Maldive boat trip: surfing playground

16/11/2017
scritto da Michele Cicoria

A cura di Robb Clemente e Lorenzo Pareti
Foto: Jacopo Cecchini | @seaparadise_ph

Se sei un surfista il boat trip alle Maldive è sicuramente una di quelle esperienze che non puoi non fare una volta nella vita…e di quelle che ti segnano. C’è una magia intrinseca nel vivere in mare al 100 % a bordo di una imbarcazione, nello svegliarsi guardando le onde dall’oblò della tua cabina, nel dormire cullati dall’Oceano, nel condividere le giornate con persone che hanno la tua stessa passione.  Dal 18 al 25 ottobre 2017 ci siamo ritrovati sulla Isis Cruiser Maldives, uno splendido yacht luxury in stile catamarano. Già dalla partenza da Varazze in direzione Malpensa insieme a Lorenzo “Parentz”, che per la prima volta ha fatto questa esperienza come regalo del suo 18-esimo compleanno, sapevo che sarebbe stato un viaggio indimenticabile.

Quasi come se fosse destino a Malpensa siamo stati subito riconosciuti dal nuovo amico Francesco di Iglesias e poi in successione abbiamo incontrato tutti gli altri componenti del gruppo al chek-in: Simone, Daniele, Giacomo, Jacopo M. e la nostra guida Lorenzo Castagna, direttamente in aereo e reduce dalle trasferte con la nazionale italiana di surf in Giappone e Norvegia. Un veloce scalo a Dubai, dove si sono uniti al gruppo Beppe ed Emiliano provenienti dal volo da Fiumicino, poi a Male il gruppo si definisce con il bravissimo fotografo e surfista Jacopo Cecchini di @seaparadise_ph che ci ha impresso nella mente le onde prese. Una nuova avventura aveva inizio: subito carichissimi in barca ci dirigiamo verso gli spot degli Atolli di Male Nord, gasati dalle previsioni di onde molto buone. E così si è rivelato subito con la nostra prima uscita per la session serale del primo giorno a Jailbreak, con condizioni molto buone, onde veloci con serie sui 2 metri e buon periodo.

E via così: quando passi una settimana sull’Oceano Indiano ogni giorno le onde sono all’altezza delle aspettative e ci salutano con tutto il loro fascino. Se devo raccontarvi come è passata la settimana, le sensazioni che abbiamo provato in quei giorni, non saprei cosa dire. Un po’ come quando devi descrivere cosa si prova a fare il surf: vi inviterei a provare, perché solo provandolo puoi capire in pieno come lo vivi ed è la passione a dare il giusto significato. Trovarsi nello stesso ambiente a dover condividere la tua passione con altre persone mai viste e conosciute prima penso sia l’aspetto più bello, oltre allo sport, di questi viaggi: il capitale umano e i legami che si vengono a creare.

Robb Clement, surfer ligure con un debole particolare per le Maldive, in bottom turn rilassato su una delle infinite destre perfette tra gli atolli

I giorni in barca quando sei alle Maldive scorrono come le onde che abbiamo trovato: continue e dal buon periodo, con il dosaggio sempre perfetto. Sveglia alle 5:30, veloce check delle condizioni e via tutti in mare. Dopo la prima session dell’alba ci si riunisce tutti a tavola per una colazione che pare un pranzo e non occorre aggiungere che dopo c’è lo spazio per la seconda session mattutina, poi il pranzo e finalmente relax ma non troppo, perché c’è la session del tramonto che ci aspetta. Non poteva mancare l’obbligatoria trasferta in concomitanza delle migliori condizioni negli spot più gettonati della zona, ovvero Cokes e Chickens che hanno regalato forse le migliori uscite. La destra di Cokes si è rivelata la solita spezzatavole impegnativa e veloce mentre la sinistra di Chickens si conferma una sinistra parco giochi, anche se con la corrente sbagliata e condizioni pesanti ti può sputare a salutare i polli sull’isola.

Lollo Pareti

Ma quando sei in quei luoghi non c’è problema: ti senti felice e appagato dalle uscite in mare, anche se ti prendi una tavola in faccia e vieni ricucito o anche se finisci a salutare gli scogli o devi remare come un forsennato per la forte corrente. Ovviamente ricompensa di ogni giornata di surf deve essere una cena da leoni, tante risate e i racconti delle sensazioni provate: un po’ come ritrovarsi per bere qualcosa con gli amici di sempre.  E con delle giornate così si può applicare la regola REPEAT: Eat – Sleep – Surf che tutti i surfisti sognano. Onde tutti i giorni, tutti i giorni 3 sessions, e surf in costume nell’acqua tropicale.
Complici anche i fantastici membri dell’equipaggio, le feste di compleanno di Francesco ed Emiliano, la settimana passa e non ti accorgi che giunge il momento di ripartire ma quando torni a casa sei felice, stanco si ma infinitamente felice.  E come dice il nuovo amico il Dott. Giacomo, che mi ha ricucito proprio in quei giorni, viene così provato che l’aspetto più importante dei viaggi è l’esperienza umana: il surf, o meglio la passione che ci abbiamo messo nel farlo, poi ha fatto il resto.

Testo a cura di Robb Clemente

Se questo racconto ti ha gasato abbastanza e vuoi tornare tra le onde maldiviane oppure provare un boat trip per la prima volta…stay tuned on #4surf!

    

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