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CUT BACK BACK SIDE by Alessandro Merli alias Il Mago

di - 30/10/2012

Testo a cura di Alessandro Merli

Foto Alain Rousseau – team ADRENALINA

Il cut back è una delle manovre fondamentali del sup/surf con le quali controllare la propria posizione sull’onda e sfruttarne la sua massima potenza, sul punto più ripido del face, raggiungendo la massima accelerazione per caricare la manovra successiva e/o semplicemente per lanciarsi up and down in una bella corsa fino a riva!!

Cut back backside:

Dopo il take off, mentre si effettua il bottom turn alla base dell’onda, già con lo sguardo è bene individuare la sezione dell’onda ottimale su cui effettuare la manovra, torcendo il busto e, con la pagaia in deciso appoggio, si carica il rail interno alla curva proiettandosi con decisione e velocità verso il lip.

 

 

Quando si raggiunge il centro del fronte dell’onda, in piena velocità, si sfila la pagaia dall’acqua cercando con lo sguardo la nuova direzione di movimento,

Senza cambiare l’impugnatura della pagaia si cambia il rail d’appoggio, simultaneamente spingendo sul piede di poppa a mo di pivot ed effettuando una torsione di spalle e busto a seguire lo sguardo nella nuova direzione, immergendo la pala (con la corretta inclinazione del blade) all’interno della curva che state compiendo verso la faccia pulita dell’onda.

Questo è il momento in cui si riceve la massima spinta dall’onda e la massima pressione con i piedi e in un attimo siete proiettati in avanti verso la base dell’onda. Se siete troppo lenti o indecisi verrete proiettati in bel wipe out.

Lo sguardo deve essere sempre rivolto verso la traiettoria finale, le gambe sono piegate per controllare la spinta sul rail, la pagaia va sempre tenuta ben salda in mano perché vi servirà per controllare l’assetto e la vostra velocità durante la curva (maggior pressione = curva stretta e veloce – minor pressione = curva dolce e lenta), se esagerate potreste andare in over rotation o partire per un 360° back side.

Se proprio volete effettuare un turn deciso e potente, con re-entry a 180°, potrete accentuare al massimo la vostra torsione del busto sino ad affondare la mano sullo shaft della pagaia dentro l’onda, utilizzando la pagaia come un vero e proprio perno attorno cui girare e caricando le gambe con la massima pressione, gambe piegate e a fine curva, quando si ritorna in estensione con le gambe, occhio a non schizzare via.

Terminata la curva siete di nuovo down the line a piena velocità sulla faccia dell’onda, pronti per una nuova manovra e pochi attimi per decidere come cambiare la presa della vostra pagaia nel turn successivo.