In mille sfidano la pioggia al Giro dei Tre Laghi - 4 Granfondo

In mille sfidano la pioggia al Giro dei Tre Laghi

di | 28 aprile 2014 | News |

In mille sfidano la pioggia al Giro dei Tre Laghi

La promessa di prendere acqua anche per questa 13a edizione della granfondo Giro dei Tre Laghi, portato in scena domenica 27 aprile, c’era e Giove Pluvio ha mantenuto la sua promessa. Fortunatamente la pioggia, in programma fin dalle prime ore della mattina, ha lasciato asciutti, per le prime tre ore di gara, i 1000 ciclisti – dei 1500 iscritti -, che si sono schierati al via. Un forte acquazzone si è poi riversato sul finale di gara, perdurando fino alle premiazioni. Un peccato per questa granfondo, organizzata dagli alacri ragazzi del GS Odolese, che si meriterebbe sicuramente qualcosa in più, soprattutto per il percorso disegnato tra il Lago di Garda e le montagne della Valle Sabbia, capace di regalare splendidi scorci panoramici, ma anche la durezza delle salite alpine. Alle ore 8.00 precise, sotto un cielo plumbeo e minaccioso, il folto plotone prende il via da Prevalle, alla volta di Salò, per lambire la sponda sinistra del Lago di Garda fino a Gargnano, dove inizia la prima salita di giornata verso Navazzo. In testa alla corsa, con un vantaggio sul gruppo di alcuni secondi, si trovano otto ciclisti tra cui Federico Brevi (Asd Team Viesse Pro), Stefano Carini (Asd Raschiani Valnure) e Giulio Magri (Team Isolmant). La salita è splendidamente panoramica e non eccessivamente dura, e in un attimo si scollina a Navazzo. Una breve contropendenza annuncia la risalita verso il lago artificiale di Valvestino, mentre alle spalle del battistrada il gruppo si frammenta in frazioni più o meno grandi. Dopo un breve tratto di discesa, si ricomincia a salire verso Capovalle, quando le pendenze iniziano a farsi severe. Il Passo San Rocco fa scollinare verso la bella e rapida discesa sul Lago di Idro, dove si può godere di una vista mozzafiato sul bacino. Qui prende il volo Antonio Camozzi, che si stacca dal gruppo degli inseguitori e guadagna subito un buon vantaggio. Aiutato da un compagno di squadra staccatosi dal battistrada, riesce a guadagnare sempre più secondi, che si rivelano decisivi al bivio dei percorsi posto a Vestone. Il margine di Camozzi, che sceglie il percorso di granfondo da 140 chilometri, è ora di oltre un minuto sui diretti inseguitori tra cui Fabrizio Casartelli (Team Carimate Kemo), Andrea Natali (Team Orobica) e i due compagni di squadra Luigi Tarchini e Sandro Caravona. La lunga, ma spettacolare, salita verso Livemmo, quindi Mura, addentra i ciclisti nelle valli più tipiche del bresciano. Il bergamasco tiene il passo portando il proprio vantaggio fino a due minuti sugli inseguitori. Resta solo l’ultima fatica di giornata: la facile ascesa a Sant’Eusebio, a cui segue Vallio Terme. Ecco che un forte temporale si abbatte sui partecipanti e li accompagnerà per il resto della giornata. La situazione agonistica non cambia più e Antonio Camozzi passa solitario, a braccia alzate, sotto il traguardo, dopo 4 ore e 5 minuti di gara. Si devono attendere due minuti e mezzo, per la volata per il secondo e terzo posto vinta da Luigi Tarchini ai danni del bergamasco Andrea Natali. Il Team Isolmant conquista così il primo e il secondo posto. Volata del gruppo di fuggitivi, invece per la mediofondo di 110 chilometri. Il più veloce è il valtellinese Federico Brevi, che mette la ruota davanti a Niki Giussani (Équipe Exploit) e a Giulio Magri (Team Isolmant). Non c’è storia per la gara femminile, che vede il dominio delle vincitrici su entrambe i percorsi. La granfondo vede salire sul gradino più alto del podio la trentina Barbara Zambotti, affiancata dalle bresciane Maria Elena Palmisano e Roberta Fiorani, entrambe portacolori del Team Piton, che salgono rispettivamente sul secondo e terzo gradino. Nella mediofondo è la valtellinese Valentina Mabritto (Racing Rosola Bike A.S.D.) a cogliere la vittoria assoluta femminile. Dietro di lei giungono Mariagrazia Villanova (Team Chiappucci-Asnaghi Cucine) ed Elena Pancari (Sportiva … Mente). Tra le società la vittoria per numero di partiti è andata alla brianzola Makakoteam, che ha preceduto la milanese Cassinis Cycling e la bresciana Team Solura. Dopo il pasta party, sono state le premiazioni finali a chiudere questa bagnata 13a edizione. Il Gran Trofeo Multipower dà appuntamento al 1° giugno ad Albinea (Re) per la 42a Granfondo Cooperatori – Terre di Lambrusco – Cantina Albinea Canali, mentre la Mini Coppa Lombardia dà appuntamento al 22 giugno ad Aprica (So) per la 10a Granfondo Giordana.

L'arrivo sotto la pioggia di Antonio Camozzi (ph Play Full Nikon)

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