Come sta cambiando il Cross Country

Questo articolo è stato ispirato dalle ultime stagioni di Coppa del Mondo Cross Country, in particolare l’ultima, che ha vissuto l’annata perfetta di Nino Schurter – vincitore in ogni tappa oltre alla conquista del titolo iridato – e l’affermazione definitiva di una nuova generazione di mountain bike.

05/01/2018
scritto da Cristiano Guarco
Maxime Marotte a Lenzerheide - foto: Bartek Wolinski/Red Bull Content Pool

Maxime Marotte a Lenzerheide – foto: Bartek Wolinski/Red Bull Content Pool

La storia ci insegna che la disciplina principe delle ruote artigliate – non ce ne vogliano gli appassionati di downhill o enduro, ma i numeri parlano chiaro… – ha sempre messo le performance pedalate in primissimo piano a discapito del divertimento e appagamento nella guida. Una cross country è infatti velocissima ma non regala di certo un’esperienza di guida memorabile. Infatti, quando si tratta di lottare contro il tempo su circuiti dal limitato dislivello e dal relativamente ridotto impegno tecnico, sono macchine da gara spietate e implacabili.

Nino Schurter celebra la sua stagione trionfale in Val di Sole - foto: Bartek Wolinski/Red Bull Content Pool

Nino Schurter celebra la sua stagione trionfale in Val di Sole – foto: Bartek Wolinski/Red Bull Content Pool

Ma negli ultimi cinque anni la tendenza è cambiata in modo graduale, guidata prima dall’UCI che ha imposto un format di gara leggermente diverso con percorsi sempre più tecnici e sfidanti e competizioni più tirate, e poi dai produttori che hanno cercato di recepire nel modo migliore le necessariamente diverse richieste degli atleti. Le front e full suspended da XC rimangono sempre veloci, reattive e scattanti, ma nelle mani di un biker capace non sfigurano sui trail dal terreno impegnativo. Si tratta di un fatto graditissimo, sia per gli atleti di classe mondiale sia per l’appassionato che usa la bici solo il weekend, perché finalmente le cross country stanno diventando divertenti da guidare, una cosa impossibile a dirsi solo qualche anno fa. Ma come siamo arrivati a questo punto?

Tutto, come accennato in precedenza, è iniziato con i tracciati di gara…

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