La nostra opinione sulla piattaforma Sram eTap AXS

Sram eTap AXS, tanti dettagli che nell’insieme fanno una trasmissione di nuovo corso. Tante le soluzione che arrivano dalla mtb, con l’elettronica che recita una parte importante.

07/02/2019
scritto da Alberto Fossati

Sram AXS eTap non è solo un gruppo, una trasmissione ma una vera piattaforma che si sviluppa sulla base dalla trasmissione Eagle da mtb a 12v. L’intero sistema è stato pensato per essere intuitivo, facile da utilizzare e in grado di azzerare le distrazioni a cui l’atleta può essere soggetto: il corridore deve essere concentrato sulla performance atletica, stop. Dodici velocità, guarnitura con corona singola oppure doppia, nuove soluzioni adottate per i rapporti, anteriori e posteriori, integrazione massimizzata, configurabile tramite la app. Ecco le principali caratteristiche e alcune considerazioni.

Il cambio posteriore Sram eTap AXS

Lo aspettavamo ed è arrivato, il nuovo gruppo Sram con tecnologia senza fili (nulla di nuovo), una trasmissione che adotta un protocollo privato: non è Ant+ e non è Bluetooth. Se dal punto di vista del funzionamento del cambio Sram eTap AXS riprende la soluzione utilizzata sulla precedente versione, non si può dire la stessa cosa in merito al design e alla meccanica.

La app per la gestione del sistema

UN SISTEMA COMPLETO

Prima di tutto è giusto dire che il nuovo Sram eTap AXS è disponibile con impianto idraulico per i freni a disco e freni di tipo tradizionale calipers. La soluzione AXS di Sram permette di mixare completamente i componenti specifici per il road con quelli dedicati all’off road. Pensiamo al gruppo cambio, ai rapporti ma anche ad un seat-post telescopico con funzionamento wireless. Ci viene in mente Vincenzo Nibali che già in passato ha utilizzato un reggisella di questo tipo nel corso di una tappa al Tour de France.

Sram eTap 2x

Partiamo dai rapporti, una delle principali differenze rispetto agli standard del mercato: abbiamo detto che il nuovo eTap AXS offre una doppia possibilità, corona singola anteriore oppure due corone. Le combinazioni per la doppia sono 50-37, 48-35 e 46-33, mentre per la monocorona sono 50, 48, 46, 44, 42, 40, 38, 36.

La configurazione con corona Aero

Ogni corona, in alluminio, prevede l’alternarsi di denti stretti a quelli più larghi, per il massimo controllo della catena in ogni condizione di manto stradale e off road. I rapporti posteriori, oltre alle 12 speed hanno una progressione completamente rivisitata, sfruttabile e che permette una fluidità maggiore anche al cambio elettronico. Le cassette pignoni XG-1290 disponibili sono tre, con scala: 10-26, 10-28 e 10-33, tutte prendono il nome di Deep Range. Questi pignoni nascono da un unico blocco in acciaio lavorato a controllo numerico X-Dome e sono compatibili con le ruote libere Sram XDR, oppure con predisposizione XDR.

Il pacco pignoni con scala 10-28

ALCUNE CONSIDERAZIONI SUI RAPPORTI

In pratica, nella configurazione 48/10 si ha lo stesso sviluppo metrico del 53/11, mentre all’estremo opposto il 35 risulta naturalmente piu’ agile del 39. Giusto sottolineare che agile non vuole dire più facile, perché volgiamo ricordarlo, per fare mulinare le gambe ad elevate rpm è necessario essere allenati e capaci di bruciare ossigeno. Qui però, una delle innovazioni realmente positive arriva dalla linea catena, 45 mm, non male. Torniamo allo sviluppo metrico delle combinazioni dei rapporti: in particolare, la combinazione 35/33 (la cassetta 10-33 e’ una di quelle proposte attualmente) risulta addirittura piu’ agile del 34/32. Quindi, con un salto di soli 13 denti (invece dei 14 attuali) tra le due corone anteriori abbiamo un range di rapporti piu’ ampio e maggiori possibilita’ di utilizzo della corona anteriore anche su salite veloci.

La catena con design piatto nella parte superiore

Nuove corone, nuovi rapporti posteriori hanno obbligato a sviluppare una catena con un design diverso. La catena è più stretta rispetto agli standard con una superficie superiore completamente piatta. Si passa al deragliatore e al cambio posteriore: il primo ha dimensioni ridotte, per lasciare maggiore spazio alle ruote moderne,più cicce, così come gli pneumatici sempre più larghi. La sua corsa, si parla del deragliatore, è stata ottimizzata per offrire i massimi vantaggi con i rapporti X-Range. Il cambio posteriore è unico per tutte le versioni, che si preferisca la monocorona oppure la doppia anteriore. Rispetto al passato, Sram AXS ha il motore e la gestione del segnale di cambiata più rapidi.

Il tecnologia Orbit per il cambio posteriore

Questo pezzo include la tecnologia Orbit per la gestione della catena, che combina le sue funzioni con lo scorrimento sui pignoni. Le pulegge X-Sync (anche in questo caso il sistema si rifà al segmento mtb) hanno un diametro maggiorato, se paragonato al vecchio eTap e il loro ruotismo interno è in materiale ceramico. Deragliatore e bilanciere posteriore AXS sono compatibili con le batterie eTap della precedente versione.

Il deragliatore

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA TRASMISSIONE

Ad oggi si potrebbe verificare qualche problema di disponibilità di eventuali pezzi di ricambio, ad esempio la catena. É anche vero che, tanto è l’interesse nei confronti della trasmissione Sram, tanto è vero che non ci sarà una corsa sfrenata nell’acquisto del prodotto. Perché siamo a Febbraio e molti hanno comprato la bici nuova da poco. Perché il nuovo gruppo Sram non costa poco, facendo salire il prezzo della bici completa. Tecnicamente ci piace il design della catena e in particolare la tecnologia Orbit, quest’ultima potrebbe segnare un passo importante nell’ulteriore crescita e precisione dei gruppi. Speriamo al tempo stesso che il tutto sia accessibile in termini di manutenzione. Ancora una volta dobbiamo dire che la parte mtb, che il know how che deriva dall’off road, fa la parte del leone. É palese che ci sia la volontà di uniformare anche una serie di processi produttivi ma, la tecnica della bici di oggi lo consente e i tempi sono maturi anche in questa direzione. La crescita e l’interesse generato dalle road bike con i freni a disco parla chiaro. Pulsante destro per la discesa della catena sui rapporti più bassi, pulsante sinistro per la risalita, pulsanti premuti in contemporanea per azionare il deragliatore, verso il basso oppure verso la corona più grande. Ecco questo può essere un limite, se così possiamo definirlo, perché può essere effettuata solo un’operazione alla volta. Non è possibile deragliare e cambiare rapporto posteriore contemporaneamente.

La leva idraulica di sx

La leva idraulica di dx

Passiamo al design delle leve, non è molto differente rispetto alla versione più anziana di eTap, integrando la leva freno e i pulsanti per azionare la trasmissione. Alcuni accorgimenti nelle forme, permettono, a detta dei tecnici Sram di avere un maggiore feeling e un approccio immediato, a prescindere dalle dimensioni delle mani.

Una delle due leve per i frani standard

Il reach adjust è regolabile, così come il contact point per le leve idrauliche. Le pinze dei freni a disco ora prendono il nome di HydroHC con pinza rivista nelle forme: i dischi sono disponibili con i diametri da 140 e 160 mm, CenterLock oppure a sei fori. Per quanto concerne l’efficacia e l’efficenza dell’intero impianto frenante con i dischi, speriamo siano stati fatti dei decisi passi in avanti rispetto al passato, uno dei punti deboli (non molti a dire la verità) di Sram disco.

Una delle nuove pinze per l’impianto disco

La nuova guarnitura AXS con power meter integrato e corone 50/37

Tutta nuova la guarnitura, power meter e relazione tra questi ultimi e il movimento centrale. Questo protocollo prende il nome di DUB e prevede una sorta di integrazione ottimale delle corone alla pedivella, dell’asse e del movimento centrale: la linea catena è di 45 mm. Il braccio è in carbonio con lo spider che adotta il giro bulloni direct mount. 4 le lunghezze disponibili: 170, 172,5, 175 e 177,5 mm. In merito al misuratore di potenza: è da considerarsi una naturale evoluzione del Quarq e prende il nome di Quarq DZero. Questa piattaforma è immune dall’influenza che può essere creata dalle condizioni climatiche, con un’accuratezza di rilevazione del +/-1,5%. La versione del power meter con combinazione 46/36 prevede il misuratore montato sulla parte esterna dello spider, mentre per gli altri è totalmente integrato. Arriva anche la app di gestione, che permette di controllare in tempo reale tutte le funzioni di AXS, carica delle batterie, aggiornamenti e aspetti della manutenzione. I pesi ed i prezzi: si parla di 2518 grammi per la versione 2x disco che diventano 2103 grammi con monocorona (2343 con corone aero). In caso di aggiunta del power meter è necessario aggiungere 36 grammi. Per il modello con i freni tradizionali l’ago della bilancia si ferma a 2254 g (2052 con corone aero), 2070 g con corona singola.

2x con freni idraulici e misuratore di potenza €4,118
2x con freni idraulici €3,618
2x con freni tradizionali e misuratore di potenza €4,018
2x con freni tradizionali €3,518
1x con freni idraulici e misuratore di potenza €3,668
1x con freni idraulici €3,168
1x con freni idraulici Aero e misuratore di potenza €3,764
1x con freni idraulici Aero €3,264
1x con freni tradizionali e misuratore di potenza €3,368
1x con freni tradizionali €2,868

Versione mono ring senza power meter

ALCUNE CONSIDERAZIONI IN MERITO ALL GUARNITURA

Il design parla di un prodotto molto elegante e che sembra essere anche efficiente, in termini di rigidità e performance in generale. Difficile dire e snocciolare tutti quei processi che si riferiscono alla manutenzione e pulizia, ad esempio del movimento centrale, bisogna provarlo, utilizzarlo per ore e kilometri e poi iniziare a trarre le prime conclusioni. Avremo occasione di farlo e di raccontare.

Legenda delle tecnologie

AXS

AXS è la nuova piattaforma elettronica di integrazione SRAM che mette in connessione i componenti elettronici della bici e il software di gestione. L’app SRAM AXS permette al ciclista di verificare la carica della batteria, modificare la funzionalità dei componenti, personalizzare i controlli, programmare la manutenzione e aggiornare il firmware.

Flattop

La forma particolare delle maglie Flattop non solo ha permesso la creazione di una catena più stretta ma ha anche portato a una maggiore silenziosità e all’incremento della resistenza e della durata nel tempo..

DUB

La relazione tra il movimento centrale e l’asse è al centro della tecnologia DUB, lì dove si incontrano rigidità e durata nel tempo. DUB è una sorta di acronimo che identifica l’integrazione degli ingranaggi, la guarnitura, l’asse e il movimento centrale.

MOVIMENTI CENTRALI DISPONIBILI

BSA
BB30
PF30
BBRIGHT
PF30A
BB386
PF86.5

XDR

Il corpo ruota libera XDR è un sistema universale di montaggio per le cassette. Permette di avere così una trasmissione più leggera e versatile, senza l’adozione di nuovi standard per l’asse ruota, un nuovo disegno del mozzo o specifici attrezzi per il montaggio della cassetta. L’interfaccia XDR è più lungo di 1.85 millimetri rispetto all’XD ed è disegnato apposta per l’utilizzo sui mozzi delle bici stradali. Il corpo ruota libera XDR è compatibile con tutte le cassette XD se la cassetta viene installata con uno spaziatore da 1.85 mm di spessore.

Orbit

La tecnologia Orbit riguarda un innovativo modo di controllo del cambio. Utilizza silicone fluido come parte di un sistema di assorbimento dalla forma elegante e ultraleggera. Rispetto a un tradizionale sistema a frizione, la tecnologia Orbit non prevede una ulteriore resistenza sulla molla di ritorno della gabbia del cambio posteriore quando il suo movimento è lento o leggero. Significa una cambiata e un cambio ruota più facile. Mentre si pedala, il sistema di smorzamento con fluido impedisce alla catena di saltellare, il tutto in un modo più elegante e rifinito rispetto a prima. Affidabilità a prova di tutto e tensione della catena sia sui sistemi 2x sia su quelli 1x.

X-Range

I rapporti X-Range sono stati completamente riprogettati.

DZero

La nuova generazione di misuratori di potenza Quarq Dzero prende il nome da Dzero Experiment, uno dei più accurati e innovativi progetti scientifici per identificare particelle subatomiche che si muovono alla velocità della luce. Con un nuovo circuito di misurazione, un disegno modificato dei sensori, la precisione migliorata lungo tutto l’arco di pedalata e le innovazioni a livello software, DZero rappresenta lo stato dell’arte nella tecnologia della misurazione della potenza.

sram.com

 

 

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