Shapare tavole in legno ecosostenibili con no-made

Abbiamo preso parte al workshop del team No-Made per shapare una tavola eco sostenibile con la tecnica “hollow”. Vi raccontiamo questa esperienza unica nel suo genere.

15/07/2019
scritto da Bruno Muschitiello

In occasione del WSM (WhiteStreetMarket), un evento milanese legato al fashion e alla street culture, 4surf ha preso parte ad un workshop per realizzare una tavola da surf mediante la tecnica “hollow“. Per chi non lo sapesse questa tecnica costruttiva di tavole da surf è stata inventata da Tom Blake, da molti considerato il padre della surf culture californiana, nel lontano 1926, e consiste nell’utilizzare unicamente il legno. La tavola è fondamentalmente vuota, e contiene al suo interno uno “scheletro” rigorosamente in legno, dello stesso materiale sono anche i rail, il deck ed il bottom.

I ragazzi che hanno organizzato questo incredibile workshop sono i componenti di “No-Made Boards“, sono abruzzesi ed hanno dato vita ad un progetto di diffusione della surf culture davvero nobile, nonchè ad un messaggio di eco-sostenibilità. Le tavole infatti sono principalmente costruite in paulownia, un legno molto leggero e flessibile, e utilizzando rigorosamente resine bio.

Ma veniamo al racconto di questa esperienza davvero unica nel suo genere. Il workshop è strutturato per svolgersi entro tre giorni di attività piuttosto intensa. Si parte da un kit precedentemente preparato da No-Made per poter comporre lo scheletro ed i rail della tavola, ma tutto il resto viene assemblato, incollato, piallato e carteggiato in real time con le nostre mani.

L’esperienza potrà sembrare frenetica, ma tra le attese affinchè le parti si incollino e le spiegazioni di ciò che si andrà a fare, c’è il tempo di capire ed apprezzare cosa c’è alla base di un processo costruttivo così minuzioso e affascinante. Eugenio, il cuore pulsante del gruppo di No-Made, accompagna i partecipanti in un viaggio che inizialmente sembra un banale gioco di assemblaggio, ma che pian piano prende forma fino a plasmare un oggetto, che oltre a rappresentare quasi un ornamento che vorremmo esporre a casa nostra, è un simbolo della surf culture di cui No-Made si è reso portavoce.

E’ innegabile che dietro il processo costruttivo di una hollow ci sia una buona componente di falegnameria, infatti se si hanno alle spalle buone abilità di “faidate” sarà più semplice applicare le istruzioni di Eugenio, ma siamo certi che anche senza aver mai costruito nulla in vita propria, è possibile completare il workshop portandosi a casa la propria amata tavola hollow.

Durante la costruzione si affrontano gli argomenti più disparati, dallo shaping dei bordi, al rocker della tavola, al posizionamento dei plug delle pinne; tutte questioni che sono sicuramente di interesse per qualsiasi surfista che ami questo mondo. Il bello di questo viaggio è proprio il dover toccare con mano ogni singolo aspetto progettuale e realizzativo che c’è alla base di una tavola da surf. Capire perchè ogni dettaglio della tavola è fatto in un certo modo, può diventare in alcuni frangenti anche illuminante, o quanto meno ci rende più consapevoli, ed Eugenio è una persona estremamente disponibile per cercare di soddisfare le tante curiosità.

Del resto per chi ha fatto della propria passione il proprio lavoro, nessuna domanda sul processo costruttivo risulta noiosa o scocciante, al contrario diventano spunti per raccontare tanti aspetti di un mondo che ormai fa parte di se. Gli altri componenti di No-Made Boards sono Federico, l’ingegnere del gruppo, e Federica esperta di comunicazione.
Il team di No-Made sarà presente all’evento italiano più importante in ambito surf, che si svolge a Roma, il Surf Expo. Il prossimo workshop si terrà dunque dal 18 al 21 Luglio, dalle h. 17.00 alle 21.00. Noi vi consigliamo di iscrivervi perchè attualmente in Italia non esiste nulla di simile, e vi assicuriamo che non ve ne pentirete.
Per info e iscrizioni ecco il link: www.nomadeboards.com/it/board/diy-wooden-surfboard-workshop/

 

     

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