Un giorno solido a El Quemao con Genesio Ludovisi

Conosciuta da tutti come la Pipeline d’Europa, la sinistra a La Santa sull’isola di Lanzarote resta una delle onde più temute del continente: Genesio Ludovisi ci racconta la sua esperienza

04/01/2019
scritto da Michele Cicoria

Dopo i surfing games in Sardegna, che per la seconda volta hanno assegnato il titolo di campione italiano al bodyboarder laziale, Genesio Ludovisi ha deciso di partire per una vacanza a Lanzarote insieme alla sua famiglia. Nonostante si trattasse un viaggio no surf sappiamo tutti che questo concetto è difficile da digerire, così Genesio non ha potuto evitare di portare con se la sua fedele tavola. A due giorni dalla partenza le previsioni swell per lo spot di El Quemao erano davvero pazzesche! Ecco le sue parole:

“Così arrivo il 3 dicembre a La Santa per un surf check e devo dire… rimasi a bocca aperta! Pochissimi in acqua e onde veramente come dicevano li fuori i vari ragazzi che guardavano incantati la lineup:“Hoy es muy heavy”! Grazie al mio amico Rachid Lorenz, Local de La Santa, mi sono fatto coraggio e dato la giusta motivazione per entrare, se non ci fosse stato lui non credo che sarei uscito con quelle condizioni! E’ stata la prima volta che ho messo il caschetto dopo 23 anni che entro in mare, e devo dire che mi è davvero servito per sentirmi più sicuro. Le condizione non erano per niente facili: ho preso alcune onde provando un’adrenalina pazzesca, ancora ricordo il rumore dell’onda che rompe dietro di me! Ma ora basta parlare, gustatevi le foto!”

  

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