La sofferenza dei ghiacciai: impianti chiusi allo Stelvio

Una annata drammatica, l’aumento delle temperature e le scarse nevicate invernali non hanno aiutato i ghiacciai di tutto l’arco alpino, Stelvio compreso.

07/08/2017
scritto da Sofia Marchesini
Una annata drammatica, l’aumento delle temperature e le scarse nevicate invernali non hanno aiutato i ghiacciai di tutto l’arco alpino, Stelvio compreso.
Capiamo l’esigenza di allenarsi, capiamo tutto il movimento turistico-economico che gira attorno allo sci estivo, ma ha ancora senso? Un ghiacciaio consumato non è recuperabile. Basta guardare le web cam dello Stelvio, di 2 Alpes, di Zermatt, lo strato nero profondo risalta e lo strato di ghiaccio non esiste ora mai più.

 

A causa del vistoso scioglimento del ghiaccio, ai gestori degli impianti dello Stelvio non è rimasto infatti che disporre una chiusura straordinaria dal 6 agosto fino al 17 agosto. 

Umberto Capitani, direttore della società impianti, ha fatto il punto della situazione in questa intervista, la poca neve che scende in autunno non si trasforma e in inverno nevica sempre meno e le ondate di caldo come questa estate, ora mai alla terza, sono state fatali per lo Stelvio.

Nella parte bassa degli skilift Geister, il ghiacciaio è diventato grigio scuro: il bianco resiste solo nella parte più alta. E pensare che qui siamo ad un’altezza notevole: tra i 3170 metri e i 3450 della punta più alta. Questo è il terzo anno consecutivo con scarse precipitazioni sulle Alpi.

Vi consigliamo di andare a vedere il video di Local Team con il drone ci fa vedere realmente come sta la situazione, il riscaldamento globale non è una parola a caso usata da molti, è qualcosa che sta succedendo veramente e noi come sciatori perseveriamo a voler allenarci in montagna d’estate forse dovremmo iniziare a essere più consapevoli delle nostre azioni.

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