Charles “Corky” Carroll, il surfista più felice ma disoccupato d’America

appariscente goofy footer di Surfside nonchè primo surfista ad aver ricevuto un premio monetario in tutta la storia del surf: Corky Carroll, il più felice ma disoccupato surfer in the U.S.A., è il protagonista del sesto appuntamento con la storia del surf, rubrica a cura di Giovanni Nepa.

14/02/2018
scritto da Michele Cicoria

Rubrica sulla storia e i personaggi influenti del surf, a cura di Giovanni Nepa
Bentornati amici al consueto appuntamento con la storia del surf, ormai credo in via ufficiosa spostato al mercoledì per motivi sportivi, questa settimana si parlerà di Charles “Corky” Carroll: l’appariscente goofy proveniente da Surfside, California, vincitore per ben tre volte del titolo di campione degli stati uniti, definito uno dei primi surfisti professionisti della storia.

Carroll nacque ad Alhambra, Cali, figlio di un elettricista, passò la sua giovinezza quindi a sud-ovest del Los Angeles County, ed entrò in possesso della sua prima tavola all’età di nove anni; finita l’adolescenza decise di diventare venditore di hot-dog, nel frattempo capì che nel surf ci poteva essere la possibilità di far carriera.
Anche se Corky non era in possesso di un talento innato, come il suo rivale David Nuuhiwa, Carrol era solito dedicare tante ore alla settimana ad allenarsi e infatti fu premiato: fu il surfista a vincere più eventi a livello nazionale ed internazionale negli anni ’60 e ’70. Iinfatti vinse, nel 1963, il campionato juniores della California, si piazzò terzo nel 1966 al campionato del mondo, e fu il leader della U.S. Surfing Association nel 1966 e 67.
Con i suoi 175 cm x 75 kg di muscoli Charles fu anche uno dei migliori paddleboarder, vincendo anche alcune gare di questa durissima disciplina; in seguito Carrol affermò di essere il primo surfista professionista, infatti dopo la vittoria del Laguna Swimwear Masters, nel 1965 si guadagnò l’ingaggio come attore in una serie tv e, vincendo il Tom Morey Invitational, nel Ventura County, entrò nella storia come il primo surfista ad aver ricevuto un premio monetario in tutta la storia del surf.

Da menzionare una vicenda divertente che riguarda Corky: durante un evento del tour mondiale, tenuto a Victoria in Australia, Charles andò sui notiziari per una vicenda che gli costò la sospensione dal tour, poiché diede inizio ad una lite utilizzando come armi il cibo presente al banchetto del contest.
Nel 1968, la rivista “Sport Illustrated” fece i “conti in tasca”, come si suol dire, a Carroll e contò che alla fine dell’anno Corky era arrivato alla somma di 29,000$, una somma di tutto rispetto per quell’epoca; parte di tale somma però proveniva anche dagli sponsor come Hobie, che aveva addirittura lanciato sul mercato i “signature” model di Charles.

Lasciò il mondo delle competizioni alla fine del ‘72 all’età di 25 anni, ma negli anni mantenne la sua presenza costante nel mondo del surf: infatti recitò e comparve in tantissimi film e lungometraggi, come per esempio: “The Endless Summer” e “five summer stories”. Corky ha avuto anche una carriera sonora registrando alcuni album di musica folk ed esibendosi in alcuni show televisivi, successivamente recitò in alcuni spot pubblicitari autodefinendosi come il più felice ma disoccupato surfer in U.S..
Scrisse molti articoli per le varie riviste di surf, diventò anche direttore pubblicitario per Surfer Magazine dal 1977 al 1986. Infine Charles aprì la sua omonima scuola di surf ad Huntington Beach, nel 1996 e, sempre in quell’anno. venne inserito nella “Walk of Fame” ad Huntington luogo dove attualmente vive.

Insomma, tante gare e tanti trofei vinti, tanti lavori vissuti, dal cantautore a venditore di automobili; possiamo dire in conclusione che Charles Corky Carroll oltre che ad essere stato e, naturalmente essere, un grandissimo surfista, è anche un grande personaggio esperto nel sapersi reinventare ed un eterno entusiasta.
About Giovanni Nepa
Ingegnere Energetico e Nucleare laureato presso l’Università di Bologna, surfista ormai da 9 anni e con grande passione per le tavole e la storia del surf, Giovanni è cresciuto tra le gelide acque invernali dell’alto Adriatico, dove surfa più spesso, senza ovviamente privarsi di frequenti trasferte in costa ovest.

 

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