Garmin Edge 820, il test

22/08/2016
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Il nuovo Garmin, ancora una volta ricco di funzioni, ancora una volta avanzato e sempre un passo avanti, ciclo gps pensato per essere strumento fondamentale per il training di qualità e la gara. Riprende forme e design della serie 520, stesso display in alta risoluzione, a colori di 2,3” che è consultabile in modalità touch screen.

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Andiamo direttamente alle specifiche del device: 73 millimetri di altezza, 49 di larghezza per 21 di spessore, le stesse dell’Edge 520. Come detto in precedenza il nuovo Edge adotta uno schermo touchscreen, con i tre pulsanti base (uno laterale destro e due lato inferiore), per acensione/spegnimento, lap e avvio/stop. Adotta il protocollo di assimilazione dati Ant+ (fascia cardio, power meter, sensori di cadenza e pedalata), con collegamento e trasmissione Bluetooth (ad esempio per essere interfacciato allo smartphone) e rispetto a tutti i modelli che l’hanno preceduto, è equipaggiato con protocollo WiFi.

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Massimizzata la personalizzazione, tramite le app dello store Connect IQ di Garmin. Le applicazioni sono varie, di diverse categorie, da quelle mappali rivolte ai percorsi e tracciati, quelle spefiche per l’allenamento e sua valutazione, fino ad arrivare a quelle che arricchiscono l’uscita tramite social (ad esempio l’abbinamento con Strava), oltre ad essere costantemente aggiornate. Altra funzione che caratterizza l’820, “ereditata” in un certo senso dal 1000, è la GroupTrack (simile alla funzione LiveTrack, di cui l’820 è dotato)) che può tracciare e individuare fino a 50 ciclisti, collegati (e collegandosi) a Garmin Connect.

 

LE NOSTRE IMPRESSIONI

Potremmo definire l’Edge 820 come un Edge 1000 più piccolo nelle dimensioni, meno ingombrante e ugualmente ricco di funzioni, particolarmente efficiente, device che è uguale (per quanto concerne il design) al fratello (“minore”) 520.

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Il dispositivo, eredita dal 520, la struttura di personalizzazione e settaggio, con alcune variabili: chi usa e utilizza abitualmente un Edge 520, ha facile accesso anche all’820. Il touch screen: velocissimo, forse troppo, con le caselle, i campi che si illuminano e sottolineano al solo sfioro delle dita. Molto veloce è l’acquisizione dei satelliti, anche alla prima accensione, così come è veloce l’abbinamento con i vari sensori: fascia cardio, sensore cadenza, velocità e power meter Ant+. Tante cose in comune con il 520, tra cui anche l’approccio visivo, di consultazione dello schermo una volta che si è in movimento.

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Il device è privo di riflessi e lo schermo si vede bene, senza distorsioni, anche quando si pedala in fuori sella. Il touchscreen lo posiziona su un gradino più alto, se messo a confronto con il 520, diventa più veloce (nel passaggio tra una schermata e l’altra) e intuitivo quando si è sotto pressione. Dal punto di vista degli abbinamenti a dispositivi esterni, il nuovo 820 Garmin, praticamente non ha limiti, capace di tenere in memoria in notevole quantità di dispositivi. Utile, efficace e piuttosto preciso e veritiero, il calcolo automatico delle varie soglie su base FTP, tempistica di recupero, condizione della performance e anche il parametro Vo2max. Ormai di serie ma che merita sempre menzione, la possibilità di associare il device con lo smartphone, con la possibilità di lettura ( tramite lo schermo dell’820) di sms in entrata, chiamate e segmenti Strava. Garmin Edge 820 è inoltre dotato del radar che si attiva in caso di incidente e/o caduta e che permette di avvisare un numero telefonico precedentemente memorizzato.

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Edge 820 supporta il nuovo aggiornamento promosso da casa Garmin, delle piste ciclabili europee, funzione decisamente utile in considerazione del dispositivo, ricco e completo di funzioni, device che anche grazie a questa funzione è da considerarsi ai vertici delle categorie, come strumento per un training di qualtà e per chi utilizza il ciclo computer, quale compagno di viaggio, dati cartografici complessi da scaricare per chi non ha in dotazione una linea veloce, aggiornamento che richiede una tempistica piuttosto lunga per essere completata.

 

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