Matteo Calatri all’assalto del podio al mondiale

La competizione è durissima, ma lui ce la sta mettendo tutta. Matteo Calatri, 16 anni, sta tentando l’assalto per il podio dell’Isa World Junior, campionato mondiale ISA in California

31/10/2018
scritto da Michele Cicoria

Il surfista cagliaritano, già campione italiano under 16 e astro nascente del surf tricolore, insieme al team della Surfing Fisw è impegnato dal 27 ottobre e sino al 4 novembre al grande appuntamento con i mondiali. Dopo la buona prestazione all’Eurocup svoltosi in Portogallo e quella dell’anno scorso in Giappone, Calatri è ancora una volta protagonista. A lui e a tutto il team italiano spetta il compito di migliorare gli ultimi risultati e provare a salire sul podio.

Matteo, team rider del Wipeout Board Club di Cagliari, ha iniziato la competizione con un po’ di sfortuna e finendo subito nei ripescaggi: il sistema utilizzato dall’Isa prevede infatti la possibilità di ritornare nell’evento principale dopo una lunga battaglia. Calatri non si è scoraggiato e dopo aver ceduto al francese Sam Piter e al russo Nikita Petrov, ha battuto il gallese Ejay Cogger e si è piazzato subito dopo il peruviano Raul Dañino nella seconda heat, garantendosi così il proseguo nell’evento.
«Come sempre questo appuntamento è molto impegnativo – commenta Matteo – gli atleti più bravi del mondo si ritrovano a contendersi il podio. Tra questi, ci sono surfisti fortissimi e che ormai conosco bene, ma è difficile fare una previsione. Per ora dovrò affrontare una heat impegnativa, ma come sempre ce la metterò tutta, sia per migliorare i miei risultati personali, sia per migliorare il risultato del team Italia».

L’obiettivo della squadra è superare il 17esimo posto ottenuto lo scorso anno a Hyuga in Giappone. Oltre a Matteo Calatri, il team azzurro è composto da Edoardo Papa, Mattia Migliorini e Mauro Pacitto negli under 18, Danny De Benedetti negli under 16. Nella categoria donne ci sono solo le rappresentanti nella categoria under 18, Giada Legati, Valeria Peconi e Maria Barend.

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