Da Hong Kong come… Filippide

42 km senza aritifici elettronici, senza segnalazioni e altri rifornimenti che acqua: una corsa come avveniva duemila anni fa. Questa è la Maratona alla Filippide disputata domenica a Chiaramonte Gulfi

08/08/2017
scritto da Gabriele Gentili

Il caldo rovente di questi giorni non ferma gli amanti della corsa, infatti con più di 300 partecipanti La Filippide ha battuto l’ondata di caldo che fa da padrona sulla nostra zona

Gli atleti si sono dati a appuntamento alle 4:30 del mattino del 6 agosto presso l’Antica Stazione di Chiaramonte per una gara senza tempo: nessun congegno elettronico, niente orologi contachilometri o altro, avendo così una totale assenza temporale, per poi tagliare il traguardo alla Casa del Commissario più famoso d’Italia, appunto la Casa di Montalbano a Punta Secca, dopo aver percorso la Planata degli Iblei, passando da Contrada Majorana, Cento Pozzi, e il Castello di Donnafugata dove già si inizia a intravedere il maestoso Faro di Punta Secca.

Arriva primo al traguardo il forte atleta proveniente da Hong Kong Stefano Passarello col crono di 2h40’20” , a lui va il premio Psaumide, inseguito direttamente da Palermo Massimo Buccafusca col tempo in 2h41’25”, chiude il podio maschile un atleta locale, Cosimo Azzollini tempo 2h48’58”.

I primi tre classificati della Maratona alla Filippide con Passarello al centro (foto organizzatori)

Il podio femminile vede sul gradino più alto Cinzia Sonzogno che giunge al traguardo in appena 3h25’19”, a Lei il premio Callipatera, sul gradino più basso Fernanda Mirone 3h29’53”, chiude il podio in rosa Mika Iwaguchi a quasi un minuto.

Il premio Arkia Hybleo, “atleta più Anziano” arrivato al traguardo va a Michele D’Arrigo da Trapani.

Alle 4:15 oltre ai podisti, due onde di partenze degli atleti praticanti il Fitwalking, da 30 km e da 12, che con molta tenacia e caparbietà si sono cimentati su queste distanze con non poche difficoltà.

Un grazie doveroso ai volontari dell’associazione Royal Wolf Rangers Sicilia che con la loro opera si è permesso lo svolgimento di tale evento, agli sponsor, Conad Sallemi, Acqua d’Italia, Terraneo, evento voluto dai Comuni di Chiaramonte, Ragusa, e Santa Croce Camerina, con organizzazione curata da CSAIN e Asd No al Doping. (Comunicato stampa)

VELATTA, ALTRO TRICOLORE ENDURANCE

Era da poco passata la mezzanotte quando Stefano Velatta, a Curinga, in provincia di Catanzaro, si è laureato Campione italiano delle “6 Ore“. Con questo, salgono a tre i titoli italiani conquistati dal runner biellese (gli altri sono quelli della 100 e della 50 chilometri, ndr), che si è fermato con la famiglia in terra calabrese per trascorrere le meritate vacanze.

“Questo sinceramente era il titolo italiano che mi interessava di più – ha spiegato Velatta – siamo partiti alle 18:00 per correre all’interno di un anello cittadino della lunghezza di 3,6 chilometri, con un chilometro tutto in salita e con pendenze che, in alcuni tratti, superavano il 15%. Alla partenza c’erano 43 gradi poi, per fortuna, dopo le 22:00 la temperatura si è abbassata fino a 24 gradi ma c’era molta umidità. Sono riuscito a correre per 73km e 77metri. Sono stato sempre al comando e sono arrivato ad avere un vantaggio di 15 minuti sul secondo, che poi, alla fine della gara, si è ridotto a due chilometri”. Alle spalle del portacolori dell’Olimpia Runners sono giunti Enrico Maggiola (Fiamma Trieste/71,672) e Massimo Termite (Sei Sport Monopoli/66,737). Nona piazza assoluta per Daniela Destefano (Corricastrovillari) che con 59,010 km ha preceduto la favorita della vigilia Luisa Zecchino (Pianeta Sport/58,347) e Erica Teresa Delfine (Am.Putignano/56,807).

Il podio finale della 6 Ore di Curinga (foto organizzatori)

Le distanze classiche facevano da contorno alla prova di endurance: in maratona primo Antonio Pepe in 4h33’57” con 2’30” su Michele Giammanco e 29’37” si Andrea Adanti, unica donna al traguardo Iole Parrilla in 5h35’59”. Nella mezza primo Massimo Ragusa in 1h40’47”, a 12” Andrea Giovanni Bonfanti e a 23’06” Pietro Maggipinto, anche qui una sola donna all’arrivo, Antonietta Oliva in 2h20’10”. (Newsbiella.it)

GLI ALTRI VINCITORI

Programma intenso nel fine settimana podistico su strada:

Trofeo delle Vigne a Velletri (10 km): Marco Quaglia (Top Runners Castelli Romani) 30’04” e Noemi Felici (Romatl.Footworks) 35’34”

Maratonina di Scorzé (21,097 km): Ahmed Nasef (Atl.Desio) 1h09’41” e Celine Iranzi (RWA-Gs Orecchiella) 1h17’17”

Vaca Mora (10 km): Franco Pesavento 32’46” e Giorgia Rigoni 39’44”

La Caminèda a Campodolcino (5 km): Walter Patriarca 18’33” e Francesca Annoni 19’12”

Corrida San Lorenzo a Zogno (8 km M, 4 km F): Ahmed El Mazoury (FF.GG.) 23’56” e Margherita Magnani (FF.GG.) 13’20”

Diecimiglia del Garda a Navazzo di Gargnano (16,1 km): Renato Tosi (Cs San Rocchino) 56’30” e Francesca Faustini (Free Zone) 18’21”

Marcia 4 Ponti a Fiuminata (13,5 km): Angelo Iannelli (FF.AA.) 45’32” e Giovanna Epis (Carabinieri) 50’10”

Correndo la Carrese a San Martino in Pensilis (10 km): Piero Biagio Mignogna (Runners Termoli) 32’42” e Francesca De Sanctis (Alteratletica) 34’54”

Trofeo Grotte a Castellana Grotte (10 km): Rodolfo Guastamacchia (Running Team D’Angela Sport) 33’12” e Maria Rosa Erario (Pod.Leinì) 39’55”

Trofeo Verduci a Motta Sant’Anastasia (Americana a eliminazione): Pontien Ntawuyirushintege (RWA)

Bernalda Runners (10 km): Pasquale Selvarolo (Barile Flower F.R.Terlizzi) 31’49” e Francesca Labianca (Alteratl.Locorotondo) 37’50”

 

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