Alla scoperta del Geoprene: recensione Matuse Dante 4/3

La recensione della muta Matuse Dante in geoprene: leggera, caldissima e di lunga durata!

Unboxing della muta che non si impregna, il neoprene proveniente dalla roccia estremamente caldo e impermeabile

22/02/2017
scritto da Michele Cicoria

A cura di Giovanni Nepa – Foto: Serena Onofri

Qualche settimana fa mi sono imbattuto, in rete, nella Matuse Dante 4/3 hooded, disponibile ad un prezzo abbastanza basso poiché si trattava delle ultime taglie. Qui di seguito una breve recensione di questo originale prodotto, dopo averlo testato nelle fredde acque dell’alto Adriatico.

Cinque giorni dopo l’ordine è arrivata a casa direttamente dalla California (da Camino Del Mar, Ca). Immediatamente ho aperto il pacco e l’ho provata: al primo impatto sono rimasto colpito da quanto fosse liscia la stoffa e le nastrature interne, in gomma argentata…insomma un insieme di accortezze che conferiscono un grande confort sulla pelle, una seconda pelle a tutti gli effetti.

La gomma: il Geoprene estremamente morbido ed elastico aggiunge, senza strati di “pelosità” su busto e cosce, un grandissimo isolamento: una muta dello spessore 4/3mm è progettata infatti per acque a temperatura tra gli 8 ed i 13° C. Abitando nell’Adriatico settentrionale e surfando tutto l’anno la mia zona sono abituato ad entrare con temperature piuttosto rigide. Così alla prima mareggiata da N-E (le più fredde in alto Adriatico) ho testato in mare il prodotto: la temperatura dell’acqua era di circa 6°C e quella dell’aria 3°C, con un windchill sottozero. Sono riuscito a fare una session unica da 3 ore e mezzo senza aver il minimo brivido di freddo!

Per chi non frequenta l’Aadriatico ricordiamo che solitamente, tra dicembre e marzo, su Veneto, Romagna e Marche si surfa con muta 5/3, ma spesso molti usano anche la 6/4mm, ovviamente con guanti, calzari e cappuccio.
Questa speciale gomma, possedendo una struttura molecolare estremamente ordinata (poichè il geoprene non proviene dal petrolio ma da un tipo particolare di roccia), vanta un’impermeabilità eccezionale del 98%!

Sinceramente ero molto scettico appena ne ho sentito parlare, ma dopo la prima session mi sono subito ricreduto: 15 minuti dopo essere uscito dall’acqua, toccando la superficie esterna della muta con una mano asciutta, ho sentito che era solo leggermente umida e non bagnata, né impregnata d’acqua.
Che dire, un ottimo prodotto!
Qui sotto alleghiamo il video esplicativo sulla tecnologia Geoprene, direttamente dal sito di Matuse, buona visione!

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