Fai della Paganella Telemark Event: il report

15/02/2016
scritto da Sofia Marchesini

Durante il weekend del 6/7 febbraio 2016 si è svolta la prima edizione del “Fai della Paganella Telemark event “ che ha richiamato  appassionati da tutto il nord Italia, registrando  oltre  160 presenze.

Questa volta abbiamo un inviato speciale Marco Zanin a raccontarvi come è andata e farvi venire voglia di provare il telemark, le foto invece sono di Enrico Rossi. 

In  queste due giornate la principale protagonista è stata la tanto attesa  “dama bianca” che ha scaldato gli animi dei  presenti, regalandoci un abbondante  manto nevoso e la giusta atmosfera invernale. Perché,siamo sinceri,  sciare con i prati verdi e i fiori che sbocciano a bordo pista  non incarnava il classico inverno che si aspetta per un anno intero.

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La manifestazione  è stata perfettamente organizzata dall’associazione TSE, (Telemark Snow Events) capitanata da Mariano Valcanover. Grazie all’attrezzatura ed un “imprinting” completamente gratuiti  si è reso possibile per i non addetti ai lavori cimentarsi in questa splendida disciplina.

Essendo io stesso un novellino del settore, posso assicurarvi che il telemark risulta straordinariamente spontaneo. Difatti è come camminare scivolando sulla neve in completa naturalezza e questo su tutti i terreni, dalla pista alla neve fresca, che poi sarebbe il suo ambiente originario. Ciò permette di trovare un totale feeling con la montagna ed in particolar modo in powder. Infatti a differenza dello sci alpino, nel telemark ci si ritrova di circa mezzo metro traslati verso il basso e quindi non si scia sulla neve, ma dentro di essa, provando sensazioni indescrivibili!!!!!

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Mi piace ricordare come l’adrenalina salga a mille mentre si ricerca la conduzione ed eccola, ruoti le spalle e ti fai scivolare sull’interno, il peso si sposta ed il tallone timidamente si solleva. Che magia curvare in telemark!

Così, leggendo, può sembrare complicato, ma in realtà dopo poco tempo si comincia a prendere confidenza e via ad inanellare curve!! Difatti è davvero spettacolare e di facile apprendimento per tutti, in particolar modo per i bambini. Per darvi un’ idea, pur nella mia breve esperienza, dopo 3-4 piste già riuscivo a scendere in maniera non troppo goffa e alla quinta  sono partite le “gare di piega” fra gli amici, nell’ilarità generale.

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Se in passato avete sofferto di male ai piedi, questa disciplina fa certamente per voi !!! Quelli non sono scarponi, ma pantofole in lana della nonna, davvero comode!. Calde, morbide e la camminata da zombie di fine sciata rimarrà solo un brutto ricordo!! Ci tengo a sottolineare come l’ora dedicata all’imprinting sia stata la parte più divertente;durante la quale gli esperti sciatori Albino Beber e Alesssandro Rossetto ci hanno trasmesso voglia di divertirsi, allegria e la loro immensa passione, in uno stile difficilmente imitabile

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Pertanto vi garantisco che se volete trascorrere una super, anzi “iper” giornata all’insegna del divertimento dovete assolutamente partecipare ad uno dei loro eventi, indicati nel calendario del TSE, facilmente consultabile sulla loro pagina Facebook.

Non ne rimarrete delusi!

Infine  va ricordato  come questa associazione fornisca la possibilità di frequentare dei corsi :

·       snow basic( imparare a scendere in maniera spontanea divertente);

·       snow clinic ( migliorare le proprie sensazioni e la gestione degli attrezzi in modo facile ed immediato basandosi sulle proprie capacità motorie e propriocettive).

Tali percorsi hanno una  durata di otto ore, durante le quali professionisti del settore vi affiancheranno insegnandovi tutto ciò che vi serve.

 

Alla prossima avventura di Marco “Polverosamente” Zanin.

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