Big Air Milan visto da 4Snowboard – Vittoria a Kleveland e Gasser

14/11/2016

Big Air Milan valido per la FIS World Cup di Big Air 2016/2017 è stato un successo, migliorabile. Un successo perché da parte snowboard sabato sera durante le finali erano presenti circa 5000 persone, assiepate fra il parterre davanti al landing e ai piedi dell’Albero della Vita.

TUTTE LE FOTO A QUESTO LINK
Credits: Andrea Rossi

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L’Albero della Vita appunto, spettacolare struttura che ha reso la location di questa tappa di Coppa del Mondo unica, irripetibile in qualsiasi parte del mondo vogliano portare una tappa della FIS World Cup. In una parola suggestiva, circondata dal padiglione Italia perfetto backdrop per questa manifestazione. Dovremmo esserne tutti orgogliosi, con un biglietto da visita così, saremo invidiati da molti.

Foto: Simone Paglialonga Foto: Simone Paglialonga

I numeri della struttura costruita sono davvero impressionanti. Il set up infatti era un vero e proprio gioiello, un mastodonte da 47 metri di altezza, la struttura più alta mai costruita in Italia, per 130 metri di lunghezza. La portata di neve raggiungeva le 600 tonnellate e gli atleti in gara erano 120.

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A proposito di atleti, vi sottolineiamo che i ragazzi italiani si sono comportati davvero bene. Il migliore è stato Davide Boggio arrivato sesto nella sua heat sfiorando la finale per 0,75 punti grazie a un 1080 backside double cork! Un niente. A Milano i rider in gara erano i più forti al mondo e i nostri ragazzi si sono fatti valere lasciandosi alle spalle nomi come Eric Willet, Roope Tonteri, Jamie Nicholls e Chas Guldemond.

Nella classifica generale finale troviamo Davide Boggio 11°, Emil Zulian 14°, Nicola Dioli 20°, Alberto Maffei 28°, Nicola Liviero 30°, Simon Gruber 31°, Emiliano Lauzi 33° e Loris Framarin 35°. Per onor di cronaca, in Coppa del Mondo l’italiano che detiene ancora il miglior risultato nel Big Air negli ultimi 10 anni è Lory Buzzoni, con il suo quinto posto assoluto a Torino nel 2007. Se ci vogliamo spingere ancora più in là, troviamo un Paolo Bazzana che nel 2002 a Berlino si era piazzato 4°.

Italian Team con il coach Aie Benussi intervistato da FoxSport Italian Team con il coach della Nazionale B Aie Benussi intervistato da FoxSport

Per molti dei nostri questo è stato un debutto, la prima volta in assoluto in Coppa del Mondo, e vogliamo fare i complimenti a tutto lo staff azzurro. I ragazzi hanno ampie possibilità di crescita e siamo fiduciosi nel futuro di questa nuova generazione. Lo conferma anche il coach Filippo Kratter:

Il Big Air di Milano è stato molto importante per la Nazionale in quanto ha rappresentato l’inizio di una nuova esperienza sotto molti punti di vista. Per prima cosa con Milano si è aperta la stagione di gare 2016-2017, stagione che ci porterà in giro per il mondo fino in Corea, Russia, Stati Uniti e Canada. Inoltre con Milano sono iniziate le qualifiche olimpiche, una serie di eventi che ci porterà, nel Gennaio 2017 a sapere quanti Italiani potranno partecipare alle olimpiadi di Snowboard Big Air e Slopestyle. Anche per i ragazzi del Team è stata un’ esperienza importante in quanto per molti era il primo BigAir (essendo l’evento in Italia ho potuto portare anche tutta la squadra B di Ale Benussi) e per tutti era il primo evento di stagione, occasione per dimostrare a sè stessi e agli altri quanto si è imparato nei mesi estivi e autunnali. E direi che hanno dimostrato di essere all’altezza dei migliori al mondo! Per quanto riguarda l’organizzazione la struttura era una delle migliori che mi è capitato di vedere fin da quando facevo gare io! Il fatto che ci fosse infinita gente a vedere le finali mi fa molto piacere e ci dimostra che lo snowboarding interessa ancora a tante persone. Concludo dicendo che ci sono dei rumors che fanno intendere che la gara potrebbe ripetersi anche negli anni a venire… quindi se vi siete persi la tappa di quest’anno, non fatevela scappare l’anno prossimo!”

Se volete spulciarvi nel dettaglio i risultati delle qualifiche cliccate ai link sotto:
Quali Maschili Heat 1 e Heat 2
Quali Femminili Heat 1


Nicola Liviero durante le qualifiche

Lato gara, già da subito si era capito che la lotta sarebbe stata fra Marcus Kleveland e Mark McMorris. Subito due run una più perfetta dell’altra per entrambi, ma niente è come sembra agli occhi dei profani perchè ad infilarsi in mezzo ai due pretendenti ha fatto il suo ingresso un Seppe Smits in gran spolvero.

Markus Kleveland Marcus Kleveland
Mark McMorris controlla il suo live score Mark McMorris attende il suo live score


Marcus Kleveland –  Backside triple 1620 Melon

E qui la classifica si definisce con un podio formato da Marcus Kleveland, Seppe Smits e Mark McMorris. Non c’è storia invece in ambito femminile. Dai training si era capito che Anna Gasser quel trick ce l’aveva ben saldo nelle gambe: switch double underflip 900 indy e tutte a casa. Seconda Halley Langland, terza Sarka Pancochova.

Classifiche generali cliccando qui.

Anna Gasser Anna Gasser
Podio Big Rail Milan - Boys & Girls all together! Podio Big Rail Milan – Boys & Girls all together!


Anna Gasser

Una gara impeccabile, una struttura curata nel dettaglio, un pubblico caloroso e uno speakeraggio perfetto. Da parte nostra le note dolenti riguardano solamente la gestione della comunicazione di questo Big Air. A parte una pagina Facebook costantemente aggiornata al meglio, questi i punti da migliorare il prossimo anno:

  • sito web. i contenuti lasciamoli fare a chi ci capisce di freestyle. Free Snowboard non si può vedere.
  • il logo di per sé è carino, ma locandine e grafiche sono state inguardabili. Idem come sopra quindi. Il pensiero Lorenzin dovrebbe essere perseguibile per legge: “chiediamo ai creativi di aiutarci a titolo gratuito“. E se li hanno davvero pagati, il prossimo anno chiediamo aiuto… a qualcuno che ne capisce.
  • nessun comunicato stampa nell’immediato pre-gara. nessun comunicato nell’immediato post gara.
  • diretta tv inesistente. RaiSport ha mandato in onda la replica il giorno dopo della gara. Per il freeski è andata pure peggio con un commentatore completamente incompetente.

Un consiglio spassionato: se si è riusciti a costruire un gioiello come quello che è stato sul lato agonistico il Big Air Milan 2016, per il prossimo anno cerchiamo di comunicarlo al meglio grazie all’aiuto di un ufficio stampa specializzato. Ne guadagniamo tutti.

Meno fortunati i ragazzi del freeski che hanno risentito della scelta della finali nella giornata di venerdì, con un meteo non proprio favorevole. Per tutti i dettagli vi rimandiamo al report su 4Skiers a questo link.

Prossima tappa il 25 e 26 novembre in Corea!

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