Il nuovo Dura Ace Di2

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Il nuovo Dura Ace Di2

Dopo aver presentato la trasmissione meccanica in concomitanza con la partenza del Tour 2016, Shimano toglie ufficialmente i veli anche al protocollo Di2. Qui di seguito un approfondimento proprio del sistema elettromeccanico e del nuovo misuratore di potenza. Nella foto di apertura potete notare anche le rinnovate ruote C60 Dura Ace.

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Cambiano la tecnica e il design del prodotto, migliorati e ottimizzati per essere maggiormente efficienti, performanti  ma anche di semplice approccio. Il nuovo Di2 però, non è solo affidabilità una volta montato sulla bicicletta, una trasmissione totalmente configurabile, ampiamente personalizzabile e intuitiva nei passaggi con pc, smartphone e tablet.

Questo articolo è solo il primo passaggio di una serie di approfondimenti tecnici delle nuove produzioni Shimano: in questo articolo trovate tutto il pacchetto Di2, le sue caratteristiche principali e il power meter.

 Tra la metà e la fine dell’estate 2016 abbiamo presentato la trasmissione meccanica, la nuova serie 9100 Dura Ace di Shimano, il preludio del sistema Di2 e disco, con i primi test ufficiali.  Perché abbiamo scelto di dare la precedenza al protocollo elettronico: perché Di2 è stato rinnovato e arricchito di funzioni rispetto al passato, oltre ad essere una trasmissione che ci accompagnerà per un lungo periodo, abbinata al nuovo pacchetto con il sistema frenante idraulico per i dischi. Altri aspetti di notevole importanza, vengo ricoperti da una sorta di apertura di Shimano nei confronti di sistemi di lettura dei dati, Bluetooth e Ant+ Private. Dura Ace dell’anno 2017 verrà anche ricordato come l’ingresso ufficiale di Shimano nell’universo dei power meter. Cerchiamo di essere maggiormente precisi nelle note che seguono:

(alcune immagini sono una sorta di comparativo tra la trasmissione meccanica e Di2, in modo che abbiate le informazioni il più complete, non solo per quanto concerne il profilo tecnico ma, anche per la parte visiva).

IL BILANCIERE POSTERIORE

Riprende molte soluzioni adottate per lo sviluppo della piattaforma XTR da mtb, il top level della gamma off road. Linee e forme asciutte, che oltre ad esprimere un peso ridotto al solo impatto visivo, valore confermato con i suoi 204 grammi ( il meccanico pesa 158 grammi). I materiali utilizzati per la sua costruzione sono alluminio e carbonio, con le pulegge in una particolare resina ad elevata resistenza alle flessioni, oltre che durevole nel tempo. Rispetto al passato è stato cambiato totalmente l’nagolo e il movimento di lavoro con cui viene azionato, aspetto che permette al cambio di rimanere maggiormente integrato nel telaio (più nascosto e protetto), capace di supportare pignoni fino a 30 denti. Il suo range di lavoro è ottimizzato anche per interfacciarsi al meglio con i telai disco, che potrebbero prevedere dei foderi bassi posteriori allungati rispetto agli standard attuali e un’eventuale dilatazione del carro posteriore e una linea catena diversa rispetto alle biciclette con freni caliper attuali.

I PIGNONI

La famiglia delle cassette pignoni Dura Ace serie 9100, comprende gli abbinamenti 11-25, 11-28, 11-30, 12-25, 12-28: ogni cassetta completa è dotata degli ultimi cinque pignoni (verso l’alto), in titanio, mentre i restanti sono in alluminio con finitura nickelata. I pesi variano dai 175 ai 205 grammi.

IL DERAGLIATORE

Rispetto al passato può sfruttare delle dimensioni leggermente ridotte, con u peso di 104 grammi ( il meccanico pesa 70 grammi). Anche in questo caso, grande lavoro è stato fatto per migliorare l’azione e gli angoli di lavoro, oltre a rendere ancora più efficace e fluido l’intero movimento. La gabbia sfrutta al meglio una linea catena di 43,5 mm, con angoli che variano da 61° a 66°, differenti rispetto agli standard attuali: questa soluzione, come per il cambio posteriore, rende il deragliatore completamente compatibile ed efficace con i telai predisposti ai freni a disco.

Shimano Hollogram II standard

la nervatura laterale

la guarnitura con power meter integrato

LA GUARNITURA e IL POWER METER

In questi mesi di promozione del pacchetto Dura Ace serie 9100, la guarnitura, con il suo design e nervature è diventata in un certo senso il simbolo e marchio identificativo. Il suo progetto la rende maggiormente rigida  e meno sottoposta agli stress della pedalata. Anche in questo caso si è pensato a renderla compatibile ed efficace con i futuri telai per i freni a disco, oltre a poter e dover integrare il misuratore di potenza. Hollowtec II, questo è il suo nome completo e corretto, ha un giro bulloni unico di 110 millimetri ( come la versione precedente) e può supportare corone fino a 55 denti (plateau esterno), 46 denti ( corona interna. Le combinazioni sono: 53-39, 52-36, 50-34, 55-42 e 54-42 con un fattore Q di 146,6 millimetri. Le lunghezze disponibili sono quattro: 165, 170, 172,5, 175 mm. La versione con il power meter integrato non cambia nel suo aspetto estetico, con la sola aggiunta di una sorta di mezza luna magnetica nella porzione interna alle corone, in una delle asole, tra i bracci e le corone stesse. Poco visibile è il magnete di contrasto posizionato sul fodero basso (nascosto dalla guarnitura), con l’aggiunta di due unità di lettura sui bracci, drive ( poco visibile), non drive il quale si vede subito al primo sguardo. La batteria è totalmente integrata nell’asse passante da 24 millimetri di diametro, aspetto di primaria importanza che rende il power meter stabile nella rilevazione e immune agli sbalzi di temperatura e totalmente waterproof.  

La batteria è ricaricabile ma non sostituibile: si è preferito adottare questa soluzione, in modo da rendere l’intero pacchetto efficace e immune ad acqua e umidità. La ricarica avviene tramite un connettore che trova luce dal foro dell’asse ( lato non drive). Qui, rispetto alla guarnitura tradizionale è stato inserito una sorta di tappo, invece della ghiera tradizionale in resina plastica: il tutto comunque è facilmente accessibile e intuitivo. La calibrazione avviene portando la pedivella drive side in posizione verticale, con la sua parte terminale in alto.

Il misuratore R-9100P è configurabile tramite la piattaforma E-Tube Shimano grazie ai medesimi protocolli di trasmissione Bluetooth e Ant+ Private, interfacciabile solo con devices Ant+ ( per inciso i ciclocomputer gps Polar non sono supportati). La batteria è totalmente integrata e non presenta coperchi o coperture amovibili ed è ricaricabile tramite il l’unità magnetica descritta in precedenza.

shifter R9100 meccanico

shifter R9150 Di2

GLI SHIFTERS DUAL CONTROL

I comandi che integrano freni e pulsanti della trasmissione, adottano una sorta di family feeling, ovvero: meccanici, Di2 e idraulici sono tutti uguali. Rispetto al passato, i pulsanti sono più morbidi in modo da trasmettere una confidenza immediata, oltre ad essere ancora più integrati nelle leve se messi a confronto con la versione precedente. Asciutti nel design con le leve curvate abbondantemente verso l’esterno, hanno un impatto aerodinamico ridotto al minimo e sono dotati di nuovi gommoni per l’appoggio di mani e polsi, più morbidi e con un grip maggiore e qualitativamente migliore. La fluidità della leva per il freno è stata ottimizzata per i nuovi caliper, standard oppure direct mount ma anche per l’impianto idraulico dei dischi.

Sono disponibili anche i pulsanti al manubrio tanto cari agli scalatori.

L’UNITA’ SHIFTING SWITCH e E-TUBE PROJECT

I legami che associano la nuova unità di controllo e la piattaforma E-Tube con quella precedente sono minimi, in quanto sono state apportate sostanziali modifiche. Partiamo dal cervello del protocollo Di2 posizionato sulla bicicletta, lo Shifting Switch, come dire il cervello e il centro di smistamento dati. Questa specie di centralina può trovare due alloggiamenti differenti, sulla parte terminale del manubrio ( al posto del tappo a chiusura del nastro) oppure nella tubazione obliqua del telaio ( sfruttando gli alloggi previsti da progetti come Trek Madone o Pinarello F10. Oltre ad essere il cervello della trasmissione, qui, attraverso il piccolo pulsante esterno, può essere regolato il cambio, con precisione micrometrica. La dotazione rinnovata comprende anche una nuova antenna wireless. Da qui si parte anche per fare l’associazione con il device ( Garmin ad esempio), il quale non solo diventa display di lavoro ma può essere utilizzato come vera e propria base di lettura di Di2, in base alle configurazioni pre impostate tramite E-Tube. E-Tube è un meccanismo di gestione che permette di controllare e personalizzare Di2, disponibile per pc Windows, iOS, tablet e smartphone iOS e a breve anche per per tablet e smartphone Android: in particolare e terminale con sistema a touchscreen, sono molto semplici e intuitivi, in quanto sfruttano una versione E-Tube semplificata rispetto ai computer tradizionali a tastiera. Ogni device che permette di azionare E-Tube ha delle caratteristiche che tendono a non fare entrare in conflitto i differenti terminali. Questo Di2 di ultima generazione, tramite E-Tube può sfruttare i protocolli Full Synchronized Shift e/o Semi Synchronized Shift, senza dimenticare le impostazioni totalmente manuali. La prima proveniente dalla mtb,la seconda configurabile solo per il cambio posteriore. Con E-Tube è facile gestire anche tutto che quello che riguarda il power meter. Facciamo un passo indietro e torniamo all’unità che è posizionata sulla bicicletta, la quale si presenta con un pulsante ( simile a quello della versione più anziana), la porta di connessione per ricaricare la batteria ed eventuale collegamento via cavo al pc e due led ( una volta accesi sono verde e rosso). Premendo con doppia e veloce azione il piccolo pulsante, si passa automaticamente al cambio manuale ( un lampeggio), Semi Synchro (due lampeggi), Full Synchro (tre lampeggi), è più facile farlo che a descriverlo. Il bottone è anche la via per associare l’intero sistema ( power meter incluso) al device, che nel caso di Garmin prevede anche una serie di funzioni in aggiunta: ad esempio consumo della batteria, visibilità dei rapporti etc.

In aggiunta, la parte alta dei manettini è dotata di due pulsanti, nascosti sotto i gommoni, bottoni che azionano le funzioni del Device Garmin: ad esempio si possono usare per cambiare le pagine senza staccare le mani dal manubrio.

Rispetto alla versione precedente, la batteria è stata completamente cambiata, per supportare al meglio la funzione Bluetooth, potenziata per poter assistere una maggiore trasmissione di dati.

http://bike.shimano.com/

 

 

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