ITW: Caroline Ciavaldini ci racconta la Voie Petit

26/07/2016
scritto da Valentina Bonfanti

Caroline Ciavaldini (Francia), parte del team di atleti The North Face, è la prima donna ad aver mai scalato l’iconica via di arrampicata alpina Voie Petit, ritenuta da molti una delle più impegnative delle Alpi, al di sopra dei 3.500 metri in altitudine.

Aperta da Arnaud Petit nel 1997 e liberata da Alexander Huber 8 anni più tardi, questa via ha visto molti alpinisti tentare invano l’impresa e ciò rende ancor più epica la conquista da parte dell’atleta francese.

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Il traguardo raggiunto da Caroline è il risultato di lunghi mesi di allenamento e preparazione e ha rappresentato per Caroline l’occasione di superare ogni limite delle proprie capacità di climber. La sfida ha inoltre richiesto l’utilizzo di tutte le capacità maturate dall’atleta nel corso della sua carriera nelle varie discipline indoor.

“Ho partecipato per 10 anni alle principali competizioni mondiali di climbing, vincendo e conquistando diversi podi. Ma c’è un’enorme differenza tra un esercizio della durata di 8 minuti su pareti artificiali e il free climbing su una parete di granito verticale e a strapiombo sopra ad un ghiacciaio. Quando mi sono posta l’obiettivo di conquistare questa via lo scorso anno, ho messo in programma di acquisire tutte le abilità che mi mancavano, dal camminare sul ghiaccio con i ramponi allo scalare molto lontano dall’ultima protezione, ben sapendo che cadendo mi sarei sicuramente ferita” ha spiegato Caroline.

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“Mi sono allenata per un anno intero, con il mio obiettivo ben fisso nella mente ogni mattina. Mi sono data poche regole, perché il big wall climbing è ricco di sfumature e tu sei l’unico che può decidere quali limiti porti: sarei stata la prima a riconoscere i movimenti necessari per affrontare questa via e a posizionare la corda nelle sezioni pericolose. Non avrei utilizzato una via più facile sulla destra per abbreviare la fase di ricognizione. Avrei arrampicato solo sulla via, con le mie capacità. In breve: salgo dalla base alla cima e se non posso passare una sezione, non posso proseguire la salita!”.

Oltre alla preparazione fisica e tecnica, Caroline ha percorso la via 4 volte negli ultimi 2 anni imparare il corretto movimento dei tiri più complessi. Questo, combinato a molta preparazione mentale, è servito a prepararla per l’impresa che ha preso il via domenica 3 luglio. L’ascesa ha richiesto due giorni a Caroline, che ha dormito sulla cengia Bonatti a due terzi della salita prima del passo finale.

“Sarebbe un’esagerazione dire che ho dormito bene, ma ho utilizzato la notte per visualizzare la seconda parte, cercando di immaginare di lottare sul tiro 8a, il più difficile della parte finale e come reagire.  E’ stato bellissimo, si è trattato certamente di un’azione tecnica, ma sono stata paziente, trovando la chiave di ogni movimento, poi mi sono abbassata sulla parte inferiore del tiro e l’ho scalato. Ero concentrata e gli errori non mi interessavano, perché ero immersa in una grande bolla di motivazione. Mi sono concentrata su ogni tiro, li ho affrontati uno dopo l’altro e sono arrivata in vetta. Ci sono riuscita, il mio sogno è diventato ufficialmente realtà.”

Per scoprire di più su Caroline e sulla sua meravigliosa avventura è possibile visitare il link: www.onceuponaclimb.co.uk/voie-petit

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