Gabriele Garofalo: lI mio inverno a Fuerteventura

Il racconto del rider RRD Gabriele Garofalo del suo inverno passato Fuerteventura. Tra onde e flat spots

16/08/2017
scritto da Francesco Grassi

Tornato  dal solito allenamento  in Sudafrica mi sono ritrovato nuovamente a casa in pieno inverno, al freddo e in totale assenza di vento.

Dopo giorni di astinenza dal kite iniziavo a pensare quale poteva essere la prossima meta ventosa non troppo lontana dall’Europa che potesse soddisfare le mie esigenze.

Così ho iniziato a informarmi sulle Isole Canarie e dopo varie ricerche, la mia scelta è stata Fuerteventura.

Il mio viaggio per raggiungere Fuerte è stato di 4 giorni, dato che volevo surfare ogni angolo dell’isola ho caricato la macchina con tutta la mia attrezzatura RRD, dalle tavole da surf ai miei super c-kite, surfini e kite Religion per surfare, la mia tavola Jcuice con boots, trapezi, mute, barre ecc… troppa attrezzatura per viaggiare in aereo, altrimenti in 4 ore circa sarei atterrato sullo spot.

Appena arrivato mi sono fermato al nord dell’isola, a Corralejo, perché è la parte più ventosa con un ampia scelta di spot… è stato impossibile non percepire le “good vibes” dell’ isola, tutti molto tranquilli e rilassati.

La vita non è cosi cara ed è molto semplice trovare alloggi. A seconda delle necessita si possono trovare surf-house, appartamenti, ville sul mare  o addirittura campeggiare sullo spot!

 A differenza di altri posti, l’isola di Fuerteventura si divide in due stagioni, l’inverno con maggioranza di onde per il surf e l’estate con il vento per il kite.

Fortunatamente sono arrivato a Febbraio, un periodo intermedio buono per entrambe ed ho avuto la fortuna di godere dell’isola in pieno.

La mia prima tappa è stata Flag Beach, spot più rinomato dell’isola, è perfetto per la mia prima session di freestyle, il vento soffia principalmente da N-N/W di media dai

16 ai 25nodi ed entra leggermente offshore creando acqua piatta sotto la costa con  kicker regolari per sparare qualche flat e a largo chop (è consigliato andare con  alta marea dato che c’è reef ovunque) tutto perfetto per il mio Obsession Pro 12mt, full power mi sono distrutto di tricks fino al tramonto, spot veramente figo!

I giorni seguenti sono stato fortunato nel trovare il vento che soffiava da nordest quindi Flag Beach non funziona come spot, e mi sono spostato nella parte nord-ovest dell’isola, per trovarmi di fronte ad un paesaggio “lunare” con dune si sabbia bianca, crateri nella roccia e acqua cristallina.

Sono le lagune del Cotillo, situate vicino il faro del Toston, sulla North Shore, spot sconsigliato aI principianti dato che sono contornate da roccia vulcanica.

Le condizioni sono perfette, acqua super piatta e vento leggermente rafficato sotto costa.

Incuriosito dalla fama degli spot wave, non potevo di certo perdermi uno dei migliori swell della stagione a Puerto Lajas sulla costa est, le previsioni davano 30 nodi

Da NW e 3/4 metri di onda, una delle session strepless migliori che abbia mai avuto con il mio 6mt Religion e surfboard Maquina 5’7! Le barre sinistre entravano all’inizio del golfo

sopravento per poi scendere vicino la roccia creando tubi spaziali! condizioni epiche… una delle uscite in wave migliori che abbia mai avuto!

Un’ altro ottimo wave spot è il “Burro”, scendendo sulla costa est subito dopo Flagbeach. Acqua cristallina dove il picco dell’onda rompe su roccia con 2/3metri di media. Uno degli spot prediletti dagli windsurfisti, quindi occhio alle precedenze! Funziona molto bene con venti da N/NW anche se sotto costa, dentro la baia è rafficato. Molto sfizioso anche per una session di freestyle con acqua piatta e kicker.

Il giusto break dopo giorni di kite è sicuramente una bella session di surf da onda, l’ isola offre diverse onde dalle più facili come Puntablanca o Cotillo, ottimi spot per i principianti, fino ad arrivare alle onde perfette che rendono rinomata quest’isola come la destra che rompe all’isola di Lobos, una delle più lunghe d’Europa. Jerro, Derecha de los Alemanes, la Pared, Bubble e molti altri ancora!

   

Beh… tra una surfata e una Paella, in fin dei conti son trascorsi sei mesi allenandomi in tutte le condizioni possibili ed immaginabili, Fuerte è un parco giochi per gli sport acquatici!

Ora è arrivato il momento di tornare in Italia in attesa delle competizioni, questo posto mi mancherà e sarà sicuramente ancora una meta prediletta per miei allenamenti futuri!    

Foto: Gabriele Zanetti

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