Rampazzo, bronzo iridato a Badia

10/06/2017
scritto da Gabriele Gentili

Mondiale vero, quello di Badia Prataglia, la prima edizione annuale della rassegna iridata di trail che su un percorso di 49 km decisamente più breve rispetto a quelli delle precedenti edizioni iridate si è dimostrato eccezionalmente spettacolare con una situazione di classifica sempre fluida e che soprattutto ha visto le nostre ragazze protagoniste e capaci di cancellare la delusione di Geres 2016 con una gara d’attacco, alla fine premiata da un doppio podio.

La felicità sul volto della Rampazzo all’arrivo (foto organizzatori)

Come era stato preventivato nei pronostici, gli americani hanno subito fatto gara dura con Andy Wacker e Ladia Albertson in fuga sin dalle battute iniziali. Alle spalle dello statunitense si sono posto il francese Cedric Fleureton e il campione uscente, lo spagnolo Luis Alberto Hernando mentre fra le donne lo squadrone francese non si è minimamente fatto intimidire, con Adeline Rocha e Amandine Ferrato alle calcagna del della statunitense con Silvia Rampazzo in quinta posizione. Al passaggio della diga di Ridracoli, Fleureton si è posto al comando e da dietro venivano su i suoi due connazionali Ludovic Pommeret e Nicolas Martin, Francia in evidenza anche in campo femminile con la doppia Roche-Ferrato davanti.

Nella seconda parte del tracciato, più filante, Fleureton provava a fare la differenza ma a dispetto di problemi a una gamba Hernando veniva fuori come una furia per andarsi a riprendere il titolo mondiale (tra trail e skyrunning sono 4 in sequenza) in 4h23’31” con alle sue spalle il suo connazionale, altro specialista delle prove in quota, Cristofer Clemente a un minuto esatto, terzo uno stravolto Fleureton, capace comunque di difendere il bronzo a 4’32” dal ritorno del finlandese Henri Ansio staccato di appena 21”, quinto ancora uno spagnolo, Daniel Garcia a 5’59” che portava alla Spagna anche il titolo a squadre sulla Francia, che ha perso per strada molti suoi big, e gli Usa. Quarto posto di grande soddisfazione per la nazionale italiana, che aveva in Christian Pizzatti il suo miglior esponente, 12° a 19’25”. Bene anche Stefano Fantuz, 16° a 21’50”. 24° Luca Carrara, 32° Massimo Mei e peccato per la defezione della vigilia del capitano Marco De Gasperi per infortunio, magari ci sarebbe scappato il podio.

L’arrivo di Hernando, secondo oro mondiale consecutivo (foto organizzatori)

Podio che invece non è sfuggito alle straordinarie ragazze, soprattutto a Silvia Rampazzo, autrice di una prova incredibile, dove rientrava sulle avversarie per andare a cogliere il bronzo alle spalle delle irraggiungibili francesi, a 10’23” dalla neocampionessa mondiale, l’ex maratoneta Adeline Rocha che in 5h00’44” precedeva di appena 3” la Ferrato. Alle spalle della Rampazzo due mostri sacri del trail come l’olandese Ragna Debats a 13’32” e l’ex iridata francese Nathalie Mauclair a 15’26”. Punti pesanti per la causa azzurra venivano da Silvia Giudici 12esima e Barbara Bani 15esima, Lidia Mongelli era 21esima, Lisa Borzani 24esima, Lara Mustat 95esima. Azzurre seconde a squadre alle spalle della Francia e davanti alla Spagna per una giornata iridata che promuove il trail italiano a tutti i livelli.

La felicità sul volto della Rampazzo all’arrivo (foto organizzatori)

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