Alpe di Siusi, 80 anni di sci

Dalle prime malghe ai moderni Hotel, dalle escursioni allo sci moderno. L’Alpe di Siusi da 80 anni è al top

08/01/2019
scritto da Marco Melloni

Attorno al 1900 all’Alpe di Siusi, come nel resto delle località sulle alpi, non esistevano impianti di risalita. Gli avventurosi sciatori dovevano salire a piedi, portandosi gli sci in spalla fin dove cominciava la neve per poi proseguire con le pelli di foca (a quel tempo vere) come in un moderno tour di skialp.

Impianto Leo Demetz – Archivio Hans und Paula Steger Stiftung

 

Dalle escursioni allo sci alpino

L’apertura della funivia da Ortisei all’Alpe di Siusi nell’inverno del 1935/36 semplificò notevolmente l’accesso al comprensorio sciistico. Gli amanti dello sci alpino che potevano permetterselo, raggiungevano Ortisei in treno evitando poi di dover risalire a piedi. Nell’inverno 1938/39 venne aperta la prima slittovia Giogo-Panorama sull’altopiano, mentre l’anno successivo aprirono il primo skilift, il “Mezdì” e 10 anni più tardi la prima seggiovia “Monte Piz”.

Inizialmente le piste non erano preparate, poi attorno al 1940 si cominciò a batterle con dei rulli e verso il 1960 con i primi cingolati.

 

Alpe di Siusi – Helmuth Rier

 

La nascita del turismo

Come nella maggior parte delle località sulle Alpi, inizialmente a Seiser Alm, Alpe di Siusi, sorgevano solo alcune malghe di agricoltori, presso cui i primi escursionisti si recavano richiedendo pane, latte e formaggio.

Se da principio le richieste ai locali riguardavano solo il vitto, a causa del mutevole clima alpino, gli avventori cominciarono poi a chiedere di potersi fermare la notte, per poter proseguire l’escursione il giorno seguente.

I proprietari delle malghe acconsentivano a dare ospitalità, in cambio di denaro o barattando merci, nei fienili o nelle loro camere.

 

Dalle malghe agli hotel

Con il passare del tempo quindi, i proprietari delle malghe, considerarono la possibilità di ospitare come una buona possibilità di integrare i propri introiti e si organizzarono di conseguenza offrendo servizi migliori.

Il numero delle strutture crebbe, anche grazie ad investitori provenienti dalle vallate circostanti o dall’estero e le infrastrutture per raggiungere l’altopiano si consolidarono, consentendo ai turisti di raggiungere la località in auto, moto e pullman. I piccoli alberghi diventarono i moderni hotel che possiamo vedere oggi ma lo spirito dell’Alpe di Siusi è rimasto quello di 80 anni fa, fatto di calma, natura incontaminata, spazi aperti, ospitalità e strutture integrate con l’ambiente alpino.

 

L’alpe di Siusi oggi

I 21 impianti moderni hanno mano a mano sostituito i precedenti e oggi come allora il comprensorio è estremamente apprezzato da tutti gli amanti dello sci alpino e dell’outdoor in generale.

L’altopiano più grande d’Europa sa divertire anche gli sciatori più preparati e chi cerca l’adrenalina della pendenza non ha che l’imbarazzo della scelta.

La zona Florian con la sua lunga pista rossa, la zona Spitzbuehel con i suoi tracciati ricchi di cambi di pendenza, la Bullaccia con la nuova pista Race e la zona soleggiata del Mont de Seuc.

Quest’ultima offre i pendii più interessanti per chi cerca la pendenza giusta per una serpentina: la parta alta dell’impianto Mezdì infatti offre un bellissimo muro capace di mettere alla prova anche lo sciatore più esperto.

Dalla stagione 2018/2019 il muro nero del tracciato Mezdì – Sanon si può fare e rifare un’infinità di volte in tutta comodità e sicurezza grazie alla nuova seggiovia veloce Mezdì.

Impianto Mezdì Alpe di Siusi

 

 

80° anniversario

L’odierno paradiso di sport invernali, con i suoi 60 Km di piste da sci, 80 Km di tracciati per il fondo e 60Km di sentieri escursionistici ha in serbo grandi eventi per celebrare la ricorrenza.

  • La Gara internazionale all’insegna di divertimento e nostalgia sarà l’evento per eccellenza. Nostalgici gruppi provenienti dall’Alto Adige e dai Paesi confinanti, quali Austria, Svizzera e Livigno presenteranno l’abbigliamento e l’attrezzatura da sci di un tempo, in occasione di una sfilata da Compaccio alla stazione a valle del Panorama.
  • Nel corso di quattro meravigliosi pomeriggi, le due scuole sci organizzeranno esibizioni sulla pista Panorama, illustrando la storia dello sci con l’antica “slittovia Giogo-Panorama” in funzione.
  • Date: 2.01 / 6.02 / 20.02 / 6.03.2019; orario d’inizio: 16.30
  • 585 alunni delle sei scuole del Distretto scolastico Sciliar parteciperanno al concorso di pittura, dando libero sfogo alla creatività, per ritrarre il loro legame con il comprensorio sciistico Alpe di Siusi. L’8 gennaio 2019, una giuria valuterà le opere, premiando il vincitore con gli “sci da bambino Alpe di Siusi”.
  • Una mostra itinerante verrà organizzata alternativamente nel centro delle località di Castelrotto, Siusi e Fiè allo Sciliar, Tires al Catinaccio e sull’Alpe di Siusi. Ruote di due metri rappresenteranno l’evoluzione del comprensorio sciistico con suggestive fotografie storiche.

 

Slittovia Giogo Panorama

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