Baldaccini e Magliano, centro in World Cup

La Valmalenco Ultra Trail funestata da una tragedia in corsa, la scomparsa di Pasquale Pedrolini colpito da un malore nella prima parte di gara. Franco Collé gli ha dedicato la vittoria

30/08/2017
scritto da Gabriele Gentili

Nella quinta tappa di Coppa del Mondo di corsa in montagna, a Susa (Torino), il Memorial Partigiani Stellina incorona Alex Baldaccini (Atl. Valle Brembana) e Camilla Magliano (Pod. Torino). Per Baldaccini è la seconda vittoria, dopo quella del 2015, ma rispetto a due anni fa il crono è nettamente migliore: 1h06’13” allora, nella nebbia, contro 1h05’39” corso sotto il sole e il cielo blu. Al secondo posto il vicecampione mondiale di lunghe distanze Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana), terzo il giovane Davide Magnini (Ras Courmayeur). La gara femminile ha vissuto nella prima parte sulla bella sfida la Magliano, rivelazione del 2017 della corsa in montagna, e la ruandese Celine Iranzi (Orecchiella Garfagnana), finite poi nell’ordine con Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) in terza posizione.

Dopo lo start della corsa dall’Arco di Augusto, Baldaccini è nel gruppo di testa insieme a Davide Magnini (Ras Courmayeur), al campione europeo e italiano Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche Leffe), Francesco Puppi (Atl. Valle Brembana), al francese Julien Rancon e a Bernard Dematteis (Corrintime). A una ventina minuti dalla fine, si rifà sotto anche Hannes Perkmann (Sportler Team) ma Baldaccini, insieme a Puppi, prende in mano la corsa e si invola in solitaria. A seguire un’altra coppia, quella formata da Chevrier e Magnini mentre Bernard Dematteis perde terreno. Nell’ultimo chilometro Baldaccini allunga, Puppi non riesce a reagire e c’è così l’arrivo in solitaria del bergamasco con un vantaggio di 14 secondi sul compagno di club laureando in fisica. Anche per Puppi è un déjà-vu perché nel 2015 i primi due posti furono gli stessi: Baldaccini e Puppi (1h06’37” nel 2015 contro 1h05’53” nel 2017) adesso come allora. Stagioni diverse le loro, ma al traguardo soddisfazione per entrambi. “Sono davvero contento – le parole di un Baldaccini che ha stupito per primo se stesso – è stata una stagione difficile per me, soprattutto nei primi mesi. Ci voleva una vittoria in una gara così importante con atleti di primo piano. Ho faticato molto, nei primi chilometri ho sofferto per restare davanti, poi salendo siamo rimasti in pochi e alla fine ce la siamo tirata io e Francesco. Siamo amici ma è sempre un avversario ostico, infatti sono riuscito a staccarlo solo nel finale. Ora vorrei preparare bene i cross sperando finalmente in un inverno senza malanni”.

“Si è accesa la spia della riserva – ammette Puppisiamo a fine stagione e io avevo un’autonomia di 50 minuti, purtroppo la gara durava poco più di un’ora e io negli ultimi 15 minuti ero in apnea! Ho tenuto quello che serviva per il secondo posto ma sono contento che abbia vinto Alex. È una gara bellissima, un percorso classico per la corsa in montagna. Vorrà dire che, dopo due secondi posti, dovrò tornare per vincerla!”. Terzo gradino del podio per Magnini in 1h06’25”: “Sono molto contento della mia gara, ho reagito bene dopo una settimana di lavoro a Courmayeur. Ho faticato un po’ la prima parte, poi una volta scaldato sono salito bene. Era una gara che non avevo preparato ma che ho voluto correre per apprezzare questo percorso”. Il trentino nella parte finale ha distanziato il campione italiano in carica Chevrier (1h06’49”), bravo a tener dietro l’arrembante Perkmann (1h07’03”). Sesta piazza per Bernard Dematteis in 1h07’45” che precede Miran Cvet (Slovenia) con 1h09’08”.

Ottavo il neozelandese Jonathan Wyatt, neopresidente WMRA: il trionfatore di ben 13 edizioni della Stellina e sei volte campione del mondo chiude in 1h09’55” seguito dal francese Julien Rancon, nono in 1h10’11”. Undicesimo posto di Martin Dematteis (Corrintime), il detentore del record del percorso, che chiude l’edizione di quest’anno in 1h10’38” preceduto da Edward Young (Pod. Valchiusella), decimo in 1h10’24”. La gara si disputa sui sentieri che nel 1945 fecero da sfondo alla battaglia delle Grange Sevine, scontro terribile che vide i partigiani guidati dal comandante Aldo Laghi, alias Giulio Bolaffi, avere la meglio sulle truppe delle SS.

Al femminile progressione incessante di Camilla Magliano (Pod. Torino) che, lasciata sfogare la ruandese Celine Iranzi (Orecchiella Garfagnana), la distacca gradualmente e taglia il traguardo in 1h19’26” con 59 secondi di vantaggio sull’avversaria. Molto soddisfatta la Magliano, torinese doc, prima piemontese a vincere la Stellina: “Sono felicissima ed emozionata. Ci tenevo tanto a partecipare e a far bene proprio perché è una gara piemontese, di caratura però mondiale. Sono partita tranquilla ma senza aspettative, sapevo che era un percorso adatto alle mie caratteristiche visto che è tutto in salita. All’inizio ho lasciato andare la Iranzi, perché sapevo che la gara era lunga e c’era tempo per recuperare. Sono venuta su col mio passo ed è andata bene”. Ed è contenta anche la Iranzi, alla sua seconda gara italiana: “Ho apprezzato soprattutto i paesaggi bellissimi della vallata, adoro correre in montagna”.

Camilla Magliano vincitrice a Susa (foto organizzatori)

Sul terzo gradino del podio la campionessa italiana Alice Gaggi (La Recastello Radici Group) con il tempo di 1h21’30”. “Sapevo che era un percorso non adatto alle mie caratteristiche ma è sempre bello essere qui, è sempre una gran festa. Sono contenta di aver reagito bene a un momento di crisi che ho vissuto dopo i primi chilometri: ho saputo superarlo e ripartire dosando le forze così sono riuscita a salire con regolarità e ad arrivare in cima”. Al quarto posto la favorita della vigilia, l’inglese Sarah Tunstall che chiude in 1h22’58”, davanti all’azzurra Samantha Galassi (La Recastello Radici Group) con 1h24’14”, quindi sesta Nadia Re (Valli di Lanzo) che in 1h26’31” precede Eufemia Magro (Dragonero), 1h27’59”. Chiudono la top ten Gloria Giudici (Freezone, 1h28’32”) e la compagna di club Barbara Bani (1h28’39”), seguite da Chiara Giovando (Atl. Monterosa), decima in 1h29’49”. La prova juniores maschile, con partenza dalla Braida e arrivo a Costa Rossa, vede il netto successo dell’azzurrino Andrea Rostan (Atl. Saluzzo) che taglia il traguardo in 56’14”.

Edizione speciale quest’anno, la prima senza Adriano Aschieris, uno dei fondatori della manifestazione. In ricordo del presidente dell’Atletica Susa prima e di FIDAL Piemonte poi, è stato organizzato un chilometro di camminata in musica ed emozioni, la Corri con Adri, cui ha preso parte il popolo della Stellina con l’olimpionico di Mosca 1980 Maurizio Damilano e l’assessore allo sport della Regione Piemonte, Giovanni Maria Ferraris. (Myriam Scamangas-Fidal Piemonte)

COLLE’, VITTORIA CON DEDICA SPECIALE

Con il lutto nel cuore per la perdita di un caro amico, il comitato organizzatore ha deciso di non fermare la gara. Il regolare svolgimento dell’evento è parso il modo più sicuro per garantire la sicurezza e l’incolumità dei 320 concorrenti impegnati sull’Alta Via della Valmalenco. In rispetto del dolore che ha colpito un intero paese e un’intera comunità, la prova domenicale sul sentiero Rusca era stata inizialmente annullata. La moglie di Pasquale ha però esplicitamente richiesto che l’evento venga svolto. Per questo “Percorri la Valmalenco” diventerà una camminata non competitiva con partenza alle ore 10:00 da Torre Santa Maria (ponte Astrico) e arrivo al centro Zenith di Caspoggio.

La bella festa, cominciata con la doppia partenza di Chiesa e Lanzada, ha lasciato il posto a una profonda tristezza quando è giunta la chiamata di soccorso e si è realizzata la gravità della situazione. Pasquale Pedrolini ha perso la vita sulle sue montagne prendendo parte a un evento nel quale credeva. Un evento nato e voluto per annullare i campanilismi e unire un’intera valle nel segno dello sport e della promozione del territorio.

Primo frazionista nella formula a staffetta, che correva insieme agli amici livignaschi Katia Colturi e Fausto Galli, dopo circa 10km, ha accusato un improvviso malore e si è accasciato. Prontamente assistito da due volontari del comitato organizzatore che hanno allertato gli uomini del soccorso e prestato le prime cure, si è però spento. Parte attiva del comitato organizzatore, grande sportivo, in qualità di presidente della proloco di Chiesa in Valmalenco, aveva presieduto l’organizzazione della Mini VUT (dedicata ai più giovani) e gestito l’accoglienza di atleti e spettatori in area partenza.

«Un giorno di grande festa, si è trasformato per noi in un giorno di profondo dolore – hanno dichiarato all’unisono i ragazzi del comitato organizzatore – Pasquale non era solo un concorrente e un collaboratore, ma soprattutto un vero amico che da subito ha creduto nel progetto VUT e si è attivato con il suo staff per renderlo ancora più vivo e partecipato. Siamo vicini alla sua famiglia alla quale vogliamo esprimere tutto il nostro cordoglio. Questo drammatico evento ci ha inizialmente fatto pensare di annullare la gara, ma continuarla ci è parso il modo migliore per garantire l’incolumità dei concorrenti e onorare il ricordo di un grande sportivo».

Anche se l’aspetto prettamente agonistico è passato ovviamente in secondo piano per onore di cronaca a vincere la prima VUT, Valmalenco Ultra-distance Trail, sono stati i due atleti del Team Crazy Idea Franco Collé e Laura Besseghini. Valdostano il primo, valtellinese la seconda, hanno percorso gli 87 km con 6.900m D+ in 12h30’30” e 15h28’33”. Sul podio con Collé sono saliti anche il morbegnese Giovanni Tacchini e il “local” Luca Schenatti.

«Una gara strepitosa, non pensavo di trovare un paesaggio così bello e così tanta gente lungo il percorso – ha commentato al traguardo Franco Collé – Sono rimasto piacevolmente impressionato dal tifo e dall’accoglienza che ho ricevuto. La VUT è destinata a diventare una grande classica». Da parte del campione valdostano anche una dedica: «Questa notte è partito con noi da Chiesa un amico trailer che purtroppo non ha tagliato il traguardo che si era prefissato. Non lo conoscevo, ma mi sento di dedicare a lui e alla sua famiglia questa vittoria».

Corribile anche nella formula staffetta a 3 elementi (31km – 39km – 17km), la grande corsa sull’Alta Via della Valmalenco, che ha toccato 15 rifugi con 4 scollinamenti oltre quota 2.600m, ha visto primeggiare il terzetto di Valentino Speziali, Mattia e Alessandro Bonesi primi al traguardo in 11h19’51” davanti all’equipe di Andrea Mazzoni, Dario Songini, Ugo Pedrolini (11h56’31”). Terzi si sono piazzati Walter Dell’Andrino, Gabriele Schena e Matteo Schenatti.

Franco Collé in gara al Valmalenco Ultra Trail (foto organizzatori)

LA RAMPAZZO NON SI FERMA

Vittoria assoluta e nuovo nome sull’albo d’oro della Dolomiti Friulane Skyrace per lo sloveno Rok Bratina (U.S. Aldo Moro) e per Silvia Rampazzo (Tornado) recente vincitrice del Campionato Mondiale di corsa in montagna – long distance al “Gir di Mont” di Premana.

Atleti sky-runners ed amatori delle lunghe distanze sono arrivati da varie regioni italiane, oltre che dagli stati esteri di Slovenia, Austria e Russia. La bellissima giornata dal cielo azzurro ha favorito lo svolgimento della corsa attraverso tre valli e tre forcelle nei gruppi montuosi dei “Monfaconi” e del “Crìdola” lungo un percorso di 20 Km. con un dislivello positivo di 1.600 metri.

Affermazione perentoria quella di Rok Bratina con il tempo di 2h01’41” che il sappadino Matteo Piller Hofer ha cercato di conquistare metro su metro nel tentativo di centrare il sesto successo, classificandosi alla fine terzo (tempo 2h02’02”) alle spalle del marchigiano Eddj Nani (2h02’18”) che è riuscito a superarlo nel tratto finale pianeggiante. Quarto posto per Giacomo Forconi (Team Scott Total) e quinto per Stefan Schmölzer (Carinzia – Austria). A seguire, 6° Tiziano Moia (Gemona Atletica), 7° Nicola Giacomin (US Aldo Moro), 8° l’atleta di casa Thomas Veritti D’Andrea (G.S. Stella Alpina), 9° Silvano Frattino (Mintanaia Racing) e 10° Giuseppe Vidoni (Team Sky Friuli).

In campo femminile nessuna ha resistito all’andatura di Silvia Rampazzo (Tornado) recente vincitrice del Campionato Mondiale di corsa in montagna – long distance al “Gir di Mont” di Premana. La Rampazzo ha bissato il successo del 2014 con il tempo di 2:17:25 ed ha vinto staccando di 14 minuti Carla Spangaro (Timaucleulis, tempo 2:31:29) già vincitrice di tre edizioni, terzo posto per Anna Finizio (US Aldo Moro, tempo 2:40:20), quarta Martina Spangaro (Lateis), quinta Lorella Baron (GS Edleweiss) già impostasi in questa corsa nel 2011. A seguire, 6^ Irene Fiorino (Aquile Friulane), 7^ Sabrina Ellero (Aquile Friulane), 8^ Kristina Schmölzer (Carinzia – Austria), 9^ Luisa Conforto (GS Valrosandra) e 10^ Michela Miniussi (Fincantieri Monfalcone).

Ancora un successo per Silvia Rampazzo (foto organizzatori)

GLI ALTRI VINCITORI

Panoramica su tutto quanto è successo nell’ultima settimana di agosto:

TRAIL

Moonlight Magià Trail a Nus (25 km x 1.450 metri): Nicolas Statti (Becca di Nona) 2h37’02” e Lisa Borzani (Team Tecnica) 3h10’36”

Moonlight Magià Trail (11 km x 450 metri): Xavier Chevrier (Atl.Valli Bergamasche) 52’55” e Marcella Pont (Grivel) 1h05’25”

Feltre Urban Trail (9 km): Gabriele De Nard (FF.GG.) 34’15” e Federica Schievenin (Ana Atl.Feltre) 41’18”

TrailDoloMitica Ecomarathon a Comelico Superiore (42 km x 2.150 metri): Luca Miori (Team Noene Italia) 3h48’21” e Francesca Scribani (Atl.Cortina) 5h05’38”

DoloMitica EcoTrail a Comelico Superiore (21 km x 1.100 metri): Giorgio Dell’Osta Uzzel (Atl.Dolomiti) 2h02’58” e Aljonka Kornijenko (Atl.Buja) 2h37’17”

Circeo National Park Trail Race a Sabaudia (11,4 km): Domenico Liberatore (Pod.Solidarietà) 43’03” e Pamela Gabrielli (Calcaterra Sport) 48’49”

Tour Monviso Trail a Crissolo (43 km x 3.066 metri): Paolo Bert (Pod.Valle Infernotto) 4h38’11” e Daniela Bonnet (Sport Club Angrogna) 5h57’39”

Monviso Race a Crissolo (23,3 km x 1.825 metri): Marco Bergo 2h44’22” e Erica Ghelfi 3h14’25”

Trofeo Punta Quinzeina a Frassinetto (16 km x 1.400 metri): Federico Airola (Atl.Monterosa) 1h44’57” e Ornella Bosco (Lib.Forno Sergio Benetti) 2h10’56”

Running in Madonna di Campiglio (22,5 km): Cesare Maestri (Atl.Valli Bergamasche) 1h36’16” e Elisa Adorni (Circolo Minerva) 2h07’49”

Running in Madonna di Campiglio (10,8 km): Endale Masè (Athl.Club 96 Alperia) 43’52” e Carolina Sofia Chisalé (Star Run) 54’52”

Monte Orno Trail ad Assizzi (20 km): Matteo Odorizzi 1h38’22” e Gemma Visentin 2h17’44”

Forbici Trail a Villa Minozzo (26 km x 1.500 metri): Massimo Gazzotti (Atl.Castelnovo Monti) 2h26’18” e Emanuela Marcolini (Asd Sportsinsieme) 2h50’57”

Forbici Trail a Villa Minozzo (15 km x 800 metri): Emanuele Piacentini (Asd Sportinsieme) 1h24’10” e Sabrina Polito (Atl.Reggio) 1h39’29”

Abetone Dynamo Trail (20 km x 1.500 metri): Giulio Piana (Team Mud & Snow) 1h44’50” e Meri Mucci (Ascd Silvano Fedi) 2h05’09”

Ecomezza delle Acque a Castiglione d’Orcia (21 km x 810 metri): Giovanni Zorn (Mugello Outdoor) 1h42’21” e Nicoletta Sanarelli (Pod.Il Campino) 2h09’19”

Spoleto Urban Race (10 km): Fabio Venturini (Atl.Spoleto 2010) 41’00” e Patrizia Giannini (Athl.Lab Amelia) 52’04”

 

Marsia Fast Trail a Tagliacozzo (10 km): Mohammed Lamiri (Runners Avezzano) 49’24” e Daniela Leonardi (Runners Avezzano) 1h03’33”

Ecotrail delle Termopili d’Italia a Castel Morrone (14 km): Francesco Mallozzi (Pol.Ciociaria Antonio Fava) 57’22” e Ramona Romolo (Fiamme Argento) 1h21’31”

SKYRUNNING

Vertical Terme di Bognanco (3,4 km x 1.000 metri): Mattia Scrimaglia (Gs Bognanco) 41’17” e Elisa Compagnoni (Atl.Valtellina) 50’53”

Vertical Molveno (2,360 km x 512 metri): Federico Nicolini 19’31” e Susanna Neri 25’25”

Maistrack Summano Vertical a Santorso (3,5 km x 1.050 metri): Manuel Da Col (Team Scott) 39’55” e Giulia Gallo (United Trail Running) 54’59”

Vertical Race Pian della Mussa a Balmè (3,250 km x 970 metri): Simone Eydallin (Gs Des Amis) 39’29” e Ilaria Veronese (Gio’ 22) 47’02”

La Veia SkyMarathon a Bognanco (31 km x 2.600 metri): Daniel Antonioli (Esercito) 3h02’37” e Denisa Dragomir (ROM-Valetudo Skyrunning) 3h36’46”

La Veia Skyrace a Bognanco (22 km x 1.700 metri): Andrea Rota (Team Salomon) 2h02’46” e Cecilia Pedroni (Trailrunners Finale Ligure) 2h37’52”

Arranca Parafulmen a Gandino (7 km x 700 metri): Matteo Patelli (Team Chiappetto) 49’29” e Antonina Prock (Teschi) 1h02’06”

Montecampione Skyrace a Pian Camuno (18,5 km x 1.400 metri): Fabio Bazzana (Gav Vertova) 1h32’29” e Stefania Cotti Cottini (Legnami Pellegrinelli) 1h57’34”

Skyrace Trento-Monte Bondone La Direttissima (9,6 km x 1.456 metri): Henri Hofer (Alpin Speed Sarntal) 1h08’29” e Michela Cozzini 1h25’33”

Maddalene Sky Marathon a Senale (45 km x 2.905 metri): Georg Piazza (Asv Gherdeina Runners) 4h53’52” e Edeltraud Thaler (Telmekom Team Sudtirol) 6h20’27”

Maddalene Mountain Race a Senale (25 km x 1.500 metri): Philip Gotsch (Bogn da Nia) 2h12’43” e Paola Gelpi (Maddalene Sky Team) 2h34’15”

CORSA IN MONTAGNA

Rasura-Bar Bianco (5,480 km): Francesco Della Torre (La Recastello) 36’04” e Roberta Ciappini (Csi Morbegno) 41’21”

Trofeo Panarotta ad Assizzi (7,5 km): Francesco Baldessari (Atl.Trento) 44’35” e Monica Carlin (Gs Valsugana Trentino) 32’36”

Trofeo Città di Brisighella (10 km): Haoul Abderrazak (MAR-Gp Salcus) 38’54” e Elisa Zannoni (Asd Tosco-Romagnola) 43’23”

 

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