Mondiali, la downhill è tutta britannica

09/09/2014
scritto da Redazione 4Mtbike

Con le prove di downhill davanti a un pubblico clamoroso si sono conclusi ad Hafjell i Mondiali di mountain bike, rivelatisi un grande successo soprattutto di spettacolo e di audience a tutti i livelli. Giornata conclusiva nel segno della Gran Bretagna che ha portato a casa entrambi i titoli Elite. La gara maschile ha visto il riscatto di Gee Atherton, deluso dalla Coppa del Mondo e vincitore del titolo mondiale in 3’23”769, un successo che premia il suo stile di guida essenziale se si pensa che la sua velocità di punta è stata solo la 52esima tra i finalisti. Atherton ha avuto anche fortuna perché al primo intermedio era terzo, ma ha sfruttato gli errori nella seconda parte di Danny Hart (Gbr), alla fine solo 17° e di Samuel Hill (Aus), addirittura in testa al secondo intermedio ma retrocesso fino al 26° posto per una decina di secondi persi in una caduta. Alle spalle di Atherton è giunto il vincitore della Coppa del Mondo Josh Bryceland battuto per 0”407 ma che nella parte conclusiva ha perso oltre un secondo. Bronbzo all’australiano Troy Brosnan, altro protagonista assoluto della stagione, a 0”566. Ai piedi del podio l’americano Neko Mulally a 2”210 e il neozelandese Brook MacDonald a 3”028. Nel complesso positiva la prova del campione italiano Johannes Von Klebelsberg, 29° a 9”789 proprio davanti al campione uscente e primo nelle prove ufficiali, il sudafricano Greg Minnaar. Gli altri azzurri sono stati 50° Gianluca Vernassa a 16”261 e 53° Carlo Caire a 17”595.

Il neoiridato Gee Atherton in azione; sopra, i due nuovi campioni del mondo (foto Cyclingnews)
Il neoiridato Gee Atherton in azione; sopra, i due nuovi campioni del mondo (foto Cyclingnews)

Podio tutto di Sua Maestà nella prova femminile dove la vittoria è andata alla vincitrice di Coppa del Mondo Manon Carpenter in 3’49”407, alle sue spalle Rachel Atherton battuta per appena 0”088, terza Tahnee Seagrave a 3”463. La classica medaglia di legno è andata all’australiana Tracey Hannah a 6”455, quinta Jill Kintner (Usa) a 7”472, le altre tutte oltre i 15 secondi di ritardo.

In chiave italiana c’è da salutare con grande soddisfazione l’8° posto di Loris Revelli, miglioor piazzamento italiano in un mondiale di DH da molti anni. L’azzurro ha chiuso a 12”781 dal nuovo campione del mondo, il francese Loris Vergier che in 3’29”090 ha inflitto 4”990 al britannico Laurie Greenland e 7”294 all’irlandese Jacob Dickson. Fra le donne, con sole 3 atlete al via, prima l’australiana Tegan Molloy in 4’16”816, a 6”225 la francese Viktoria Gimenez e a 28”314 l’altra transalpina Marine Cabirou.

 

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