Infortuni: attenzione a spalle e polsi!

20/07/2015

Quante volte vi siete infortunati nella vostra carriera da snowboarder? Non importa quante, la verità è ogni volta che affrontiamo la porta di un nuovo fisioterapista o di un nuovo osteopata l’espressione di questi poveri cristi è sempre la stessa.. “Snowboarder? Ahia…..“.

Gli ultimi studi a riguardo, hanno portato alla luce che distorsioni e fratture durante la pratica sulla neve sono in aumento del 10%. Cosa fare quindi? I più sembrano aver sempre la risposta pronta: basterebbe un po’ di ginnastica preventiva. Cosa fare quindi per tentare di limitare i possibili danni fisici di una lunga stagione invernale?

Basterebbe dedicare qualche ora alla ginnastica presciistica, prima di avventurarsi sulle piste da sci, per evitare il rischio di incorrere in infortuni che in alcuni casi possono essere anche molto gravi. Quest’anno stiamo assistendo ad un aumento delle distorsioni e delle contusioni rispetto allo scorso anno che molto spesso costringono a rimanere bloccati per un lungo periodo di tempo“. E’ l’invito rivolto agli amanti dello sci del prof. Rodolfo Capanna, presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT).

lussazione-della-spalla_N3

Si tratta di incidenti che si potrebbero evitare con una piccola dose di buon senso. Correre con sci e snowboard su piste ad alta densità di persone può provocare scontri molto spesso dolorosi e traumatici. In questi casi, l’uso del casco, per esempio, è indispensabile per tutti“.

Sembra che la fascia di età più colpita da incidenti sulla neve in termini generici sia quella dei 30/50 enni, composta al 70% da uomini e al 30% da donne. I maschi sono un po’ più spavaldi quindi è più alto il rischio di traumi. Per quanto riguarda gli incidenti prettamente sullo snowboard, la fascia dei 20/30enni è quella sottoposta a rischio maggiore.

Ma in questo caso..” continua Capanna “..i traumi sono provocati da cadute che coinvolgono spalla e arti superiori, mentre per chi pratica sci non è necessario cadere per riportare una lesione del legamento crociato“.

Il cosiddetto crociato – aggiunge l’ortopedico – se viene sottoposto a sforzi bruschi e utilizzato a freddo rischia di rompersi. Ovviamente, un intervento in artroscopia permette di rimediare al danno subito. L’età tuttavia incide sull’esito: un conto è romperlo a 20 anni e un altro a 50. Più si è avanti con l’età e più i tempi di recupero si allungano. Ma non è solo il legamento crociato a rischio. Attenzione anche a spalla, braccia e polsi soprattutto per i praticanti dello snowboard. Sono loro, infatti, quelli più esposti a lussazioni e fratture di una certa entità.

Dopo avervi portato una buona di sfiga in questa settimana, vi auguriamo una buona giornata!

Leggete come prevenire gli infortuni sullo snowboard al link SNOWBOARD: COME PREVENIRE GLI INFORTUNI

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