IL “FALCO” VICENTINO CUNICO PLANA SULLA GF LIOTTO GENTILI ALL’ARREMBAGGIO FA SUA LA GARA ROSA

14/04/2014

IL “FALCO” VICENTINO CUNICO PLANA SULLA GF LIOTTO GENTILI ALL’ARREMBAGGIO FA SUA LA GARA ROSA

Nella Domenica delle Palme valdagnese (VI) sono risuonati gli applausi del folto pubblico assiepato attorno al traguardo della 16.a Granfondo Liotto, gara di prestigio per le ruote fine che quest’oggi ha visto il falco vicentino Roberto Cunico (Asd Team Beraldo) gettarsi in picchiata sulla finish line. Ad inseguirlo sul podio c’era il neo compagno di team Alessandro Bertuola, secondo, e Tiziano Lombardi (Mg K Vis Lgl Gobbi), terzo. Ancora un successo in carriera anche per la romana, ma pratese d’adozione, Claudia Gentili (Team Ale Cipollini Galassia) che nel “lungo” femminile ha sbaragliato la concorrenza rappresentata da Chiara Ciuffini, che ha chiuso ad appena 2” dalla vincitrice, e Marina Ilmer, entrambe in forze alla Gobbi Mgk Vis Lgl. Lo spettacolo non è mancato neppure lungo i 103 km del mediofondo che hanno visto spiccare tra tutti il leone monregalese (abitante del comune cuneese di Mondovì – ndr) Leonardo Viglione (Asd Team Ucsa), abile ad avere la meglio nella volata finale a sei su Andrea Pontalto (Ads New Line Rovolon) e Giampaolo Moro (Rhodigium Team Asd) e quindi i vari Tecchio, Spiazzi, Fochesato e Dazzi. Tracciati riveduti quelli della GF Liotto 2014, che fin dalla vigilia avevano promesso viste a dir poco mozzafiato, fattore che deve senz’altro aver incuriosito i 2000 pedalatori che questa mattina erano sul parterre di Piazza Cavour a Valdagno. Allo sparo d’inizio la carovana si è lanciata sull’ormai consueta risalita del tratto terminale della Valle dell’Agno in direzione di Recoaro Terme e quindi della prima asperità di giornata, la salita a Passo Xon. Sui tornanti sopra la cittadina termale Giuseppe Corsello ha cercato l’allungo, mettendosi dietro il resto dei concorrenti ancora compattati in gruppo. L’uomo del Gianluca Faenza Team costruiva così un piccolo vantaggio, mentre alle sue spalle in 13 provavano a tenergli testa, missione che riusciva insieme all’intero gruppone verso l’ingresso nell’abitato di Schio. Pochi chilometri e questa volta, annusando i primi metri della salita di Monte Magrè, era il corridore di casa, Roberto Cunico, a sgasare per cercare di vedere chi gli si sarebbe gettato dietro. Rotti gli indugi, dal gruppone si staccavano anche il trevigiano Bertuola e l’asso austriaco delle granfondo, Steinkeller. Giunti allo scollinamento i due, insieme ad una decina di altri concorrenti, riacciuffavano Cunico. Nel frattempo sulla testa si faceva vedere anche un altro uomo del Team Beraldo, Carlo Muraro, che con Cunico metteva le proprie ruote per primo in fondo alla discesa di Monte di Malo. Nelle retrovie si iniziava poi a farsi notare anche Tiziano Lombardi. Con Cunico e Muraro davanti, i segugi sulla loro scia non lasciano passare troppo tempo prima di rifarsi sotto, trainati in particolare dallo stesso Lombardi e da Andrea Pontalto. Chilometro dopo chilometro la testa della corsa si gonfiava e sulle pendenze di Torreselle al comando erano poco più di una decina tra cui i vari Kairelis, Pontalto, Poeta, Bertuola, Lombardi, Miorin, Muraro e con Cunico che per qualche istante scivolava in posizione leggermente arretrata. Al nuovo scollinamento ancora le ruote delle Beraldo erano davanti, ma questa volta con Bertuola che si tirava dietro un paio di colleghi tentando l’allungo. Ben presto tuttavia si riformava un capannello di corridori in vetta alla gara e così ricompattati si procedeva alla volta di Monteviale. A Sovizzo era Marco Canella a voler andare in avanscoperta e dietro gli si gettavano il valdagnese Fochesato e Corsello. Poco dopo sulle propaggini dell’impennata di Vigo, new entry sul percorso della GF Liotto, anche Casalatina e Tecchio cercavano di stare agganciati al fanalino di coda della testa. Sui 73 km era proprio l’autoctono Fochesato a scandire il ritmo e a spingere sui pedali, ma dietro si rifacevano sotto in più di 15 con gli immancabili Cunico, Bertuola, Kairelis e soci. Giunti a Castelgomberto anche Tecchio provava a fare il gioco del tira e molla e si gettava in avanti, subito imitato da Morrone che al bivio dei due tracciati metteva la freccia a sinistra e proseguiva sul “lungo” in buona compagnia. Dietro di lui infatti svoltavano anche Hornetz, Steinkeller, Muraro, Kairelis, Cunico, Bertuola e ancora Pinton, di poco più indietro. Sui gradoni che salgono al valico di Santa Caterina Cunico balzava davanti e non lasciava più nulla di intentato. Nel frattempo il “medio” lanciava l’ascesa finale a località Castello con i vari Viglione, Pontalto, Moro, Tecchio, Spiazzi, Fochesato and co. tutti ravvicinati. La situazione non cambiava nemmeno nei metri finali e la vittoria si giocava in gran volata con il cuneese Viglione a dare il colpo di reni vincente, infilando nell’ordine Pontalto e Moro. L’attenzione si spostava a quel punto sulle donne del medio dove l’altoatesina Schartmueller non deludeva le aspettative e dopo una gara in solitaria fissava un margine di oltre 6’ sulla inseguitrice Serena Gazzini e di oltre 14’ sulla terza di giornata, Laura Tollin. Radiocorsa tornava allora sulle battute finali del granfondo dove un plotone di 13 corridori faceva capolino a Castelvecchio, prima di gettarsi in discesa verso Valdagno. Cunico e Bertuola governavano bene la discesa ben sapendo che il dente di località Castello sarebbe stato il segnale per dare l’accelerata decisiva. Detto, fatto. Cunico si portava alla guida a quasi 25” dal terzetto di inseguitori composto da Bertuola, Miorin e Lombardi, scollinava e nella discesa finale cavalcava in solitaria volando ad ali spiegate sul traguardo. Bertuola spingeva a sua volta e con un ritardo di 21” chiudeva secondo, mentre Lombardi si doveva accontentare della terza posizione, attardato di 32”. Con le flower ceremony che si susseguivano sul palco, all’appello mancava a quel punto solo la granfondo in rosa. Dopo aver viaggiato appaiate per tutta la gara, sul rettilineo finale erano la bionda Claudia Gentili e la mora Chiara Ciuffini a decidersi la vittoria con la ragazza in maglia giallo flou del team Alè Cipollini Galassia ad avere la meglio. Terza chiudeva sotto l’arco valdagnese anche Marina Ilmer a 30” dalla vetta. Sul fronte dell’Alè Challenge va così in archivio anche gara 2, dopo la première della scorsa settimana in quel di Cervia. L’appuntamento è per il prossimo 27 aprile, quando si tornerà in sella a Marostica (VI) nel segno delle GF fi’zi:k. A chiusura della manifestazione ci hanno pensato le parole di due vip come Matteo Marzotto e Claudio Pasqualin a confermare un nuovo successo sportivo messo a segno dai fratelli Liotto, da sempre abili organizzatori di questa granfondo che prende il nome proprio dall’azienda di famiglia, una garanzia tutta vicentina per il pianeta delle due ruote.

Potrebbe interessarti anche

Commenti