Scarpa e l’impegno nello scialpinismo

Intervista a Massimo Pellizer, product manager ski boots di SCARPA.

07/01/2020
scritto da Redazione 4Outdoor

A Milano Montagna, in occasione della presentazione di Scarpa come sponsor della Nazionale Italiana di Scialpinismo, abbiamo fatto una chiacchierata con Massimo Pellizzer, Product Manager Ski Boots dell’azienda di Asolo. Ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Massimo il segmento sci alpinismo, quanto vi impegna in Scarpa?

Sicuramente lo sci alpinismo fa parte del DNA di Scarpa, siamo stati fra i primi a credere in questo sport e a realizzare prodotti specifici, prodotti che negli anni si sono molto evoluti e differenziati per tipologia in base alle richieste del mercato

 

Quanti atleti sponsorizzate nello sci alpinismo?

Nel tempo abbiamo selezionato quattro, cinque atleti di un certo livello, i ragazzi più performanti delle nazioni più rappresentative come Italia, Francia, Spagna e Germania. I rapporti con i nostri atleti sono costituiti da un legame forte, consolidato e il fatto che ci si senta tutti parte della stessa famiglia lo consideriamo molto importante, un grande valore aggiunto che consente a noi come azienda e a loro come atleti di poter crescere costantemente.

 

Avete annunciato la sponsorizzazione della Nazionale italiana di Sci alpinismo, che obiettivo voi ponete e quali altri iniziative in generale promuove il vostro Marketing per lo sci alpinismo?

Sponsorizzare la Nazionale è l’evoluzione di un percorso che da sempre vede Scarpa al fianco degli atleti. L’azienda crede profondamente in questo team davvero vincente nel panorama internazionale e vuole dare un supporto a questi ragazzi. Le gare di Coppa del Mondo si tengono ormai anche al di fuori dei confini europei e avere un più ampio budget a disposizione si traduce nella possibilità di convocare più atleti e di ottenere buoni risultati. Tra gli atleti di Scarpa, che vestiranno la maglia azzurra della Nazionale di sci alpinismo, ci sono Robert Antonioli, Davide Magnini, Matteo Eydallin e Federico Nicolini, sciatori che hanno ottenuto risultati importanti nelle ultime stagioni.

Quest’anno lo sci alpinismo sarà per la prima volta incluso nel programma delle Olimpiadi Invernali Giovanili di Losanna, dove Scarpa sarà rappresentata da 4 atleti, ma guardiamo anche con ottimismo a Milano-Cortina 2026 quando ci sono buone probabilità di includere lo scia alpinismo fra le nuove discipline olimpiche.

Al di là della Nazionale Scarpa è anche sponsor di importanti competizioni come la Pierra Menta o l’Adamello Ski Ride.

In quali categorie suddividete le vostre proposte per lo sci alpinismo?

Attualmente Scarpa ha in collezione tre diverse piattaforme (così suddividono le categorie in azienda n.d.r.), questo per soddisfare le esigenze di tutti i vari tipi di sci alpinista. Abbiamo la piattaforma Race, con la famiglia dei prodotti Alien, la piattaforma Tour Lite, con i prodotti Alien RS e F1 e infine la piattaforma Performance in cui spiccano i prodotti Maestrale e Gea nelle varie declinazioni. La prima piattaforma ha come focus la leggerezza e le performance in salita, la seconda al compromesso fra leggerezza e performance, mentre la terza punta alle performance in discesa.

 

Quale di queste categorie sta crescendo maggiormente, come numero di appassionati e pezzi venduti?

Il numero dei praticanti nello sci alpinismo è in costante crescita a livello mondiale e sempre più principianti si avvicinano, vedendo nella disciplina una soluzione alternativa allo sci alpino, per vivere la montagna in maniera più profonda, completa, sana e sostenibile.

 

Sci alpinismo, un’alternativa sostenibile agli impianti di risalita, come è vista questa attività dalle località sciistiche?

Dalle nostre indagini ci sono alcune località che credono nello sci alpinismo e stanno investendo per poter ospitare i praticanti negli orari di chiusura degli impianti o anche in concomitanza con il funzionamento degli stessi, altre località sono più caute ma è probabile che con il tempo vedranno nello sci alpinismo un’opportunità interessante.

 

Quanto tempo occorre per sviluppare un nuovo scarpone da sci e quanto tempo dura mediamente in collezione?

La vita di un prodotto è andata accorciandosi nel tempo, dato il crescente numero di proposte da parte delle aziende. Generalmente lo sviluppo di un prodotto richiede circa due anni, dalla sua concezione all’immissione sul mercato, un periodo dedicato alla ricerca, progettazione e test.

Test che coinvolgono i nostri atleti e il mondo delle competizioni, che funge un po’ da laboratorio di sviluppo.

Da ricordare poi che tutto il processo, dalla progettazione al prodotto finito, si svolge interamente in Italia, lo scarpone Scarpa è quindi un prodotto 100% Made in Italy, di cui il nostro paese può andare orgoglioso.

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