La fotografia per surfare di più: Nicola Di Lorenzo

Portarsi a casa un pezzo di session attraverso le immagini: qualche domanda a Nicola Di Lorenzo, surfer ligure con forte passione per la fotografia

22/12/2017
scritto da Michele Cicoria

Ciao Nicola, benvenuto su 4surf! Come è andato questo autunno in Liguria?
Ciao 4surf. Anche se Nettuno può sempre far di meglio, l’autunno, qui in Liguria, è partito bene con un paio di belle mareggiate baciate da un sole estivo. Direi proprio nulla di che lamentarsi!!!

Iniziamo dalla classica domanda di rito: da quando fai surf? Dove e come è iniziato tutto?
Sono di Genova quindi suona scontato dire che il mare fa parte della mia vita ed il mio desiderio di acqua salata esista da sempre! L’amore per il surf è nato, forse tardi, come un colpo di fulmine nel mio penultimo anno di liceo prima come windsurf e successivamente come surf da onda vero e proprio. Purtroppo a causa dei miei studi e del pochissimo tempo libero a disposizione le uscite in mare sono sempre state troppo poche per avere un livello decente ..sigh.. [Di quel periodo sono tristemente memorabili, durante le mareggiate, i miei percorsi alternativi per evitare di vedere il mare nel tragitto casa-lavoro 🙁 ].
Per questo quando le condizioni erano troppo impegnative mi sono messo a scattare, in qualche modo per entrare in acqua con gli altri! Fortunatamente, negli ultimi due anni, grazie ad un po’ di tempo libero in più e all’acquisto di un nuovo Long, sto cercando di rimediare agli anni di astinenza!  

Cosa fai nella vita quando non sei in acqua?
Sulla terraferma sono cardiochirurgo al Policlinico San Martino di Genova.

 Com’è nata la tua passione per la fotografia?
La passione per la fotografia è nata di pari passo a quella per il surf. Quel desiderio di portarsi la mareggiata a casa per godersela ancora un po’. Ho iniziato con una vecchia Minolta di mia madre fino a quando mi sono deciso a comprare una reflex (Nikon D90). La fotocamera mi ha sempre accompagnato in tutte le uscite in mare soprattutto quando il mio livello non mi permetteva di entrare in acqua.

Dicci qualcosa che ti ha lasciato il segno durante l’esperienza al Quik Pro France…
Il vero e proprio segno che mi ha lasciato il Quik Pro France è stata l’incazzatura di non esserci arrivato in tempo!!! Ahahaha.
Avevo preso ferie per gli ultimi 5 giorni del contest, per godermi le finali e sperare di vedere il nostro orgoglio nazionale, Leo!!! Purtroppo però ho solo visto Medina volare durante la finale dall’aeroporto di Bordeaux, appena sbarcato!!
Nonostante lo scazzo iniziale, in realtà, mi sono goduto, con mio fratello, i 5 giorni ad Hossegor facendo surf e fotografando quasi ogni onda. Il piacere di vedere persone di ogni età che surfavano (a livelli altissimi), anche con assi da stiro, non ha prezzo!

Da cosa è composto il tuo quiver fotografico? E quello surf?
Solitamente entro in acqua con il mio fedele Long Bear 9.1 modello Beau Young. Insieme alla tavola porto sempre con me la Nikon D90 (che spero presto di mandare in pensione in favore della D500) e le mie due ottiche preferite: un Nikon 18-105 mm e, soprattutto, il Sigma 150-600 mm Sport che mi sta regalando gioie non indifferenti (anche se pesa una tonnellata).

Alba o tramonto?
Decisamente tramonto! Al tramonto il colore del mare e della sabbia sono unici, caldi, avvolgenti. Che io sia in acqua o fuori il surf diventa ancora più spettacolare, infuocato… magico.

Hai in mente qualche progetto per il futuro legato al surf o alla fotografia?
Ovviamente il mio progetto principale è quello di ritagliarmi il tempo per uscire in mare ad ogni mareggiata per migliorare sia come surfista sia come fotografo. Dopo essere stato due volte in un anno nelle Landes e vista la situazione lavorativa in Italia, non sarebbe male trasferirsi in Francia ed in particolare a Bordeaux/Biarritz per avvicinarmi all’Oceano. Per il momento però mi accontento di qualche Surf trip con la giusta compagnia!

Grazie per il tuo tempo Nicola! Saluta chi vuoi e dacci la “massima” del giorno!
Un saluto a tutti i miei amici surfisti e non! In particolare Federico, Guido (Maria), Delia, Sara, Francesca e Ilaria. Grazie a mio fratello Paolo (quasi) perfetto accompagnatore al Quik Pro France. Grazie a Fuli consulente fotografico.
Un ringraziamento a Tobia del Turtle Surf Shop, gli occhi sul mare di Andora, nonché mio “fornitore ufficiale”. Un grazie ai soggetti (consapevoli o meno) dei miei scatti…
Grazie a Michele e, ovviamente, a tutti voi di 4SURF.
Vista la mia recente esperienza al Quik Pro France direi che la “massima” del giorno potrebbe essere: “non tutto il male vien per nuocere!
Ciao!

 

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