Ian Rocca al Jossi Wells Invitational

Intervista, Vlog, Jossi Wells Invitational ed il racconto di Ian Rocca nella sua avventura tra Australia e Nuova Zelanda

08/10/2019
scritto da Luca Minigher

Se siete appassionati di freeski e conoscete la scena italiana avrete di certo sentito parlare di Ian Rocca. Giova rider di Livigno che scia e si allena nel suo local snowpark di Mottolino.

Ian un mese fa ha sorvolato mezzo mondo per partecipare al Jossi Wells Invitational di cui è stato invitato e partecipe.

 

Il viaggio ha avuto inizio in Australia dove Ian, assieme al suo coach Nick Draxl e lo snowboarder Anthon Bosch, hanno sciato nel famoso resort di Perisher.

Australia parte 1

 

Australia parte 2

 

Ciao Ian , com’è stata quest’esperienza al JWI? 

Difficile descriverla in poche parole ma proverò a non dilungarmi troppo.
Il JWI è stato sicuramente l’evento più bello a cui io abbia mai partecipato, non solo per l’evento in se, che è stato veramente organizzato bene e il livello degli atleti era incredibile, ma soprattutto per l’esperienza. Saltare su un aereo e volare dall’ altra parte del mondo per sciare è già di per se una cosa fantastica, ma lo diventa ancora di più quando ci si aggiunge il competere contro atleti che la settimana prima erano agli X Games e partecipare all’ Invitational di una delle più grandi leggende del freestyle.
Rispetto ad altri eventi, come il Red Bull Playstreets (QUI il Vlog) o il Total Fight, questo è un evento in amicizia se così si può dire, giudizi tra atleti e un sacco di applausi tra di noi, niente giudici e niente punteggi, alla fine di ogni evento (rail jam, mini pipe e big air) veniva inviato un link sulla chat degli atleti, tramite questo link votavamo il miglior skier della giornata e il miglior snowboarder. Niente podio, solo un vincitore.

Da dove è partito il viaggio?

Il viaggio è partito da Zurigo, che per noi è l’aeroporto più comodo da raggiungere da Livigno, abbiamo fatto uno scalo di due ore a Hong Kong e poi siamo andati a Sydney, lo stesso giorno siamo andati a Minnamurra, il paese dove è cresciuto il mio allenatore Nick Draxl, dove ci ha raggiunto anche Anthon Bosch, il giorno dopo siamo andati a Jindabyne che è il paese di mezzo tra i due resort Perisher e Thredbo.
Siamo rimasti li una settimana per sciare a Perisher e riprendere la sensibilità con i salti prima di andare in Nuova Zelanda. Il 3 settembre siamo tornati a Sydney e da li abbiamo preso il volo per Queenstown, la città più vicina a Wanaka! Il JWI è iniziato l’11 Settembre quindi abbiamo avuto qualche giorno per fare ancora un po’ di allenamento prima dell’evento!

Chi ti ha accompagnato in quest’avventura?

Durante tutto il viaggio eravamo in tre, io, il mio allenatore e manager Nick Draxl e lo snwoboarder Anthon Bosch, anche lui è stato invitato al JWI e dalla prossima stagione starà a Livigno per allenarsi con noi.

Meglio l’Australia o la Nuova Zelanda?

Sono posti talmente diversi che è difficile confrontarli, per lo sci è meglio la Nuova Zelanda perché il park di Cardrona è incredibile, ma l’Australia ha un sacco di cose da vedere, animali che in Europa possiamo vedere solo in foto, dei paesaggi inabitati che sono difficili da descrivere per quanto sono grandi, ci sono prati che iniziano e sembra non finiscano più!Rispetto alla Nuova Zelanda è più pianeggiante. La nuova Zelanda ha più montagne simili alle nostre e sembra di essere immersi nel signore degli anelli!

Cardrona è una delle capitali del freeski? Com’è stato sciarci?

Come immagino tutti, ho visto mille video di Cardona e ho sempre provato ad immaginarmi come fosse sciare li, beh i video non rendono l’idea, la linea slopesyle è divertentissima e ci sono un sacco di strutture di fila, a fianco c’è una rail line con più di 15 strutture di fila tra rail e salti piccoli, è una linea molto completa perché include rail abbastanza difficili come rail semplici. Il salto big air è senza dubbio il salto migliore che io abbia mai provato, è imponente visto da vicino e fa anche un po’ paura, ma una volta provato mi sono reso conto di quanto fosse facile pur essendo un salto di dimensioni veramente assurde. Transizione lunga e landing infinito, è il salto sui provare trick nuovi perché l’impatto all’atterraggio è pari a zero.

Obbiettivi per i prossimi mesi?

Sicuramente allenarmi ancora tanto per riuscire a cucire quel gap che c’è tra me e i top nel settore, voglio rifare i trick che ho fatto in NZ e impararne tanti altri. Prissime tappe sono Saas-Fee per la prima session di Stomping Grounds, poi Stubai per la Prime Park session e poi finalmente si ricomincerà a sciare al Mottolino a Livigno e il park sarà veramente incredibile quest’anno.

 

Nuova Zelanda parte 1

 

Nuova Zelanda parte 2

 

Nuova Zelanda parte 3

 

 

Nella pagina successiva trovate l’album fotografico dell’evento…

Potrebbe interessarti anche

Commenti