Il Pro Shop Test visto dal negozio A Due Passi

25/01/2014

È come quando attendi con ansia il tuo compleanno. Come sarà la festa? Che regali mi faranno? Quale sarà il miglior dono dell’anno? Ecco, noi di ..A due passi il Pro Shop Test lo vediamo più o meno così: aspettiamo premurosi il nostro invito e cautamente ci prepariamo a trascorrere il week-end dedicato agli snowboarder per eccellenza.

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I ragazzi di ..A Due Passi, sempre presenti al Pro Shop Test – foto archivio

Quest’anno ci aspettava una meravigliosa location: Bardonecchia. Impossibile descrivere l’entusiasmo che ci ha pervaso nel vedere la quantità di neve che ornava il paesaggio circostante .. il Paradiso! Alloggiando presso il Villaggio Olimpico, assieme al resto dei negozianti partecipanti all’evento (provenienti da tutta Italia), c’è stata la possibilità di creare un’atmosfera unica di festa ed amicizia, stringendo anche nuovi legami con diverse realtà commerciali, con le quali c’è stata la possibilità di confrontare idee, passioni e consigli.

Nel complesso non era difficilie riconoscerci: alloggiati nei bronx delle palazzine, vagabondi tra gli infiniti e labirintici corridoi trascinando borsoni da pellegrini e vestiti di mille colori alla ricerca della camera perduta. Divertimento, rimane comunque la parola chiave. Non importa l’alloggio, importa la compagnia!

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Villaggio Test a Bardonecchia – Photo Fizza

E di compagnia ne abbiamo avuta parecchia anche durante il vero motivo del Proshop: il Test tavole 2014-2015!

Come funziona? È come quando entri da Tzenis in cerca di quel reggiseno che, indossato, rende più grosso il davanzale (parlo a nome di fanciulla, e invito gli uomini a sostituire il termine “reggiseno” con.. “birra” giusto per confondere un po’ le idee). Il villaggio testing funziona più o meno così: arrivi, entri, e provi.. le provi tutte finché non trovi le migliori da poter inserire nel tuo shop, quelle che, appunto, ti fanno girare più grosso.

E noi, armati di lista della spesa, un po’ di tavoline le abbiamo provate: partendo sul sicuro per interesse personale, mi sono catapultata nello stand Salomon e lì, devo ammettere, ho passato i miei momenti migliori! La GYPSY non delude: grafica super colorata e da vera gitana, super divertente in park, morbida e molto precisa anche in pista, maneggevole e leggera, con i MIRAGE ti sembra di camminare, data la tecnologia Shadow che rende gli attacchi una vera e propria ombra ai tuoi piedi, seguendo silenziosi i movimenti della tavola, correggendoti nel momento del bisogno.

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A sx la Gipsy – A dx la Salomonder (quella verde)

Da quest’anno, inoltre, Salomon supervisiona (praticamente, manualmente, testualmente e decisamente!) le tavole NIKITA, per chi volesse avere una super grafica abbinata all’outfit, con un’ottima tavola ai piedi! Per l’uomo, la SALOMONDER, cavallo di battaglia, si è presentata con una grafica simpatica e colorata, tavola molto reattiva grazie alla costruzione (centro in legno e punte morbide) ma allo stesso tempo semplice nei press e ottima per del sano jibbing. Buona tenuta anche in pista grazie alla tecnologia equalizer3. Attacchi DISTRICT.

pro-shop-test-2014_211La Chill

Allo stand della FLOW ci siamo giocati le ginocchia! CHILL 145 per lui, JEWEL 149 per lei. Mauro a fine pista, con un sorriso a 32 denti (a proposito, scarponi Thirtytwo da usare anche per le passeggiate lungomare o a fare la spesa, tanta è la comodità), constata che è una tavola immediata, morbida e spassosa (per l’elevata predisposizione al jibbing) con profilo hybrid rocker; comodo il materiale adibito ad antiscivolo tra gli attacchi, appunto i FUSE: tecnologia tipica Flow con chiusura rapida, riescono a dare sensazioni che altrimenti non proveresti con gli attacchi tradizionali, il nuovo fascione avvolge lo scarpone dalla punta sino al collo del piede lasciando i lati liberi, con l’impressione di una maggiore libertà di movimento. Per lei un gioiello, grafica brillantinosa, profilo sempre hybrid rocker ottima in park, con buona tenuta in pista.

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La Weapon

Della K2 abbiamo provato la FASTPLANT 145, particolarissima per il materiale che la compone: bambù (tecnologia BAMBOOYAH), che appunto si ispira alla consistenza delle tavole da skate, rendendola a sua volta indistruttibile ma allo stesso tempo leggera e versatile, mantenendone comunque la reattività; nel complesso una all mountain resistente e semplice da usare. Anche se non è da donna, della K2 ho avuto l’onore di provare la nuova WORLD WIDE WEAPON, tavola divertentissima, dedicata prevalentemente a park e jibbing con un profilo ovviamente freestyle.

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pro-shop-test-dc-capita-union_27Horroscope e Space Metal Fantasy

Con CAPITA siamo entrati ad occhi chiusi: la HORRORSCOPE 151 richiama la tua attenzione a partire dalla grafica, sempre affascinante come ogni anno! Tavola totalmente rinnovata, si percepisce subito al primo impatto, sia nella struttura che nella tecnologia, molto più leggera e super divertente in park; attacchi UNION CONTACT SCOTT STEVENS, con cricchetti in magnesio, solidi e indistruttibili, ma allo stesso tempo leggeri, tanto da seguire il flex della tavola senza che tu te ne accorga. Da donna CAPITA ha riproposto la SPACE METAL, che sarebbe praticamente la Horrorscope da femminucce: tavola cazzuta e divertente in park, profilo reverse camber, una tenuta in pista eccezionale, non sgarra e tiene il passo chiedendoti scusa nel caso posassi le mani a terra per un controlamina.

Con LIB-TECH è come tornare a casa. Riabbracci la tua mamma, il tuo papà, il tuo cuscino e la tua BOX SCRATCHER 154, mentre ti sussurra nell’orecchio “I want to eat your brain”, si perché uno zombie fa meno paura di lei: ordinariamente grande solidità ovunque in pista, grazie al Magne Traction, tecnologia BTX che ti aiuta in park o comunque in qualsiasi situazione tu voglia improntare del freestyle, un peso consistente per una consistente quantità di materiale cerebrale.

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Allo stand APO ci siamo avvinghiati alla SAGE da uomo, risultata poi un’ottima tavola j&j (jump & jibbing o jaguar & jagertee la sensazione più o meno è la stessa!) divertente, gasatissima e colorata, regular camber, e alla SPENCER da donna maneggevole, leggera e divertente tavola da park, ideale per tutte le ragazze che vogliono divertirsi un po’ dovunque.

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Dettaglio della Spencer e lo staff con la Sage

Con SANTA CRUZ abbiamo concluso il nostro shopping virtuale, lasciandoci non poche domande: si chiama ROCKERCAMBER, un nome una contraddizione! Qualcuno disse “è come prendere una rotonda dritta” (nello spiegare le caratteristiche i ragazzi degli stand sono unici!), e probabilmente non dovevamo raccogliere la sua provocazione così alla lettera. Tavola molto precisa e reattiva, non facilissima in park data la sua mole ma nel complesso regala molte emozioni!

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La RockerCamber è quella marrone

E di emozioni noi ne abbiamo accumulate anche troppe in questo lungo week-end. Un grazie agli organizzatori, sempre impeccabili, a tutti i ragazzi che abbiamo conosciuto, al box sulla schiena, al panino speck e brie e ai 40° perpetui della nostra stanza.

Denise.
…A due passi, Lonigo (VI)

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