Fabrizio Passetti presenta Stand We Surf ASD, la prima scuola Adaptive Surfing

19/05/2017
scritto da Michele Cicoria

L’impegno nella promozione dell’adaptive surf è senza sosta per Fabrizio Passetti: il surfer ligure ha appena presentato la prima surf school itinerante, che partirà la prima settimana di giugno da litorale laziale e più precisamente a Santa Severa. Alziamoci e surfiamo, è questo il motto di stand we surf sinonimo di “yes we can”. La scuola itinerante darà la possibilità a tutti i simpatizzanti del surf, con disabilità e non, di scoprire il vero amore per questo sport, unito a quello per il mare al cui tutti noi siamo grati. La sfida di questo progetto è quella di sensibilizzare la ricerca sulla creazione di protesi ad hoc adatte ad ogni tipo di amputazione, ad un prezzo accessibile da tutti i disabili.

Il via del progetto sarà dato nello stabilimento balneare Lido di Santa Severa (sul litorale laziale) presso la Malika Surf Asd, la scuola di surf e Yoga gestita dagli istruttori Gioia Uliana e Filippo Lera. Da qui il punto di partenza per Fabrizio, che  collaborerà con tutte le scuole e surf camp che attraverso la Stand We surf Asd vogliono praticare l’adaptive surfing.
Il surf italiano sta finalmente svoltando nella direzione giusta e lo ha fatto anche grazie all’affidamento della parte contest e corsi ad una Federazione importante come la Fisw (Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard), con sede all’interno del Coni a Milano. Le sfide passate nei surf contest internazionali sono state sempre autofinanziate, impegno economico alquanto gravoso per atleti motivati ma spesso con scarse risorse.
Anche per questo motivo Stand We Surf ASD vuol fare la differenza, trovando fondi e sostenitori per donare motivazione oltre ogni limite e offrire soluzioni per il notevole problema delle protesi, per molti troppo dispendiose.

Il progetto pertanto ha l’obbiettivo di realizzare protesi studiate per ogni tipo di amputazione con nuove tecniche e nuovi materiali, che permetteranno a tutti di praticare sport acquatici in piena efficienza e a poco prezzo. Oggi la Fisw crede in tutto questo, siamo sicuri che con l’unione si farà la vera forza.
Prima di lasciarvi al video che ripercorre buona parte della storia recente del surfer di Varazze, vogliamo ricordarvi la motivazione e la forza messa in moto da Fabrizio. Che sia questo un valido stimolo per offrire fiducia a chi fatica ad uscire dal guscio.
“Sono andato contro tutti i pareri medici: ora posso dire che potermi alzare e rifarmi un take off senza una gamba è stata una grande vittoria.” – Aggiunge Passetti: “Il percorso per tornare a surfare è stato un calvario senza fine, ma sono riuscito a fare un prototipo di gamba che spero possa aiutare tante persone a non fare le fatiche che ho dovuto fare io. Con questa nuova protesi aiuterò una nuova generazione che ha la mia passione a surfare con più stabilità e più equilibrio. Voglio dare speranza alle persone che l’hanno persa”.

Lasciamo stare slogan pubblicitari scontati, ora si comincia sul serio. Alziamoci e surfiamo! “Stand We Surf ” come “yes We Can”.

Campagna per i Mondiali di Adaptive Surf: http://igg.me/at/fabrizio-surf
Maggiori informazioni su Fabrizio: Stand.Walk.Surf.Repeat.   |  facebook.com/fabriziopassettisurf
 

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