Divieto per le MTB sulle Alpi Marittime? No grazie

Sosteniamo questa petizione promossa dal gruppo Cicloalpinismo.com che vuole evitare il probabile divieto di transito delle mountain bike nel Parco Regionale delle Alpi Marittime.

16/10/2017
scritto da Cristiano Guarco

Il nuovo “Regolamento delle Aree Protette delle Alpi Marittime” è in attesa di approvazione da parte della Regione Piemonte. Il suddetto regolamento dedica l’Articolo 5 alla regolamentazione dell’attività ciclistica e si compone di quattro commi: tre di questi (N°2-3-4) esprimono in maniera esauriente e corretta un dovere di salvaguardia dell’ambiente che ci si può aspettare da un Ente Parco. Il comma 1, purtroppo, va però oltre e recita: “La circolazione delle biciclette, comprese quella a pedalata assistita, è consentita sulle piste forestali, sui sentieri e le mulattiere individuati e segnalati dall’Ente.”

ATTENZIONE! Nonostante l’approccio in apparenza positivo al tema – “è consentito”– sostanzialmente significa che l’utilizzo della bicicletta viene vietato ovunque, salvo l’individuazione e la segnalazione di percorsi che l’Ente avrà la compiacenza di concedere in deroga. Questo articolo potrebbe sancire la messa al bando della pratica della mountain bike su centinaia di chilometri di strade e sentieri in tutte le aree protette delle Alpi Marittime che comprendono porzioni della Val Tanaro, Valle Pesio, Val Vermenagna, Valle Gesso e Valle Stura.
Nonostante l’Ente Parco sostenga di aver interpellato gli “stakeholder” chiave sul tema, nessuno ha avanzato dubbi sul regolamento e questo ci lascia molto perplessi circa le modalità di coinvolgimento da parte dello stesso verso le associazioni interessate (come il Club Alpino Italiano MTBCAI o IMBA Italia).

Da un incontro avuto con i rappresentanti dell’Ente Parco è emerso che fra le ragioni di questo divieto vi sia il timore dell’”invasione” delle eBike: vietare l’accesso a tutti i tipi di bici e su tutti i sentieri, in maniera indiscriminata, non è una risposta accettabile che ci si aspetti da un soggetto che oltre che tutelare l’ambiente deve permetterne una fruizione sostenibile. Dal nostro punto di vista riteniamo ci possano essere altre alternative al divieto per ottenere entrambi questi obiettivi.

Per questo vi invitiamo a sostenerci nel chiedere lo stralcio del comma 1 dell’Art. 5 nelle sedi regionali per valutarne una modifica che tenga conto delle opinioni di chi l’escursionismo alpino in mountain bike lo pratica e lo vive ogni giorno con passione e rispetto.

#stopmtbalpimarittime

#stopmtbalpimarittime

Ecco come agire:

  • inviando una mail (testo accessibile a questo link) all’Assessore ai Parchi e all’Ambiente della Regione Piemonte Alberto Valmaggia (assessorato.valmaggia@regione.piemonte.it) mettendo in copia il Presidente dell’Ente Aree protette Alpi Marittime
    Paolo Salsotto (info@parcoalpimarittime.it)
  • firmando la petizione su Change.org

Tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook Stop alle Mtb sulle Alpi Marittime? a cui vi invitiamo di iscrivervi.

Fonte: www.cicloalpinismo.com

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