Progetto Icaro: la prima tappa ad Alagna per sensibilizzare i giovani sulla sicurezza in montagna e il freeride

22/12/2016
scritto da Sofia Marchesini

Karin Pizzinini presenta l’iniziativa su Planetmountain, nata da un’idea di Corrado “Icaro” De Monte, che quest’anno ha come motto ‘Educare invece di vietare’. Una nuova stagione di neve e divertimento è alle porte. Anche il Progetto Icaro si sta preparando, per organizzare le sue tappe in diverse stazioni di sci, secondo il motto: “Educare invece di vietare”. La prima tappa si svolgerà ad Alagna il prossimo 29 dicembre.

Ma forse non tutti lo sanno Che cos’è il Progetto Icaro! Tutto parte da Corrado “Icaro” De Monte, una guida alpina che amava moltissimo i bambini e i giovani, purtroppo scomparso in un incidente in montagna nel 2013.

Icaro ci teneva moltissimo ai ragazzi, che sempre di più si appassionano al freeride. Poiché sono davvero sempre di più, ma il nostro Paese non capisce che invece dei divieti c’è bisogno di educare i ragazzi, affinché conoscano la montagna, la neve ed i suoi pericoli e sappiano comprenderli per evitarli ed affrontarli, abbiamo pensato di dedicare le offerte raccolte per organizzare, con l’aiuto delle molte Guide Alpine ed altri professionisti della montagna e della neve amici di Icaro, degli incontri di formazione e pratica per i freerider nascenti. Questi incontri vengono organizzati nei luoghi che i ragazzi conoscono, dove sono cresciuti, in modo da dare loro una buona base di conoscenza per quando, crescendo, vorranno allargare i loro orizzonti ed esplorare posti nuovi.

Noi ci teniamo molto a far sapere ai genitori che il nostro obbiettivo non è quello di portare i ragazzi in fuoripista contro la loro volontà e magari contro la legge. Sappiamo invece – perché l’abbiamo fatto anche noi da ragazzini, e siamo anche fortunati ad essere ancora qui a raccontarlo – che i ragazzi spesso ignorano gli avvertimenti ed i divieti e si buttano nella polvere fresca senza conoscerne i pericoli. Il nostro scopo è quindi di educare, di informare, in modo che quando i ragazzi escono dalle piste, lo facciano con delle conoscenze che li aiutino il più possibile ad evitare i pericoli.

Già per i primi due anni della nostra attività abbiamo vinto il premio come Best Safety Act 2014 e 2015 nell’ambito dei Freeride Awards Italiani. La cosa più bella in questo che si sta creando con l’aiuto, la collaborazione e la passione di tanti amici è la consapevolezza di fare qualcosa che viene apprezzato e considerato utile, e soprattutto l’unione tra di noi. Questo è ciò che Icaro ha seminato, l’unione tra le persone. E questo seme ora sta crescendo e germogliando e ci aiuta ad aprirci alle persone, al mondo, alla vita.

Prima di terminare ed uscire con gli sci assieme ai ragazzi vorremmo ancora una volta ringraziare, dice Karin Pizzinini, le tante persone che hanno reso possibile questo progetto e che ci aiuteranno anche in futuro a portarlo avanti:

– Black Diamond, Pieps, Ortovox, Ferrino per i materiali che ci hanno dato

– Le Guide Alpine ed i Maestri di Sci che hanno regalato le loro giornate per il Progetto

– Tanti amici che si sono dati da fare per organizzare le giornate

– Ancora più amici che con la loro generosità sostengono il Progetto

– I genitori che ci danno la loro fiducia

– Tutti i partecipanti che hanno portato gioia ed entusiasmo

– Tutti quelli che ci aiutano a farci conoscere 

– E naturalmente tutti quelli che non ho nominato, sperando comunque di non aver dimenticato nessuno.

Grazie Icaro, per averci illuminato la strada!

Testo di Karin Pizzinini da planetmountain.com

More info: www.facebook.com/Associazione.Progetto.Icaro

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