Ciclismo: 5 benefici per il corpo femminile

01/06/2016
scritto da Valentina Bonfanti

Alfonsina Strada è stato il primo nome femminile ad entrare nella storia del ciclismo rosa. Stiamo parlando della prima donna che, nel lontanissimo 1934, ha preso parte alla carovana tutta maschile del Giro D’Italia. Tuttavia, da quel momento di grande gloria, si sono susseguiti numerosi allarmismi come quello lanciato nel 2012 dalla dottoressa Marsha K. Guess che in uno studio pubblicato sul Journal of Sexual Medicine sosteneva che la posizione in bicicletta potesse deteriorare la capacità di percepire il piacere sessuale. Ma non solo, anche la fertilità è stato più volte tirata in ballo.

Canyon Women Road

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Ma, allora, dove sta la verità? La pratica costante del ciclismo regala numerosi benefici e le donne che usano la bicicletta come strumento di fitness sono sempre di più, sia su strada che fuoristrada.

Regala felicità: John Ratey, psichiatra della Harvard Medical School, nel suo libro “Spark: The Revolutionary New Science of Exercise and the Brain”, racconta di pazienti che dopo un anno di “cicloterapa” erano notevolmente migliorati da gravi forme di depressione. Insomma, gli scienziati che da anni studiano i benefici della bicicletta sul nostro cervello, sono concordi: pedalare abbassa lo stress e diminuisce la depressione.

Permette di controllare il peso: secondo una ricerca pubblicata su Archives of Internal Medicine, che studiava gli effetti benefici della bicicletta su donne in pre-menopausa in sovrappeso, un’ora di bicicletta, più volte alla settimana, ha effetti dimagranti. Andare in bicicletta a circa 20km/h permette a una donna di circa 60kg di peso di bruciare qualcosa come 500 calorie in 1 ora.

Ha uno straordinario potere tonificante: è indubbio che la bicicletta tonifica e modella soprattutto gambe, polpacci e glutei. Una ricerca francese pubblicata su Journal of Electromyography and Kinesiology, effettuata su chi pratica mountain bike, ha dichiarato che pedalare con costanza rafforza tutti i muscoli delle gambe.

Ricarica le batterie e permette di sentire meno la fatica: i ciclisti, nonostante la fatica che possono sopportare in lunghe e pendenti salite, hanno maggior energia di un qualsiasi altro sportivo. Secondo uno studio effettuato dall’Università della Georgia, i livelli di energia di chi va in bici a ritmo moderato per almeno 3 volte a settimana, migliorano del 20%, mentre diminuisce l’affaticamento del 65%.

Allunga la vita: andare in bicicletta mezzora per 3 volte a settimana è un’attività in grado di ridurre sensibilmente la pressione del sangue e i livelli di colesterolo, due dei principali fattori di rischio cardiovascolare nelle donne. Essendo uno sport di resistenza, rafforza gradualmente non solo il cuore ma anche la ventilazione polmonare. E più si pedala intensamente, più si allunga l’aspettativa di vita. Lo sostiene anche uno studio danese: per le donne, dai 2 ai 3 anni in più. Per scoprire ulteriori dettagli cliccare su www.vanityfair.it

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