Carlos Mario: La Ricerca della Perfezione

24/09/2017
scritto da Francesco Grassi

Carlos Mario è con tutta probabilità il più forte atleta che abbia mai indossato un trapezio da kite. Sceso dal pianeta Cauipe per portare sulla terra la dottrina di un nuovo wakestyle. L’alieno brasiliano è tanto aggressivo in acqua quanto calmo e riflessivo sulla terra ferma. Avvolto da un’ aura quasi magica, ci è sembrato di trovarci difronte a “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde” quando lo abbiamo intervistato.

La tappa in Francia dello scorso anno, nonostante un secondo posto inatteso, è stata decisiva per mostrarci quanto questo ragazzo sia forte e determinato anche mentalmente, regalandoci il primo 10 perfetto della storia, durante una heat aperta con due tentativi “crashati”. Intervistarlo non è stato facile, ma Carlos ci incuriosiva troppo, e finalmente possiamo regalarvi questa breve ma interessante intervista del campione brasiliano. 

.

itw: Francesco Grassi

foto: Andre Magarao

(intervista apparsa su 4Kitesurf n° 79)

 

 

FG

Ciao Carlos, siamo molto felici di averti qui con noi a 4Kitesurf. Cosa stai facendo in questo periodo?

 

CM

Ciao a tutti! Sono tornato da poco dalla Francia e ho ripreso i miei allenamenti. Mi sto allenando molto per perfezionare alcune manovre delle quali non sono pienamente contento.

 

 

FG

Parlando del tuo passato, chi c’è dietro il Carlos Mario campione del mondo?

 

CM

Ero uno dei tanti ragazzi di Cauipe, mi piaceva il calcio e mi piace ancora tanto. Ma quando mi sono imbattuto nel kite non ho più pensato a nient’altro. Appena provato è stato un amore immediato, al calcio non ho mai più pensato.

 

FG

Sei un grande campione, vanti nel tuo palmarès primati grandissimi, come sei arrivato a questi risultati?

 

CM

E’ sempre stato un mio grande sogno partecipare al Campionato del Mondo. Appena ho avuto l’opportunità per prendervi parte ho dato tutto me stesso per lavorare al massimo e fare del mio meglio.

Ho dimostrato disciplina e dato grande rispetto per coloro che mi hanno aiutato.

Mi hanno sempre insegnato che per essere una brava persona e un buon professionista bisogna essere disciplinati e rispettare sempre il prossimo.

Quindi per rispondere: disciplina, rispetto, umiltà e lavoro duro.

 

 

FG

Qual è la manovra che ti ha dato più soddisfazione eseguire?

 

CM

L’Heart Attack 7 in Francia, mi hanno dato 10 ma per me è valso 1000!

 

 

FG

Hai cambiato la storia del kitesurf, una posizione di incredibile importanza, come ti senti a riguardo?

 

CM

La responsabilità è grande,  e continuerò ad allenarmi per crescere ancora e portare lo sport ancora più avanti. Io non mi alleno per competere contro un altro atleta, mi alleno per competere contro me stesso.

Do il massimo allenandomi otto ore al giorno, alla costante ricerca della perfezione nei miei tricks. Questo ha cambiato il livello del kitesurf e ha spinto tutto il resto del mondo un gradino più in alto.

 

 

FG

Qual è il tuo rapporto con la paura, quanto è importante la testa in questo sport?

 

CM

Paura? Non userei questa parola. Rispetto si, come in ogni altro sport praticato in mare se non c’è rispetto puoi pagare a caro prezzo i tuoi errori. Se si rispettano i limiti del proprio corpo e i limiti imposti dalla natura non c’è motivo di avere paura.

 

 

 

FG

Abbiamo sentito dei tuoi infortuni al braccio destro e al ginocchio. Pensi mai al rischio che corri quando esegui una manovra? Il tuo modo di pensare è cambiato da dopo gli infortuni?

 

CM

Gli infortuni sono sempre dietro l’angolo, e sono sicuramente una preoccupazione per noi atleti. Molti di noi si sono infortunati e spesso i periodi di convalescenza sono lunghissimi. Andrò oggi dal dottore e dal fisioterapista per un controllo, vi farò sapere!

 

FG

Hai già realizzato tanti sogni, cosa ti aspetti dal futuro?

 

CM

Vorrei essere campione del mondo ancora un’altra volta (ride)

Ma quando arriverà il momento di smettere con le gare voglio aprire la mia scuola di kite e iniziare un progetto sociale per aiutare i bambini meno fortunati.

Potrebbe interessarti anche

Commenti

edicola digitale