Marmolada il ghiaccio si ritira: emergono tesori della storia e rifiuti

12/08/2017
scritto da Sofia Marchesini

E’ una situazione generale il ritiro dei ghiacci su tutto l’arco alpino, Marmolada compresa. In circa 100 anni il ghiacciaio perenne è passato dai 420 a 214 ettari, visto questo ritiro sono affiorati tesori della storia precisamente del periodo della Grande Guerra come gavette, posate, scarponi, reticolati, bombe, fucili. Tantissimi oggetti ricoperti di ruggine e anche un vecchio forte. La regina delle Dolomiti sta vivendo un momento di frequentazione molto alta, con un pericolo per l’ambiente. Infatti oltre ai ritrovamenti storici sono stati restituiti alla luce anche tanti rifiuti moderni ad esempio lattine, bottiglie, cavi di vecchi impianti di risalita.

Il 21 Agosto scatta l’operazione per salvaguardare il patrimonio dell’Unesco la meravigliosa Marmolada. Una campagna organizzata dal Comune di Alba di Canazei e promossa dalla società funiviaria Tofane-Marmolada, che grazie a numerosi volontari e i reparti alpini bellunesi inizieranno a pulire dai rifiuti la montagna. A questa campagna ha aderito l’associazione ambientalista Mountain Wilderness, da sempre in prima linea per la difesa della Marmolada. «È venuto il momento di condividere questo percorso e superare le passate divergenze, ci vuole un’alleanza per costruire una Marmolada di qualità», dice il presidente onorario di Mountain Wilderness, Luigi Casanova.

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