Alla scoperta di SnowTrex con Felix Neureuther

Alla scoperta di SnowTrex con Felix Neureuther

0

L’inverno è alle porte e tutti gli appassionati di neve e di montagna cercano il meglio per assicurarsi divertimento e benessere. SnowTrex, il portale specializzato nella promozione e nella vendita di vacanze invernali, garantisce tutto ciò. Ce lo conferma uno che di viaggi se ne intende, l’atleta Felix Neureuther. In questa intervista, a pochi giorni dalla prima tappa italiana di Coppa del Mondo che avrà luogo il 16 dicembre 2016 in Val Gardena, Felix ci rivela quali sono le sue destinazioni invernali preferite e racconta della sua prima gara alla Coppa del Mondo, risalente a più di 13 anni fa.

Felix, quest’estate ti sei allenato in Argentina. La sceglieresti anche come meta per una vacanza sciistica privata?
Assolutamente no.

Perché no?
L’area sciistica si presta bene per l’allenamento, ma per trascorrere una vacanza sciistica privata cercherei qualcosa di più variato. In Cile o Nuova Zelanda, dove si allenano anche le nazionali, le piste sono già un po’ meglio.

Generalmente ti piace l’idea di una vacanza sciistica in estate?
Non la trovo male come idea, ma non come elemento centrale della vacanza. Vale davvero la pena fare un viaggio in Nuova Zelanda per esempio, ma non solo per sciare bensì per conoscere il Paese. Lì c’è molto più da vedere che solo un’area sciistica. Lo stesso vale per il Cile. Anche se le piste lì sono molto interessanti, non volerei fino in Sud America solo per questo. Una vera settimana bianca per me deve essere diversa.

Ovvero?
I migliori amici o la fidanzata devono essere presenti. E deve essere un posto isolato, in un rifugio sperduto nel nulla. Non importa se è lontano da un’area sciistica, purché in compenso sia una località raggiungibile solo con gli sci alpinistici. Inoltre dovrebbe esserci tantissima neve e un basso rischio valanghe cosicché si possa provare l’ebrezza di lunghe piste con pendenze da brivido.

Dunque nelle vacanze invernali non ti troveremo nella tua Garmisch-Partenkirchen o nelle tipiche aree sciistiche in Austria.
Se si tratta di una vacanza invernale vera e propria, della durata di una settimana o due, tendenzialmente no. Se dopo la stagione dovesse risultare possibile, cerco qualcosa di particolare, per esempio un rifugio in mezzo al bosco in Norvegia. Ma per vacanze brevi, l’Austria è perfetta, come lo è anche un giorno a Garmisch-Partenkirchen. Qui però il mio obiettivo principale è divertirmi coi miei amici. Quando trascorriamo una giornata sugli sci, possibilmente nella neve profonda, la giornata sarà comunque perfetta. Tuttavia ciò si verifica troppo raramente.

La tua ragazza, Miriam Gössner, può partecipare a queste giornate sciistiche con gli amici?
Assolutamente no (ride). Scherzi a parte: Miri ha un ottimo rapporto con i miei amici e la porterei con me ovunque. Lei è una sciatrice esperta e prima di iniziare col Biathlon aveva pensato di praticare sci alpino. Partirebbe subito con me per una settimana bianca in Norvegia. Vi sono però determinante escursioni che facciamo solo noi ragazzi. Per esempio partirei subito per una vacanza sulla neve con Ted Ligety (star statunitense dello sci alpino) o Stefan Luitz e Linus Strasser (entrambi colleghi della squadra nazionale di sci alpino). Con loro però ci diamo veramente dentro.

La tua stagione della Coppa del Mondo è iniziata il 23 ottobre con lo slalom gigante a Sölden. Questa area sciistica soddisfa le tue aspettative per una settimana bianca riuscita?
Sölden è straordinaria: discese ottime, incredibilmente estesa, e non si necessita dell’automobile per raggiungere gli impianti di risalita. Questa è senz’altro una delle aree sciistiche migliori, soprattutto per i giovani, dato che anche la sera vi è un’ampia offerta di svago. Per me vi è solo un intoppo: sono così spesso a Sölden che non vi trascorrerei più una vacanza.

Che tipo di sci scegli quando scii privatamente? La tua cantina ne sarà sicuramente piena zeppa.
In realtà non ne posseggo molti. Ai miei sci ci pensa lo staff tecnico, quindi io li prendo semplicemente in prestito dalla cantina dei miei genitori. Mio padre li prepara sempre perfettamente, le lamine sono affilate e la soletta scorrevole, come un vero professionista. Lui in cambio prende in prestito i miei fat ski quando io non li ho bisogno.

Personalmente preferisci sciare ad alta velocità, nella neve profonda e su discese ripide, vero?
Sì, è vero, mi piace l’adrenalina. È anche per questo che amo questo sport: vivi un’esperienza unica e piena di emozioni a contatto con la natura, affronti una sfida sportiva e nel miglior caso puoi condividere tutto ciò con i tuoi amici. Tutto questo è a dir poco perfetto. Collego molti momenti indimenticabili con lo sci.

Raccontacene uno, magari uno di qualche gara.
Qui mi viene da pensare spontaneamente alla mia prima gara di Coppa del Mondo. Una follia! Più di 13 anni fa, nell’anno 2003, uno slalom a Kranjska Gora (Slovenia). Avevo il penultimo numero di partenza. Dietro di me c’era solo il bulgaro Georgi Georgiev. Con i miei 18 anni ho pensato: questa gara la vinci! Così sono partito: irrefrenabile come un matto. E dopo quattro porte la gara era già finita. Sono stato scaraventato sulla rete di protezione. Mi sono completamente aggrovigliato. Il direttore di gara Günter Hujara lo ha visto e dalla linea di partenza ha urlato: “Neureuther, stupido!”, mi sembra di sentire ancora la sua voce (ride). A causa mia ha dovuto far risistemare la rete di protezione per l’ultimo partecipante e la seconda manche è stata ritardata di molto, perché sono rimasto a lungo incastrato nella rete. E cosa fa Georgi? Arriva fino alla porta successiva e viene a sua volta eliminato. Che entrata in Coppa del Mondo…

Da allora è cambiato molto, 12 volte vincitore della Coppa del Mondo e altre 28 significative presenze sul podio. Oggi, quale sciatore professionista di maggior successo in Germania sei un partner pubblicitario molto ambito. Sei il testimonial anche di SnowTrex. Perché hai scelto proprio SnowTrex?
Dietro alla SnowTrex vi sono persone che hanno la stessa mia passione per gli sport invernali. Ciò mi è piaciuto fin dall’inizio. Inoltre abbiamo un progetto comune che ci unisce da anni: il Race-Camp, che organizziamo ogni anno con la Federazione sciistica tedesca per giovani talenti. Oltre ad azioni concrete come questa, assieme vogliamo soprattutto entusiasmare sempre più persone per gli sport invernali. Tramite SnowTrex, ad esempio, anche persone con meno esperienza possono trovare facilmente una vacanza, mediante la ricerca del comprensorio sulla pagina web. Questo è fantastico. E anche il sistema della Garanzia Neve è in linea con il mio motto.

E qual è il tuo motto?
No snow, no show. Se manca la neve, da SnowTrex si può effettuare un cambiamento di prenotazione fino a qualche giorno prima della partenza. Lo trovo geniale. Perché il team è riuscito a sviluppare un sistema che si adatta alle esigenze di ognuno. Famiglie, giovani, chi è in cerca di comfort e chi vuole qualcosa di più economico, ognuno trova ciò che desidera. Io stesso ero sorpreso dall’ampia gamma di possibilità. Se non fossi un caso così particolare, anche io cercherei la destinazione della mia vacanza sulla loro piattaforma.

Se inserisci i tuoi criteri nella ricerca del comprensorio, quale destinazione appare?
Non posso dirlo. Il mio criterio è “un luogo in cui non incontro nessuno, dove non mi conosce nessuno, in cui ogni notte cadono 20 cm di neve nuova dal cielo e ogni giorno splende il sole”. Purtroppo non l’ho ancora trovato.

Allora SnowTrex dovrebbe proprio introdurlo.
Sarebbe fantastico. Sono curioso dove mi manderà SnowTrex.

Tutte le informazioni su SnowTrex in italiano al link: www.snowtrex.it

Più recenti

METTITI IN AZIONE AL FIANCO DI

Contribuisci inviandoci un video, una foto oppure un articolo!

Dal network

Commenti

Condividi le tue opinioni su 4ActionSport

Caratteri rimanenti: 400

edicola digitale