Selle Italia Novus Boost, la sella corta e comoda

Uno dei nuovi progetti di Selle Italia, una sella corta, dal peso contenuto, comoda e molto versatile, adatta a differenti tipologie di atleta. La sella corta funziona.

27/06/2018
scritto da Alberto Fossati

Le selle corte non sono ancora entrate in modo definitivo nell’immaginario collettivo, anche se richiamano sempre più un’attenzione da parte dell’utilizzatore finale. Ecco la Novus Boost Superflow, disponibile in due misure, 256×135 mm e (IDMatch S3) 256×146 mm (IDMatch L3), come vedete entrambe accomunate dalla medesima larghezza, 256 mm.

 

Noi abbiamo provato la versione più piccola, costruita con una copertura Fibra-Tek, leggera, resistente e longeva, che protegge un’imbottitura dual padding dalla doppia densità, con ampia canale centrale Superflow che solca la sella dal fronte al retro. la parte bassa della sella è in CarboKeramic, un particolare composto in composito, dal valore alla bilancia ridotto ed elastico al tempo stesso.

Selle Italia Novus Boost in questa versione ha un peso dichiarato di 182 grammi ed un prezzo di listino di 239,90 euro.

Novus Boost, più corta rispetto alla media

Si, una sella come la Novus Boost è più corta rispetto alla media della categoria: con i suoi 256 mm di lunghezza è circa 2/2,5 cm più corta ma, non per questo ha appoggi ridotti. Generalmente le selle tradizionali hanno una parte anteriore (il becco, il naso, la punta) che non viene utilizzata dalla maggior parte degli atleti: una sella come la Novus Boost tende ad eliminare questa porzione, offrendo i medesimi punti di contatto (a parità di larghezza).

L’ampio canale Superflow permette di avere un’ampio scarico di pressioni e un’aerazione elevata. A differenza di quello che si possa pensare, la sella corta così costruita e concepita permette di essere molto stabili quando si è seduti in sella, in un certo senso, limitando anche lo scivolamento anteriore. Non solo: la sella corta ha il vantaggio di poter essere scarrellata in avanti, in modo maggiore se la confrontiamo con le selle tradizionali, accorciano la distanza tra” punto anatomico” e manubrio.

Questa soluzione, che a nostro parere dovrebbe sempre avere un riscontro con una valutazione biomeccanica corretta, permette di ridurre l’arretramento della sella (un po’ come avviene sulle bici TT e in ambito mtb).

In conclusione

Come scritto e affermato in precedenza, le selle corte devono ancora trovare lo spazio che meritano tra gli appassionati ma i brand della categoria stanno investendo parecchio in questa tipologia di prodotti. A nostro parere sono selle piuttosto versatili e trasversali (si utilizzano con profitto anche in ambito off road), dedicate ad un’utenza che è capace di preparare la bicicletta, cosciente dell’importanza che occupa l’assetto  ottimale del mezzo e la giusta messa in sella.

Selle Italia Novus Boost, nella configurazione S3, risulta una sella particolarmente comoda anche dopo tante ore di sella, dopo aver affrontato salite lunghe che “obbligano” a stare seduti a lungo. È confortevole perché permette alle ossa ischiatiche di appoggiare in modo quasi perfetto e al tempo stesso non pone freno a movimenti e rotazione anteriore.

selleitalia.com

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