Consigli sull’attrezzatura per l’arrampicata sportiva

Come attrezzarsi per cominciare ad arrampicare

02/03/2017
scritto da Alessandra Gravino

Questo articolo è per tutti coloro che desiderano iniziare a praticare l’arrampicata sportiva.

Che sia nelle falesie (pareti di roccia naturale attrezzate), o nelle strutture indoor, è sempre bene avere chiara l’attrezzatura base da acquistare per l’arrampicata.

Possiamo rassicurare tutti i lettori, la spesa per un’attrezzatura da climbing non è eccessiva, come può esserlo per altri sport di montagna, è però importante farla con scrupolo e molta attenzione (nell’acquistare la vostra attrezzatura climbing, verificate sempre l’omologazione UIAA)

L’attrezzatura base per l’arrampicata è composta davvero da pochi elementi, che però, nonostante siano semplici, è necessario imparare ad usare bene.

Vediamoli qui nel dettaglio:

  • La corda. Ci sono davvero moltissime tipologie di corde sul mercato, diverse tra loro per lunghezza e diametro. Per chi è alle prime armi, consigliamo di non acquistare corde particolarmente sottili: una corda con un diametro di 9,8 millimetri di diametro e lunga 70 metri è l’ideale per chi muove i primi passi nel mondo del climbing.
  • Scarpette. Esistono più di cento tipi di scarpette da arrampicata, ognuna con caratteristiche differenti. Per chi è agli inizi consigliamo sempre di non indirizzarsi su modelli troppo tecnici, anzi, consigliamo sempre di preferire la comodità, nella scelta della misura è però fondamentale sentire le scarpe ben avvolgenti e aderenti al piede, ovviamente senza fastidi. La scelta della scarpa da climbing è molto personale, per questo va fatta senza fretta, e con molta pazienza è importante prendersi tutto il tempo necessario e provarne più paia, indossandole anche per dieci minuti.
  • Imbragatura. È ciò che permette di legare la corda al corpo. Se la vostra intenzione è quella di utilizzarla solo per l’arrampicata sportiva, allora basterà acquistarne una semplice, leggera, senza cosciali regolabili. Consigliamo sempre, se si ha la possibilità di provarlo in sospensione prima dell’acquisto, di fare molta attenzione e di scegliere la taglia giusta in base alla propria corporatura.
  • Freno per l’assicurazione con moschettone. Esistono davvero moltissimi tipi di freni, tutti con funzionamenti e specifiche differenti. Possiamo suddividerli in due categorie principali: autobloccanti (bloccano meccanicamente la corda in seguito ad una trazione di un compagno) e non autobloccanti (prevedono l’azione pronta dell’assicuratore per arrestare la caduta a terra del compagno, ma occorre avere esperienza per usarli). Ovviamente entrambi i sistemi hanno dei pro dei contro, ma c’è da dire che negli ultimi anni i primi hanno decisamente soppiantato i secondi, per lo meno nell’arrampicata in palestra e falesia, al contrario i secchielli risultano versatili nelle vie alpine. Questi freni devono essere collegati all’imbragatura attraverso un moschettone, che deve essere rigorosamente a ghiera, per evitare la fuoriuscita del moschettone dal freno.
  • Rinvii. I rinvii servono a collegare la corda ad  una protezione fissa; sono costituiti da una coppia di moschettoni uniti insieme da una fettuccia. Consigliamo di acquistarne con una fettuccia non troppo sottile, in modo da riuscire ad afferrarli per bene. Importante è il numero dei rinvii da acquistare, noi ne consigliamo 14 per iniziare.
  • Porta magnesite. Si tratta di un sacchetto porta polvere di magnesite che va appeso dietro l’imbragatura, in posizione centrale; il magnesio aiuta a tenere le mani asciutte durante l’arrampicata.

In conclusione, parlando di numeri, 500,00 euro di spesa dovrebbero essere sufficienti per un’attrezzatura climbing di buon livello per poter iniziare ad approcciare l’arrampicata, che sia indoor o outdoor.

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