Canyon espande la linea gravity con Torque e Sender AL

Il brand tedesco reintroduce lo storico modello Torque, ora declinato al park riding, insieme alla versione in alluminio della Sender da downhill e alla nuova e fiammante linea di componentistica G5.

19/12/2017
scritto da Cristiano Guarco


Anche se adesso la maggior parte degli spot gravity e dei bike park sono coperti da un candido manto innevato, Canyon continua a lavorare sodo in questo gelido dicembre per soddisfare i desideri dei biker. A una settimana dal lancio dell’ultima interpretazione della trail bike Spectral (qui la nostra anteprima) arriva il turno per presentare il ritorno della Torque, la versione in alluminio della Sender, e la nuovissima linea G5, con attacchi manubrio, pieghe e manopole per il gravity. Iniziamo con ordine, presentando la full suspended Torque.

Torque

Canyon Torque trova il suo habital naturale sui velocissimi trail pieni di salti e sponde dei bike park

Canyon Torque trova il suo habital naturale sui velocissimi trail pieni di salti e sponde dei bike park

Messa a punto dagli atleti enduro, freeride e downhill di Canyon, la rientrante Torque sfugge alle definizioni: ruote da 27,5″ e 175 mm di travel posteriore con cinematica ispirata alla Sender da discesa, per offrire il massimo divertimento sulle linee più progressive dei bike park. La geometria è studiata intorno a una forcella da 180 mm, così da creare una bici stabile e incollata al terreno ma al tempo stesso intuitiva da gestire in volo.

Sospensione posteriore derivata da quella della Sender da discesa

Sospensione posteriore derivata da quella della Sender da discesa

Il carro posteriore adotta uno schema simile a quello della Sender, opportunamente adattato a nuove necessità. Gli snodi sono stati ricollocati per ottenere sempre una cinematica a tre stadi: prima parte regressiva, sino al punto di Sag, per regalare trazione e sensibilità; parte centrale sostenuta per gestire gli urti del terreno e e offrire il giusto supporto al rider che vuole rilanciare pompando tra un ostacolo e l’altro esaltando il carattere giocoso del mezzo; ultima progressiva per far fronte agli urti più importanti, come l’atterraggio dai salti, evitando gli sgraditi fine corsa (progressività personalizzabile usando gli spessori dentro l’ammo).

La geometria della nuova Torque

La geometria della nuova Torque

La geometria lavora a braccetto con la sospensione posteriore, per portare ai massimi livelli controllo e stabilità alle alte velocità senza penalizzare agilità e giocosità, sia con le ruote sul terreno sia in aria. Così Canyon ha allungato il front center della bici – da movimento centrale ad asse ruote anteriore – accorciando al tempo stesso il carro posteriore per un insieme bilanciato, divertente e facile da gestire. Il cockpit completa il telaio, con una piega da 780 mm montata su uno stem da 40 mm. Ecco le quote principali, in taglia L: angolo sterzo da 65,3°, reach da 460 mm, carro lungo 425 mm, bottom braket drop di 15 mm, interasse di 1.219 mm.

Passaggio cavi integrato di nuova concezione

Passaggio cavi integrato di nuova concezione

Canyon ha studiato un nuovo passaggio cavi integrato, che unisse protezione a facilità nella manutenzione ordinaria e straordinaria. Così tubi e guaine passano al di sotto del tubo obliquo, protetti da una robusta cover in materiale plastico, facilmente asportabile e sostituibile. Questa incide minimamente sul look del telaio oltre ad offrire una protezione a una zona delicata dello stesso.

Tutti gli snodi della sospensione girano su nuovi cuscinetti sigillati

Tutti gli snodi della sospensione girano su nuovi cuscinetti sigillati

Come già visto sulla Spectral, il quadrilatero della sospensione posteriore sfrutta nuovi cuscinetti sigillati integrati nel telaio per migliorare la rigidità, la scorrevolezza, e per finire la resistenza alle sollecitazioni e alle intemperie.

Il nodo sterzo della Torque in alluminio

Il nodo sterzo della Torque in alluminio

Due sono le versioni della nuova full suspended da park riding: la prima, Torque CF con triangolo in carbonio UD e carro in alluminio, con un approccio che punta tutto sulla robustezza e sulla rigidità, mettendo in secondo piano il peso; la seconda, Torque AL, interamente in lega leggera 6066, per contenere il prezzo senza penalizzare troppo la leggerezza.

Vediamo ora gli allestimenti della Torque.

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