Dal Tour of the Alps alla corsa rosa è un attimo

Il Tour of the Alps e la Liegi di ieri ci hanno consegnato un bel pool di eventi dei pro che gettano lo sguardo sul prossimo Giro d’Italia.

29/04/2019
scritto da Alberto Fossati

Il Tour of the Alps di settimana scorsa si conferma una delle brevi corse a tappe tra le più ambite, una delle più dure, un trampolino di lancio per i giovani e per chi non nasconde velleità in ottica Giro d’Italia. Il Tour of the Alps si conferma un evento di primissimo piano dedicato ai professionisti, manifestazione, questa del 2019 che ci ha regalato emozioni e diversi spunti.

Il Team Androni-Sidermec durante la cerimonia ufficiale di presentazione.

L’Androni Giocattoli-Sidermec si conferma la squadra italiana, di categoria Continental, più vittoriosa, non solo in campo nazionale, una sorta di team “cannibale” di quest’ultimo periodo. Francia, Gran Bretagna, le due vittorie di Fausto Masnada al Tour of the Alps, braccia alzate anche ieri al Giro dell’Appenino grazie a Cattaneo, con Masnada ancora protagonista. Abbiamo voluto dedicare la copertina proprio a Fausto Masnada.

Tour of the Alpes 2019— 5 tappa Caldaro Bolzano 147,8 Km. Chris Froome Sky.

Il Tour of the Alps ci offre un grande, è giusto dirlo, Chris Froome, a nostro modo di vedere uno dei grandi protagonisti della manifestazione, vero artefice della vittoria del giovane Sivakov. Sempre a disposizione del team e dei più giovani, come una chioccia in salita a dettare un ritmo incredibile per tanti e tanti chilometri. Spesso al fianco delle “matricole” per dettare consigli, per amministrare e leggere la corsa. La nuova vita in corsa, un ruolo per molti aspetti inedito del “kenyano bianco”, ancora fuori forma e con l’obiettivo Grand Boucle su tutti. Il ruolo di Froome ha avuto anche le dimensioni di un enorme ringraziamento per Sky, che chiude in modo ufficiale il legame con il sodalizio professionistico. Da oggi in poi vedremo i corridori con il marchio Ineos.

Tour of the Alpes 2019— 1 tappa Kufstein-Kufstein km 144, Vincenzo Nibali (Ita)

La corsa italo-austriaca-trentina, ci riporta un immenso e sempre presente Vincenzo Nibali, mai domo, sempre competitivo. Classe non solo nelle gambe ma anche nelle capacità di leggere la corsa, nonostante condizioni meteorologiche a tratti estreme. Giusto ricordare che Nibali arrivava da un periodo di intensi allenamenti, quindi, nulla era scontato. Peccato per la Liegi di ieri ma, proprio per gli sforzi sostenuti durante il Tour of the Alps, per il training in altura eseguito durante le settimane scorse, finire nei primi 10 ad una Liegi-Bastogne-Liegi è tanta roba. Speriamo per la corsa rosa!

Tour of the Alpes 2019— 1 tappa Kufstein-Kufstein km 144, Vincenzo Nibali (Ita), una curiosità delle Sidi Shot personalizzate per Vincenzo.

Un evento con tanta gente sulle strade.

Il Tour of the Alps 2019 è un evento dal territorio per la promozione del territorio stesso, perché il ciclismo è parte integrante di queste zone. Qui sono nati e nascono campioni, qui sono state scritte alcune delle pagine epiche di questo sport, qui la bicicletta è “vissuta e sentita”. Qui, le istituzioni spingono in modo positivo la bicicletta come veicolo e strumento di promozione. Ci piace.

Il Tota (Tour of the Alps) trasmesso in televisione, tappa dopo tappa, ha proposto una bella soluzione: al fianco dei commentatori Rai, era presente in modo costante una persona o un personaggio legato a questi territori, in grado di fornire alcuni cenni di storia ma anche info utili al percorso affrontato dai corridori. Ci piace anche questo.

Pavel Sivakov, la vittoria del Tour of the Alps 2019 è sua.

Tao Geoghegan Hart

Il Tota 2019 ci consegna due giovani, forti e che per quello che hanno fatto vedere, sono anche due scalatori di lusso! Nell’ordine delle immagini, Pavel Sivakov (il vincitore del Tour of the Alps 2019) e il compagno di team Tao Geoghegan Hart, russo del 1997 il primo, britannico del 1995 il secondo. Beata gioventù, con un enorme grazie a Froome!

L’arrivo vittorioso di Fuglsang alla Liegi-Bastogne-Liegi di ieri.

La chiusura di questo approfondimento non può che essere dedicata al danese del Team Astana, che dopo una serie incredibile di secondi posti dietro ad Alaphilippe, vince una delle classiche più belle, dure e prestigiose. Una discesa da vero pazzoide, forza e un assolo che lo portano vittorioso sul rinnovato traguardo della decana delle classiche. Ci piace questo corridore, sempre sul pezzo, una presenza costante tra i corridori top level, spesso all’attacco, sempre protagonista!

a cura della redazione tecnica, foto di NW, Bisti, Josef Vaishar e Pentaphoto

link utili: tourofthealps.eu

 

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