La Nove Colli con i pro

10/03/2015
scritto da Gianpaolo Ragno

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Se dici Riviera Romagnola la mente ricorda l’immagine di una spiaggia infinita, giovani sapori e serate d’allegria. Già, ma siamo a marzo e in quel di Cesenatico non c’e’ il solito “traffico” di turisti. Il nostro sguardo lascia alle spalle il mare per guardare verso le colline, anzi, ai colli ad essere precisi: nove. Nasce qui la mitica Nove Colli, una delle Gran Fondo più importanti d’Europa. Una decana, un mito. Quest’anno saranno ben 45 le candeline da spegnere per festeggiare altrettante edizioni.

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Canyon, sponsor tecnico dell’edizione 2015, ha voluto sottolineare il prestigio di questo importante traguardo mettendo alla prova Adriano Malori e Giovanni Visconti. I due ciclisti, in forza al Team Movistar di Nairo Quintana, si sono allenati sul percorso che il prossimo 24 maggio ospitera’ le ruote di ben 13.000 appassionati. Adriano in sella ad una Canyon Ultimate CF SLX, mentre Giovanni sulla nuovissima Canyon Aeroad CF SLX.

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Visconti conosce bene la Nove Colli: “Ho una ventina di amici che ogni anno si presentano al via. Mi alleno con loro ogni giorno ed è bello capire con quanta passione si stanno preparando in vista di questo appuntamento.” Di certo, il corridore siciliano della Movistar ha ben altri traguardi, ma quello che rimane e’ il piacere di mulinare le gambe lungo: “Salite che hanno fatto la storia del ciclismo amatoriale e non solo.” Messaggio diretto e condiviso anche da Adriano Malori, da Traversetolo, provincia di Parma, campione del mondo a cronometro nel 2008 a Varese, categoria under 23. “Sara’ una corsa lunga e spietata – sottoline il forte cronoman emiliano –, basta pensare solo alla partenza fissata alle sei del mattino. Se mi chiedete un consiglio vi dico che e’ inutile alzarsi alle 3.00 per mangiare qualcosa. Meglio puntare la sveglia più tardi per riposare qualche ora in più.” Parole che suonano come un campanello d’allarme utile per correggere le solite abitudini. “Una colazione leggera, visto l’orario ed un adeguato rifornimento in corsa sono elementi essenziali per non morire in corsa – precisa Adriano –, inoltre “vestirsi a cipolla” sara’ altrettanto fondamentale perche’ qui ci saranno corridori in griglia gia’ alle cinque del mattino. All’arrivo pero’ il caldo e’ quasi estivo”.

I due corridori della Movistar, lungo questo assaggio di Nove Colli, vengono “scortati” da Manuel Senni, classe 1992, neoprofessionista di Cesenatico, da quest’anno in forza alla BMC. Un ragazzo che conosce a memoria le strade e gli umori dei ciclisti della zona che non esitano a girare la bicicletta per mettersi a ruota e rubare qualche segreto.

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Il resto e’ una danza. Su e giu’ tra Polenta, Ciola ed il mitico Barbotto. Giovanni Visconti non ha dubbi: “La Ciola e’ piu’ dura del Barbotto perché è un continuo sali e scendi. Il Barbotto invece è più corto e ripido: se la gamba c’e passa veloce.

Niente paura! Se volete correre la Nove Colli il tempo non manca per mettere benzina nelle gambe. “5 o 6 ore al giorno sarebbero l’ideale – dichiara Malori –Visti gli impegni a cui ognuno deve far fronte durante una settimana tipo, l’ideale sarebbe sfruttare il week end per allungare le uscite.Visconti, a ruota, spiega come agire una volta tagliato il traguardo: “Bisogna rispettare i tempi di recupero per questo l’ideale è mangiare senza sentirsi troppo pesanti o gonfi. Questo aggiunge fatica ad un’altra fatica. Insomma, visto che qui con il cibo non si scherza al pasta party non esagerate con il bis”. Se chiediamo un parere sul mezzo da usare il prossimo 24 maggio la risposta e’ unanime: Ultimate CF SLX, leggera, rigida e scattante. “Ruote basse e via”, per dirla alla Malori. La Nove Colli aspetta solo di essere pedalata.

(comunicato stampa)

foto credits Matteo Malaspina

 

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