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A Milano fanno festa Kiprop e Goffi

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A Milano fanno festa Kiprop e Goffi Non capita spesso che una maratona italiana si vinca tra gli uomini con un tempo inferiore alle 2h10’ e fra le donne alle 2h30’, è la dimostrazione che il percorso della Suissegas Milano City Marathon è davvero veloce, anche nelle condizioni difficili che i partecipanti hanno trovato in questa edizione con un caldo estivo che ha prosciugato a lungo andare le energie dei corridori a cominciare dallo stesso vincitore Francis Kiprop, kenyano che per oltre metà gara ha sognato di poter ottenere non solo il record della corsa, ma anche quello su suolo italiano, stabilito a Roma. Il passaggio ai 21,097 km in 1h03’35” lasciava ancora intendere buone possibilità considerando che davanti c’era un gruppo di 10 corridori, tutti africani salvo il brasiliano Franck Caldeira, lontano vincitore di un oro ai Giochi Panamericani. Il caldo però iniziava a picchiare e alla fine si è corso per la vittoria e non più per il tempo. L’azione decisiva è arrivata al 28° km quando hanno preso l’iniziativa tre kenyani: Francis Kiprop, Stephen Tum e il vincitore del 2012 Daniel Too. Davanti al Duomo, Kiprop forzava ancora, rimanendo solo e scavando in poche falcate un baratro dietro di sé. Alle sue spalle Tum ha chiuso in 2h10’41”, terzo l’eritreo Kibrom che ha tenuto bene la distanza precedendo l’ucraino Igor Oliferenko che con 2h13’10” ha forse staccato il biglietto per gli Europei di Zurigo. Il clima caldo ha frenato anche le ambizioni italiane nella gara che assegnava i titoli nazionali assoluti e master: il ct Magnani chiedeva un tempo intorno alle 2h15’ per avere la maglia azzurra per gli Europei ma presto si è capito che con simili condizioni era un’utopia. Danilo Goffi (Monza Marathon Team) ha amministrato con la saggezza dell’esperienza le sue energie per conquistare il titolo italiano, chiudendo sesto in 2h17’20” precedendo René Cuneaz (Cus Pro Patria Milano) decimo in 2h20’03” e il giovane Giovanni Grano (N.Atl.Isernia) undicesimo in 2h27’38”. Fra le donne splendido esordio per la kenyana Visiline Jepkesho, andata in fuga dopo appena 19 km staccando le avversarie Monica Jepkoech (campionessa uscente), Tsegaye Beyene e Megersa Tafa (sorella di Askale Tafa prima nel 2006). La Jepkesho ha tirato avanti, con una seconda parte più lenta, dimostrazione della sua mancanza di esperienza, per chiudere in un comunque interessante 2h28’40”. La Jepkoech ha accusato oltre 6 minuti di ritardo, 2h34’49” il suo tempo, terza Mergertu Tafa Megersa (Eth) in 2h35’41”. Fra le italiane meritato titolo nazionale per Claudia Gelsomino (Atl.Palzola/2h51’22”) che coglie il massimo obiettivo al termine di un mese ricco di soddisfazioni, con le vittorie alla Terre Verdiane e a Ferrara, alle sue spalle la toscana Franca Maria Chiorazzo (Gs Pieve a Ripoli/2h54’21”) e la siciliana Tatiana Betta (Pod.Messina(2h55’22”).
L'arrivo di Kiprop (foto organizzatori)

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