ODIO L’ESTATE

03/07/2015

Già, odio proprio l’estate, quel periodo che tutti aspettano, quei tre mesi nei quali il mondo si chiude ore e ore in macchina per raggiungere una spiaggia piena di rifiuti, quel periodo dove, noi kiters, dobbiamo portare pazienza per non prendere a schiaffi qualche simpatico turista che ha deciso di piantare il suo ombrellone tra le linee della nostra ala.

spiaggia_affollata

Ogni anno, da giugno a settembre, noi kiters dobbiamo vedere le nostre amate spiagge, quelle che frequentiamo incessabilmente per tutto l’anno, riempite da grassi turisti maleducati o fantomatici sex symbol impiastricciati di olio manco fossero pronti per essere infornati, mentre a noi, che la spiaggia la trattiamo come casa nostra, ci vengono imposte regole e divieti, le kite beach vengono trasformate in bau beach, le giunte comunali decidono di mettere pali per la videosorveglianza nei punti dove noi alziamo le vele e ci fanno imboscate con le moto d’acqua per spillarci un bel millino di multa, così, tanto per riempire le casse del comune e dare ancora più spazio a turisti spendaccioni a cui del mare non interessa proprio nulla.

spiaggia-campania-inquinamento

L’estate è anche quel periodo in cui il vento latita sulla maggior parte della penisola, tralasciando gli “all year spot” come Stagnone o Talamone, noi cacciatori di vento siamo costretti a lottare contro i 10 nodi di termico al mare o il sovraffollamento nei laghi, ci tocca pagare per uscire in kite (come se l’attrezzatura stessa non fosse già un salasso), dobbiamo fare tessere, affiliarci a miliardi di ASD, avere 200 assicurazioni che puntualmente in caso di bisogno infilano la testa nella sabbia, insomma, non se ne può proprio più.

tarifa_kitesurfing_camp

Quello che mi piace? Tutto il resto dell’anno.

Mi piace alzarmi alle 6 di mattina, raggiungere il mio home spot senza code, essere l’unico in spiaggia insieme solo a 30 nodi e qualche goccia di pioggia, mi piace vedere la spiaggia senza rifiuti ma solamente con le alghe e i rami portati dalle maree, mi piace sapere che ogni persona presente sullo spot ha la mia stessa passione e mi piace riconoscere ogni singola auto in parcheggio; Si certo le temperature non sono proprio da shorty ma (e chi esce in dicembre mi capirà) con una 5-4 stiamo come dei signori per la maggior parte dell’anno.

Kitesurfer Daniel Schulze-Ardey riding his kiteboard along the coast of the Germany Sea in St. Peter Ording. Kitesurfer Daniel Schulze-Ardey riding his kiteboard along the coast of the Germany Sea in St. Peter Ording.

E volete sapere cosa mi piace più di tutto? Trovarmi in inverno sul mio laghetto, con l’acqua quasi ghiacciata, il vento a 30 nodi, un paio di amici e una bella bottiglia di grappa come merenda post session, queste sono le giornate che ti restano nel cuore, quelle dove solo tu sai cosa si stanno perdendo gli altri, quelle dove il “troppo freddo” non esiste, noi kiter con metà viso congelato e l’altro con un sorriso alla Antonello Venditti, siamo in pochi, ci svegliamo quando fuori è ancora buio, e proviamo emozioni che la maggior parte degli esseri umani non immagina nemmeno, perchè è proprio questo che ci piace!

Mattia Carniello

Potrebbe interessarti anche

Commenti