Il Windsurf Grand Slam 2016 al CST di Torbole

25/09/2015
scritto da Fabio Calò

Comunicato ufficiale della AICW:

Egregi Soci,
il 20 settembre alle ore 24:00 si sono chiuse le votazioni per la scelta della location del Windsurf Grand Slam 2016.
Ricordiamo che le uniche candidature erano giunte dal Circolo Surf Torbole e dal Windsurfing Club Cagliari.
Dopo il controllo di tutti i voti pervenuti nel termine detto, ho il piacere di comunicarVi che, con uno scarto di pochi voti, avete scelto il Circolo Surf Torbole. Da domani saremo già al lavoro per offrirvi un WGS 2016 spettacolare.
Cordiali saluti

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Lo stavamo aspettando questo risultato della votazione per aggiudicarsi il Windsurf Grand Slam 2016 tra il Windsurfing Club Cagliari e il Circolo Surf Torbole. Anche tramite il nostro network vi avevamo informato di questa importante votazione (dedicata solo ai soci AICW) per scegliere tra i due circoli il successore di Coluccia per l’appuntamento agonistico italiano più importante: una settimana intera in cui si svolgono i Campionati Nazionali Assoluti di Slalom, Freestyle, Formula e Raceboard.

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Da oggi è ufficiale il Circolo Surf Torbole ospiterà a giugno 2016 il Windsurf Grand Slam. Già si parla di un campo gara slalom al Ponale mentre il Freestyle magari, non è ne ufficiale ne confermato, al Pier Windsurf. Ricordiamo che il CST in questi ultimi anni è stato già  sede di importanti appuntamenti nazionali e internazionali, tutti svolti con successo.
Per quanto ci riguarda sicuramente ci mancherà la splendida trasferta Sarda a cui ormai eravamo abituati in giugno, ma giocando in casa, questo cambio di rotta non può che farci piacere senza nulla togliere alla grande organizzazione degli altri circoli.

Abbiamo intervistato Armando Bronzetti, il neo presidente del Circolo Surf Torbole. 

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Ciao Armando, puoi presentarti ai lettori di 4Windsurf?
Ciao a tutti, sono Armando Bronzetti, appassionato e praticante di windsurf dal 1983 e, da quest’anno, presidente del Circolo Surf Torbole.

Nel 2015 quindi un cambio storico nella direzione del CST, ci puoi spiegare cosa è successo?
Dovremmo partire dal 2007, quando entravo a far parte della direzione del circolo: allora il presidente era l’avv. Gianfranco de Bertolini. Nel 2009, grazie a lui, la vecchia sede del CST venne demolita e ricostruita l’attuale. A quel punto Gianfranco decise di lasciare e decidemmo con Giovanni Nogler di formare un nuovo direttivo: lui era il nuovo presidente, io vice e Andrea Mochen direttore, con altri 3 consiglieri. Sono stati anni di grande lavoro e ottimi risultati, fino alla fine del 2014 quando Giovanni ha dovuto lasciare la presidenza per recarsi all’estero per lavoro. Ed eccoci dunque al passaggio del timone che è avvenuto quest’anno: io sono diventato il nuovo presidente del CST e Giovanni il vice. Anche il direttivo nel frattempo è cambiato, ma la squadra è comunque compatta e stanno arrivando nuove leve.

Come ti senti in questo nuovo ruolo di presidente del CST e quali sono le sfide che hai raccolto?
All’inizio ero molto preoccupato… l’esperienza di Giovanni, benché sia ancora vicepresidente, manca… poi però, piano piano, sono entrato nel nuovo ruolo. Assieme a tutta la squadra, abbiamo lavorato molto e siamo riusciti a fare degli eventi molto importanti: siamo pronti per il mondiale Techno 293 che organizzeremo ad ottobre 2016, ci siamo candidati per il Windsurf Grand Slam 2016 e per il mondiale RSX 2017… credo sia sufficiente per ora…

Il CST ha sempre avuto molta attenzione verso i giovani, quali sono le iniziative che state portando avanti e dove vi volete muovere?
Abbiamo una squadra giovanile di circa 20 atleti e siamo impegnati sia nel Techno, che nello Slalom. Con AICW stiamo portando avanti un progetto giovanile per cercare di inserire nuove leve nelle regate Slalom. Stiamo organizzando anche stage interessanti: uno bellissimo, coordinato da Lucio Cozzupoli, lo abbiamo fatto dopo la RRD One Hour Classic, con Antoine Albeau e Julien Quentel (il report lo avevte potuto leggere sulle pagine di 4Windsurf di luglio)… è stato davvero magnifico vedere tutti i ragazzi assieme a campioni di quel calibro. La nostra intenzione è di continuare in questa direzione. Iniziamo con i corsi per principianti, selezioniamo i ragazzi più dotati sportivamente e li indirizziamo all’agonismo: questa è la vera mission del CST.

One Hour Classic, Slalom Youth Clinic e Italiano Giovanile, tutto in una settimana impegnativa, e come sono andate le cose?
Direi veramente bene! La RRD One Hour Classic ha fatto il pieno di iscritti e il livello era veramente da coppa del mondo: basta vedere il podio e si capisce. La prima giornata non ci ha regalato un vento soddisfacente e la regata non si è conclusa, però la domenica  soffiava una splendida Ora ed è stato battuto anche il record del nostro Alby Menegatti.
Anche la Half Hour è stata molto combattuta, i ragazzi sono sempre molto sportivi.
Il Campionato Italiano Giovanile invece non ha fatto i numeri che ci aspettavamo… purtroppo i numerosi impegni impediscono agli atleti di partecipare a tutte le regate. Nonostante questo sono stati 4 giorni di intense e bellissime regate, disputate 15 prove per categoria: il massimo possibile!

Il CST è legato al marchio RRD da diverse stagioni, da dove è nata questa collaborazione e quali sono i vostri obiettivi?
La collaborazione con RRD è nata quando abbiamo deciso di riproporre la One Hour Classic… poi con il responsabile commerciale Dylan Duffus, abbiamo deciso di aprire il primo High Level centro test che tuttora riscuote un notevole successo. L’obiettivo è di portare la RRD One Hour Classic ad essere la regata italiana di riferimento, sia per i campioni, che per gli appassionati. Un evento dove tutti vogliono partecipare per confrontarsi con un’ora di vera adrenalina.

Nel vostro vivaio giovanile spiccano diversi talentuosi rider, quali sono i vostri metodi di allenamento?
I ragazzi, per quanto riguarda il Techno, sono seguiti giornalmente dal nostro allenatore, Dario Pasta, ed escono in acqua quasi tutti i giorni… la frequenza del vento gardesano fa il resto. Per lo slalom invece cerchiamo di portarli in acqua il più possibile avvalendoci di altri rider, come Bruno Martini o Thomas Fauster che ci aiutano costantemente.

Qual è il punto di forza del CST e invece quelli dove si potrebbe ancora migliorare?
Sicuramente un punto di forza è la location: Torbole è uno degli spot più ventosi d’Europa e questo ci consente di portare a termine numerose regate. Stiamo lavorando molto, anche collaborando con altri circoli, per avere uno staff operativo in acqua che ci consenta di essere efficienti e strutturati, sia in termini di posizionamento campi, che con adeguato numero di barche e gommoni. Non è semplice posizionare dei campi regata in un fondale di 150 metri: ci vogliono mezzi e molta esperienza, qui’ dobbiamo migliorare.

Obiettivi per il futuro? Sappiamo che hai alcune importanti novità da dirci!
Quest’anno è cambiata l’amministrazione comunale di Torbole e conseguentemente è cambiato e migliorato il nostro rapporto. Un obiettivo comune è quello di dotare il circolo di una struttura, da posizionare nella parte sinistra, da adibire a sala stampa, sala giuria e proteste, in vista dei prossimi impegni dei quali vi ho già parlato. Inoltre, ribadisco, stiamo lavorando per avere una struttura operativa condivisa da vari circoli, che operi in acqua in maniera professionale e che lavori per tutti gli eventi.

Cosa fai nella vita oltre ad occuparti della direzione del CST?
Il mio lavoro consiste nell’occuparmi della mia azienda di distribuzione alimentare, sono l’amministratore nonchè uno dei venditori, ci occupiamo di distribuire in Trentino prodotti dolciari e alimentari nei vari canali del commercio.

Come è strutturato l’organigramma del CST?
Il circolo ha 3 dipendenti: una segretaria, un nostromo e un allenatore. Tutte le altre figure (istruttori, cuoca, bariste…) lavorano con voucher o a prestazione di servizio.
Il direttivo, oltre a me e al vicepresidente Nogler, è composto dal direttore di sede Andrea Battistel e dai consiglieri Claudio Mandelli e Francesco Prati. Abbiamo poi svariati giovani che stanno pian piano entrando Sebastiaan Verhagen, Andrea Mantovani, Jacopo Renna…

Un tuo sogno?
Il circolo, per organizzare degli eventi mondiali, deve riuscire ad apportare qualche modifica strutturale. Il mio sogno è riuscire in questa sfida, per fare delle manifestazioni da ricordare negli anni.
Mi piacerebbe portare a Torbole una tappa PWA… ma già ci stiamo lavorando… e, non ultimo, vedere un nostro atleta partecipare alle olimpiadi! Un saluto a tutti i lettori di 4windsurf e a tutti i surfisti… Aloha.

 “The future belongs to those who believe in the beauty of their dreams.” – Eleanor Roosevelt

Armando Bronzetti
Presidente circolo surf Torbole

INTERVISTA, FONTE 4Windsurf n° 168
FOTO Andrea Mochen

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