Garmin Edge 520

20/10/2015
scritto da Gianpaolo Ragno

 

Garmin Edge 520 è presente sul mercato già da qualche mese, ultimo nato di casa Garmin, device dedicato all’agonismo, ad un pubblico esigente.

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Garmin Edge 520 non è una rivisitazione del modello più anziano e tutt’ora presente a catalogo Edge 510 ma, un terminale diverso, uno strumento di lavoro compatto nelle dimensioni ed efficiente nell’acquisizione dei dati, un dispositivo social al 100% evoluto ai massimi livelli nonostante non abbia integrato il touch screen.

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Abbiamo provato il pacchetto completo, quello che abbina al device la fascia cardio e i due sensori (separati tra loro) Ant+ di cadenza e pedalata, studiati con il medesimo protocollo del pacchetto 1000. Dopo averlo settato e studiato, configurato tramite il portale Garmin Express, l’abbiamo messo subito sotto torchio abbinandolo ad alcuni power meters in dotazione: Stages, Rotor InPower, Rotor Power, BePro e Garmin Vector. Nessuna interferenza, nessun errore di abbinamento e soprattutto riconoscimento immediato una volta acceso. Velocissimo l’aggancio dei satelliti sin dalla prima accensione.

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Eliminati, rispetto al 510 i profili Bike, sostituiti da modalità di pagine personalizzabili tipo Race, Training, road, off road etc., completamente kittabili a piacere e distinguibili in base alle colorazioni.

 

Passando dal 510 al 520, la prima sensazione è di avere una sorta di scalino, ovvero, la mancanza del touch screen si pone come una sorta di barriera, muro che si scavalca facilmente dopo le prime fasi di utilizzo. I tasti sono di facile accesso e la loro funzionalità risulta intuitiva, oltre a trasmettere un senso di robustezza e compattezza maggiori rispetto al touch screen.

 

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Interessanti le funzioni automatiche di Vo2Max, tempo di recupero, valutazione FTP, senza dimenticare la modalità indoor training abbinando il device ad alcuni rulli con protocollo Ant+. Proprio quest’ultimo dettaglio: nel momento in cui i dati del training vengono esplosi e valutati non compaiono errori di traccia mappale e la seduta è valutata come allenamento indoor.

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Interessanti i dati (sopraindicati) Vo2Max, tempo di recupero e FTP che vengono forniti in automatico dal device; veritieri e attendibili, con un margine di errore minimo rispetto a quelli reali realizzati con seduta dedicata. Giusto precisare che questi passaggi vengono forniti con power meter e fascia cardio, l’FTP con il misuratore Garmin.

 

In fase di scarico dei dati il dispositivo 520 non ha creato nessun problema di interfaccia con i sistemi TP, Cycling analytics, Golden C. etc.

 

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