Scatti rubati alla Liège Bastogne Liège

Liège Bastogne Liège, La Doyenne, quella che viene considerata la vera regina delle classiche, la più dura. L’abbiamo vissuta ed ecco alcuni scatti dentro e fuori la corsa.

24/04/2018
scritto da Alberto Fossati

Liège Bastogne Liège, oppure anche La Doyenne, la più vecchia ed antica delle classiche, forse non è la più spettacolare ma è sicuramente una delle maggiormente ambite, probabilmente la più dura e fisicamente esigente. Questa del 2018, verrà ricordata anche per il caldo opprimente con temperature costantemente sopra i 25°, fattore che ha messo a dura prova i corridori, un aspetto che ha aggiunto durezza al tracciato. Liège Bastogne Liège 2018, l’abbiamo vissuta in modo intenso, dentro e fuori la corsa, ospiti di Ridley che ci ha dato la possibilità di partecipare alla versione per amatori nella giornata di sabato (percorso di 154 km), per poi “godere a pieno” della giornata domenicale, per la gara dei pro. Basta con frasi, parole e scritti, vogliamo documentare la corsa con foto di alcuni dettagli (tecnici e non), rubati prima della partenza, in gara e subito dopo l’arrivo. Buona visione.

Prima della partenza della Liege-Bastogne-Liege.be

Quando si utilizza un telaio con taglia piccola a volte è necessario alzare le misure della tubazione sterzo. Ecco una soluzione di Deda per le ridley-bikes.com

Le calotte c-bear.com

con nuova configurazione, montato sempre sulle bici del marchio belga.

Tutte le bici in corsa ( e sulle ammiraglie) sono numerate.

La maggior parte dei pedali Look Keo Blade sono con lama blu 20Nm. I meccanici mettono un pezzo di nastro manubrio assottigliato per azzerare i rumori delle tacche sulla suola in carbonio delle calzature e rendere ancora più stabile l’appoggio.

La maggior parte delle bici sono dotate di chain catcher.

Ammiraglia Lotto-Soudal.

Ammiraglia Team Sunweb con le bici Giant, dotate delle nuove ruote, sempre marchiate Giant.

Bici Trek con e senza freni a disco, sulle ammiraglie e in corsa in dotazione ai corridori.

Le Bianchi della Lotto-NL-Jumbo, tutte XR.4, in corsa e sulle auto al seguito.

Le Look della Fortuneo-Samsic, squadrone di cui si è parlato poco fino ad oggi ma con grande disponibilità finanziaria.

Le Cube del team Wanty-Groupe Gobert, non passano di certo inosservate. Forse non tutti sanno che, questa squadra ha vinto la classifica European Continental UCI World Tour per due stagioni consecutive, 2016 e 2017.

Alcuni particolari delle Cervélo (R5 e S5), in dotazione ai corridori del Team Dimension Data.

Qui sotto, posizionata sull’ammiraglia dell’equipe AG2R-La Mondiale, la Factor O2 con cui Romain Bardet ha conquistato il podio allo scorso Tour de France: nuova trasmissione Shimano Dura-Ace Di2, con guarnitura della relaise precedente, oltre alla “puleggiona”Ceramic Speed nella parte inferiore del bilanciere.

Molti Corridori utilizzano le ruote full carbon tubolari di shimano, C50 e C35 della vecchia produzione, così anche in casa FDJ-Groupama, sulle bici Lapierre. Il team transalpino è uno dei gruppi sportivi utilizzati dal marchio nipponico per la ricerca e sviluppo.

Quale futuro per il Team Bmc? Difficile pensare ad un’uscita totale dell’azienda svizzera che sicuramente fornirà le bici a qualche team, magari senza essere main sponsor. Vedremo.

La maggior parte degli atleti del Team Movistar (incluso Valverde) hanno utilizzato il modello Ultimate CF SLX (con freni tradizionali) di Canyon, qualcuno il modello Aeroad CF SLX, sempre rim brakes.

Alcuni particolari della 3T Strada in dotazione al Team Aqua Blue, bici con freni a disco, monocorona e tubolari Pirelli. I corridori del team con affiliazione irlandese (le ammiraglie Land Rover Evoque sono targate Principato di Monaco), hanno onorato alla grande la liège-bastogne-liège, piazzando da subito nella fuga iniziale e comunque arrivando in posizioni di primo piano, nell’ordine di arrivo finale.

Le Argon18 del Team Astana.

Le Kuota Khan del Team Cofidis.

Qualche particolarità del Team EF-Drapc-Cannondale. 1 Tesla a disposizione.

Qualche dettaglio delle Colnago del Team UAE Emirates.

La situazione nel “paddock” ravvicinato di Quick-Step e Bora Hansgrohe. Tantissima ma tantissima gente.

Rifornimento assicurato dalle ammiraglie.

Direction Liège.

Chi fa fatica e chi no! Le corse in Belgio sono una festa e momenti di riposo al tempo stesso. Le immagini di quelli “pieni di birra”, non abbiamo voluto pubblicarle!!!

Altre immagini action della corsa in vari punti.

Volano alto gli elicotteri gialli dell’organizzazione.

Col de La Redoute.

Vince il talento Jungels, in maglia di campione di Lussemburgo. Eccolo subito dopo la linea del traguardo. Scatto rubato, arrampicati sopra da un lampione!

Felicità Quck-Step, giustamente!

Dopo Jungels!

Tutti gli atleti, oltre alla fatica che implica questo percorso erano provati dal caldo.

Il nostro Vincenzo Nibali

P.Gilbert

J. Alaphilippe

Dopo la gara, rullarre è diventato uno standard.

Tim Wellens, subito dopo una gran bella doccia. Bravo il corridore belga, sempre tra i primi in questa prima parte di stagione 2018.

Una mano del massaggiatore di Jacob Fuglsang è grande come il viso del corridore con passaporto danese.

Non c’è pausa per i meccanici dei vari team.

 

 

 

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