Basta, cambio vita!

Il racconto di Mondy Ciappina sulla sua vita in Sri Lanka. Tra guerra civile, tsunami, salumi e tortellini!

21/02/2017
scritto da Francesco Grassi

Basta, cambio vita! A quanti di noi ronza in testa questa frase di tanto in tanto? Magari dopo l’ennesima delusione lavorativa, l’ennesimo sacrificio non ripagato, o semplicemente per inseguire un grande sogno! ll kitesurf è senz’altro uno di quegli sport che può fungere da motrice per pensieri di questo tipo! D’altra parte è la nostra valvola di sfogo… allora perché non sfogarsi tutto l’anno? Il sogno stereotipato di spiagge bianche, cocchi freschi, e palme piegate da 20 nodi costanti di vento… Già, In molti ci abbiamo pensato, ma in quanti lo abbiamo fatto?  Quanti dubbi, quanti rischi, quante domande senza risposta? D’altronde a detta di Freud “L’umanità ha sempre barattato un po’ di felicita per un po’ di sicurezza”. 

Spesso va così, si fantastica un po’ e poi ci risvegliamo… ma non sempre! Mondy Ciappina è uno di noi, un grande appassionato di kitesurf che della sua passione ha voluto fare il suo lavoro, con tutti i sacrifici, i rischi e le soddisfazioni che questa scelta comporta. Mondy ha chiuso baracca e burattini e si è trasferito in Sri Lanka, a ridosso della bellissima ed enorme laguna di Kalpitiya. Oggi abbiamo il piacere di averlo ospite qui con noi per raccontarci del suo percorso! 

Allora Mondy, come e’ partito il tutto?

Beh, sono ormai qua da 16 anni ,con due figli, uno di 9 e uno di 2 e la mia fantastica partner Johanna Berg.  Sono partito da Bergamo senza veramente molto e ho vissuto nel Sud Sri Lanka per 8 anni insegnando inglese, essendo bilingue e insegnante qualificato.  Aprii una scuola, ma poi venne la guerra civile (ora conclusa da un pezzo) e l’economia ne risenti’, chiusi per il conseguente crollo di studenti. Ma non finisce qui… mi e’capitato anche lo Tsunami che devastò gravemente la mia città, Galle.  Mi diedi da fare durante l’emergenza, incontrando gente fantastica della Protezione Civile Italiana che mi reclutò per 4 anni, anche per la successiva ricostruzione. Devo dire che ne sono tutt’ora MOLTO orgoglioso e ne dovremmo essere tutti nei riguardi del lavoro svolto dai “ragazzi in blu”.

E poi?

Poi per i casi della vita, mi sono spostato verso Negombo dove ho fatto nuove amicizie con altri espatriati europei che facevano kite. Al tempo facevo formaggi e salumi italiani, anche ravioli e tortellini, per il mercato locale ed il weekend si esploravano posti ventosi sull’isola insieme, io col windsurf loro con I kites. Alla fine mi fecero “una testa così” e ho cominciato anche io a fare kite!

Come hai scoperto Kalpitiya?

Si, come ti dicevo, si esplorava e appena ho visto, insieme al mio intimo amico Antonio Gaudini di Ultimate Kiteboarding, la laguna di Kalpitiya abbiamo subito pensato al potenziale e come poter sviluppare il posto.

Quindi che hai fatto?

Ho mollato tutto di nuovo!  (e ride…!) Per mancanza di fondi mi sono associato per un paio di anni a strutture pre esistenti in zona, ma un po’ lontane, creando una kitesurfing “scene” e cominciando a pubblicizzare la località. Le difficoltà logistiche erano enormi, logoranti, insegnavo e promuovevo, cucinavo nei resort e creavo movimento, interesse ecc.

Quando è avvenuto il grande salto?

Quello avvenne circa 5 anni fa. Trovai un terreno in affitto, vicino all’inizio della laguna di Kalpitiya, e aprii il primo “The Rascals Kite Resort” e il ristorante “I Monelli” all’interno di esso (Rascals vuole dire Monelli in inglese ndr.).  Man mano che promuovevo, l’interesse saliva, la località è fantastica, ci sono molti spot super flat per il freestyle ma anche wave molto friendly in estate. I Downwind sono da paura!

E ora?

Ora beh, ci arrivo! Innanzitutto, bisogna dire che il detto che dietro ogni uomo, non voglio dire di “successo” perchè suona male, diciamo che ce la fa!, c’è sempre una donna è mooolto vero. Senza la mia partner Johanna, non si fa nulla!  Non posso e  non potrò mai elogiarla abbastanza, tutto questo e’ anche una sua creatura. Detto questo, dopo 4 anni del primo Rascals, siamo riusciti ad acquistare un terreno tutto nostro e abbiamo edificato il “The Rascals Kite Resort 2.0”.  La scuola kite rimane nello stesso posto, in mezzo alla laguna di Kalpitiya, ma si può uscire qui davanti al Resort, per questo abbiamo scelto questo posto.

Che futuro vedi per te e Kalpitiya?

Noi lavoriamo affinché non venga deturpato da eccessive costruzioni, che si mantengano gli standard di sicurezza sulla spiaggia e che si tuteli il paesaggio.  Qui si guardano le stelle, si mangia pesce, ci sono lagune incontaminate e palme dappertutto! Cosi dovrebbe rimanere!  Qualitativamente auspichiamo e operiamo con standard superiori ad altri operatori, in questo modo speriamo che la zona possa offrire servizi sempre migliori per I kiters che arrivano qua.

Quali sono I periodi migliori?

Il vento c’e’ circa 9 mesi all’anno. Da meta’ Dicembre fino a meta’ Marzo, poi da Maggio fino a Settembre compreso! 

Ok Mondy, ti ringrazio per questa chiaccherata e speriamo di vederci in acqua un giorno! Come fare per avere info su tutto questo?

Noi siamo disponibili a fornire info via email: info@rascalskiteresort.com e un’altra fonte e’ ovviamente il ns sito web www.rascalskiteresort.com C’e’ anche la pagina Facebook “The Rascals Kite Resort” che e’ utile ed aggiornata per chi volesse vedere foto, video in modo piu recente.

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