Alaïa Wave, il primo Wavegarden della Svizzera

Apertura prevista nel 2020 per Alaïa Wave, la prima wave pool a grande scala della Svizzera. La piscina ad onde artificiali utilizzerà l’innovativa tecnologia del Wavegarden Cove

14/11/2018
scritto da Michele Cicoria

Il Canton Vallese ospiterà dal 2020 Alaïa Wave, il primo wavegarden cove d’Europa aperto al pubblico. L’area del Vallese, da sempre famosa per il “surf” sulla neve, tra poco più un anno potrebbe divenire protagonista del surf su onde artificiali grazie al primo wavegarden a grande scala della Svizzera, e anche dell’Emisfero nord. Infatti il sistema innovativo, in grado di generare fino a 1,000 onde l’ora, è stato finora acquistato soltanto da URBNSURF, progetto che verrà inaugurato a Melbourne, in Australia, durante il 2019.

Il Wavegarden Svizzero sorgerà così a meno di 4 ore d’auto da Milano, 3 ore e mezza da Torino, e garantirà onde tutto l’anno con altezza variabile da 20 cm a 1.8 metri. La wave pool completerà così un progetto che si candida ad offrire la struttura polivalente dedicata agli action sports e all’outdoor più grande d’Europa.

Alaïa Wave si aggiungerà infatti alle diverse attività in costruzione o già presenti nel cantone Vallese, che includono un insieme di action sport tra cui Skate, Snowboard, Wakeboard, BMX, Ski Freestyle, Trampoline, Mountain Bike, Gym e ovviamente il Surf da onda. In questo momento il team Alaia si sta già occupando della costruzione di Chalet Alaïa, il primo centro action sport indoor e outdoor della Svizzera che verrà inaugurato durante il prossimo anno.
Secondo Adam Bonvin, co-fondatore di Alaïa, tutte le richieste di approvazione del progetto per la laguna sono andate a buon fine lo scorso maggio, ora si sta aspettando che lo stato approvi il permesso di costruzione della wave pool. “Non inizieremo i lavori comunque in inverno, quindi speriamo che la macchina parta per la prossima primavera” – queste le parole di Bonvin. Ci vorranno poi circa quattordici mesi per la realizzazione della struttura e il costo stimato varierà tra 15 e 20 milioni di franchi svizzeri. Infine aggiunge Mr. Bonvin: “Speriamo di dare il benvenuto ai primi surfisti nel 2020“.

Dal punto di vista tecnico il Wavegarden di Alaia sarà simile a quello di URBNSURF, ossia sfruttando la tecnologia Cove potrà produrre fino a 1,000 onde all’ora, variabili da 20 cm a 1.8 metri di altezza. Vicino alla struttura sorgerà un vero e proprio palazzetto dello sport con sale aperte ad ogni sorta di attività indoor e outdoor, inoltre il progetto prevede la costruzione di uno degli skatepark più belli del continente.

Insomma, la serietà e la precisione del popolo svizzero la conosciamo bene tutti, quindi stavolta il progetto potrebbe davvero andare a buon fine rispettando la tabella di marcia, appunto, come un orologio svizzero. Dire che si inverta il flusso “migratorio del surf” durante le mareggiate, o meglio durante l’alta pressione, è ancora presto. Ma quel che è certo è la grande passione per il wave riding che si cela dietro una Paese senza sbocchi sul mare, che tuttavia può vantare numerosi surf-spot dedicati al river surfing o alle onde statiche (scoprili qui: http://waveriding.ch/landlocked/ ).

Per rimanere aggiornato sul progetto questi i riferimenti web:
Sito >> alaia.ch
Facebook >> facebook.com/alaia.actionsports

Potrebbe interessarti anche

Commenti