Il privé di ISPO 2017

Il privé di ISPO 2017

ISPO ci ha provato, solo una parte del mercato ha risposto. Quale il futuro dello snowboard?

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Padiglione B6 di ISPO 2017, quello riservato agli action sport per capirci. Lo stesso padiglione che da qualche anno è rimasto a testimoniare l'esistenza dello snowboard, un'esistenza più sofferta di quella dell’outdoor, dello ski e da quest’anno in forza maggiore anche del fitness.

La sproporzione ormai è evidente.

E’ questo che spicca ad ISPO 2017 ancor prima di entrarci. Basta dare un’occhiata alla brochure informativa, per abbassare il capo.



abbastanza palese, non trovate?

Mettendo piede nel padiglione B6 dopo aver fatto un po’ un giro nei padigioni sci e outdoor, si viene presi da una bella nostalgia. Mancano in tanti. Sulla carta il nuovo concetto Polygon pensato per dare uno slancio all’area dedicata all’action avrebbe potuto dare risultati differenti ma la limitata presenza dei brand presenti a Monaco, almeno per quanto riguarda lo snowboard, è palpabile.

Secondo i piani originari di ISPO il padiglione B6 doveva essere il cuore pulsante del nuovo concept per riportare tutte le aziende a Monaco, dalle più grandi alle più piccole, grazie a un vantaggioso pacchetto all-inclusive. Non tutte le aziende hanno risposto. Il padiglione B6 sembra la bella sala privé di un night club, con tanto di finestre e porte oscurate, e un'atmosfera che cerca tutto sommato di essere festosa. Di per sé una soluzione esteticamente piacevole che ha permesso alla creatività di ogni brand presente di emergere; nessuna scenografia dispendiosa ma tutto ordinato e focalizzato prettamente su innovazione e business.


ISPO ci ha provato, il mercato ha parzialmente risposto. Ha risposto chi ancora ci crede, chi anche in un momento difficile non abbandona gli entisiasmi e continua a sposare una passione e una professione. Dagli anni ’90 in poi giocare a chi ce l’aveva più grosso – lo stand, ovviamente – ha portato alcuni brand a sperperare una quantità di cash senza realmente capire le esigenze del mercato al quale si rivolgevano e come esso si sarebbe evoluto nel tempo. In questi giorni ad ISPO la mancanza di tanti brand ha posto ancora una volta l’attenzione sulla direzione presa da questo mercato: la frammentazione.

Oltre a non esistere più un mercato florido, oggi sembra non esistere più quel senso di fratellanza che originariamente sosteneva tutto il mondo snowboard. Oggi i marchi sembrano tendere sempre più a muoversi ognuno per conto proprio creando delle realtà di comunicazione e vendita alternative, organizzate by themselves for themselves. Appare superato il concetto alla base degli action sport in generale: condivisione, corporazione, divertimento, avventura, libertà.

Che sia l'unica strada da seguire? Solo il tempo lo saprà dire. Per quello che può valere, a noi personalmente dispiace.

Il nostro giro lo abbiamo comunque fatto, cercando di carpire le novità più succulente dei marchi presenti, gli ultimi highlander, quelli a cui come appasionati, prima ancora che come "colleghi" diciamo grazie. Tutte le gallery complete le troverete cliccando sul nome del brand qui sotto oppure cliccando qui alla sezione ISPO.

Enjoy.

CAPiTA
La serie Spring Break 2018
Fra loro la Mini Tree Hunter, giocattolino di 10 cm più corta dell'originale a 161

Deeluxe
Boots super rigidi, disponibili sia in versione BOA che Lace - Sotto, il pro model del freerider Xavier De Le Rue

UNION
Expedition - Novità assoluta per Union, gli attacchi da Splitboard con pelli comprese nel pack

LIBTECH
Travis Rice può dormire sonni tranquilli, le sue armi sono indistruttibili. New shape per una leggerezza maggiore

GNU
La nuova Mullair, una bomba in fresca. Parola di Nicolas Muller

RIDE
Tutto a destra la nuovissima Wildlife - Direzionale dal felx medio

YES
Nuovo shape con soletta concava per Yes


K2 Snowboarding
Arma letale per il freestyle

NITRO
Nuova linea Quiver e dettaglio attacchi con tecnologia Micro Drive con dentini alternati per una tenuta dello strap ancor più sostenuta

FLUX
Il pro model di John Jackson a destra

BLACKHOLE
Freeride e Freeride Split

BENT METAL
Grafiche by Jamie Lynn

KORUA
Prodotto dell'anno ad ISPO 2017

SMITH
Innovativa tecnologia per i nuovi caschi Smith - Costruzione in Koroyd per una maggiore leggerezza e protezione.
Sotto, la maschera pro model di Markus Eder

BCA
In freeride, sicurezza innanzitutto

e ancora ....

COAL
Salomon

Drake - Northwave
GIRO
JEREMY JONES
Neef
Funky

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