Short Test: Triban RC 520, cicloturismo per tutti

Il brand francese Decathlon lancia la serie di bici Triban RC dedicate al mondo del cicloturismo, che non vuole farsi mancare nulla per possibilità di utilizzo, sempre con un approccio rilassato.

02/05/2019
scritto da Cristiano Guarco

Triban RC 520Triban RC è una recente introduzione nel ricco catalogo di Decathlon, che affianca i marchi interni B’Twin e Van Rysel, rispettivamente dedicati alle discipline off-road e road delle due ruote a pedali. Il centro di ideazione e sviluppo è sempre il B’Twin Village di Lille, la capitale delle Fiandre. Qui, tutti i collaboratori, praticanti e appassionati di ciclismo lavorano al servizio degli appassionati, per migliorare la loro esperienza d’uso. La missione di Decathlon è sempre la stessa: rendere accessibile al maggior numero di praticanti uno sport come il ciclismo. Con questo obiettivo in mente, il team dedicato gravita attorno a due attività principali: Cicloturismo (Road Cycling) e Ciclosport (Road Racing). La serie Triban RC nasce dall’impegno della prima divisione, declinata nella due versioni 500 e 520, vediamo ora quali sono i pilastri portanti.

B'Twin Village

B’Twin Village

La gamma Triban RC

La collezione 2019 si basa su un telaio in alluminio 6061 T6 da 1.780 grammi con geometrie comode, pensate per le uscite ludiche sulle lunghe distanze. La polivalenza è uno dei tratti distintivi, quindi non mancano le possibilità di “vestire” le bici Triban RC con parafanghi e portapacchi. La forcella è invece una Triban Evo con foderi in fibra di carbonio, ottimizzata per migliorare la rigidità laterale e offrire al tempo stesso un adeguato assorbimento delle vibrazioni. Lo sterzo è in alluminio, con una struttura abbastanza ampia dei foderi per ospitare pneumatici sino a 36 mm di sezione.

Come nasce la bici Triban RC

Come nasce la bici Triban RC

Le due bici si differenziano per l’allestimento: Triban RC 500 sfrutta un gruppo Shimano Sora R3000 a differenza di Triban RC 520 che si basa su uno Shimano 105 R7000 a 11 velocità. Entrambe usano freni a disco: per l’entry level si tratta di Promax DSK-300R meccanico, per il modello più pregiato invece è TRP Hy/Rd idro-meccanico. Condividono anche le ruote con cerchi Triban Tubeless Ready in alluminio, con 28 raggi in acciaio, e i copertoncini Triban Resist Protect+ da 28 mm, oltre alla comoda sella Triban ErgoFit. Triban RC500 ha un prezzo di 649,99 € con un peso di 10,6 kg dichiarati, mentre Triban RC 520 costa 849,99 € con un peso dichiarato di 10,4 kg. Entrambe sono disponibili in cinque taglie ben spaziate, dalla XS alla XL.

Triban RC 500 - 649,99 €

Triban RC 500 – 649,99 €

Durante la giornata passata in Brianza, intorno al Parco di Monza, abbiamo avuto la possibilità di conoscere più a fondo il modello più rappresentativo della neonata gamma Decathlon dedicata al cicloturismo, la Triban RC 520, di cui vi presentiamo il nostro test in breve (pubblicato sul numero di Maggio 2019 di 4Bicycle, disponibile nella nostra edicola digitale).

Triban RC 520 - 849,99 €

Triban RC 520 – 849,99 €

Triban RC 520

In una bici come questa, dedicata al cicloturismo su distanze importanti senza l’angoscia del cronometro e comunque della performance a tutti i costi, la geometria diventa importantissima, rappresentando le fondamenta dell’intera esperienza di guida. Sulla nostra Triban RC 520, provata in taglia Large (consigliata per altezza da 180 a 190 cm), si parla di una posizione in sella rivolta essenzialmente ai cicloviaggiatori, sconfinando nel pendolarismo da una parte e nell’endurance dall’altra.

Le geometrie della bici Triban RC 520

Le geometrie della bici Triban RC 520

Il telaio si distingue per il tubo sterzo molto lungo (185 mm nel nostro caso) e per l’orizzontale virtuale compatto (564 mm), ne consegue che il ciclista pedala in posizione relativamente eretta rispetto a una road pensata per il mondo delle granfondo (reach e stack di 385 e 603 mm per la nostra L). Il carro mantiene invece la stessa lunghezza (425 mm) per tutte le misure. Questo contribuisce a farne una bici realmente do-it-all, una tuttofare poco o nulla specializzata ma capace di fare felice chi bada più alla sostanza e al comfort, dai principianti ai più esperti che cercano un muletto per l’inverno, con il plus di un rapporto qualità prezzo difficilmente battibile in questa categoria.

Primo approccio con la bici Triban RC 520

Primo approccio con la bici Triban RC 520

Frameset

Il telaio non sarà leggerissimo – 1.780 g dichiarati per la taglia M – ma si presta in realtà a un utilizzo senza preoccupazioni sulle strade secondarie scarsamente trafficate, dal fondo spesso compromesso da avvallamenti e buche, e sporadici tratti su sterrate e strade bianche. La pletora di occhielli e supporti – per parafanghi e portapacchi – ha un minimo impatto estetico mentre l’ampio passaggio ruota – sino a 36 mm – fa felici chi ama pneumatici più ampi, robusti e confortevoli. Il telaio è semplicissimo nella sua costruzione, con forcellini posteriori a sgancio rapido e supporto saldato per la pinza freno (attacco diretto per rotore da 160 mm). La forcella presenta una costruzione mista: foderi in carbonio, testa e sterzo in alluminio. I primi promettono il giusto mix tra rigidità laterale e capacità di assorbire urti e vibrazioni dall’asfalto. Sia telaio sia forcella presentano il passaggio esterno dei cavi, il prezzo da pagare per un prodotto entry level. In ogni caso la manutenzione è più rapida e semplice, aspetto da non sottovalutare.

La flotta di bici Triban RC 520 al bike test organizzato al Parco di Monza

La flotta di bici Triban RC 520 al bike test organizzato al Parco di Monza

Allestimento

Il montaggio è di qualità, normalmente adottato su bici molto più costose. Si parte dalla trasmissione Shimano 105 R7000 a 11 velocità, sicuramente la migliore proposta sul mercato per rapporto qualità/prezzo, una vera rarità su una bici da meno di 900 euro al pubblico. La guarnitura è “solo” RS510 ma non è il caso di sottilizzare: il design a quattro bracci richiama quello della R7000, senza penalizzare il look. Promette di essere rigida e affidabile, con la sua doppia compact 50/34 che è ormai diventata uno standard – o quasi – nel mondo delle lunghe distanze su strada. La lunghezza delle pedivelle varia in funzione delle taglie: 170 mm per XS e S, 172,5 mm per M, 175 mm per L e XL. Il pacco pignoni è invece Microshift da 11-32 denti. Il cambio 105 R7000 a gabbia lunga permette di montare una cassetta con dentatura ancora più agile, un’opzione sicuramente interessante per chi vuole macinare dislivelli importanti. La combinazione fornita è in ogni modo l’ideale per il turismo e il pendolarismo.
Passiamo ai freni TRP HY/RD, un impianto ibrido meccanico/idraulico che sfrutta rotori da 160 mm all’anteriore e al posteriore. L’interfaccia con le leve 105 è a cavo, mentre la parte idraulica è completamente contenuta all’interno delle voluminose pinze. Decathlon ha pensato questa soluzione per semplificare la vita all’utilizzatore finale, soprattutto nel caso di un impiego turistico. Il feeling alla leva è quello di un impianto frenante a pattini, con un’azione decisa, che però si trasforma in performance consistenti e affidabili indipendentemente dalle condizioni meteo.

Cockpit B'Twin che punta tutto sul comfort

Cockpit B’Twin che punta tutto sul comfort

Questa Triban RC 520 impressiona non solo per la trasmissione di qualità, infatti anche le ruote e le gomme si rivelano performanti in questa fascia di prezzo. I cerchi in alluminio 6106-T6 (622x17c) alti 24 mm sono montati su 28 raggi e su mozzi con cuscinetti a sfera sigillati: non saranno particolarmente leggeri (2.000 g dichiarati) o vivaci ma si armonizzano alla perfezione con la natura a prova di bomba del telaio. I copertoncini Triban Resist+ da 28 mm sono tubeless ready al pari dei cerchi (kit di conversione opzionale), con un tallone rigido Skinwall, carcassa 55 TPI, e protezione antiforatura in nylon da 1 mm. Vale la pena ricordare che la compatibilità tubeless è quasi sconosciuta in questa fascia di prezzo. L’allestimento è completato da un solido cockpit e da un reggisella B’Twin in lega leggera: la piega è ben modellata, con un drop che agevola l’accesso alla presa bassa e una parte superiore sagomata per il giusto comfort. Anche la sella ErgoFit è una piacevole sorpresa, con una forma comoda e la necessaria imbottitura.

Triban RC 520

Test in breve

Ciò che sorprende di più della Triban RC 520 è la facilità con cui si pedala a velocità moderate sentendosi invece rilassati. È una caratteristica che farà felice sia chi la usa per il pendolarismo urbano sia per un giro tranquillo su e giù per le colline dietro casa. In ogni situazione, compresi i viaggi importanti per distanza e dislivello, è una bici estremamente godibile.
Non è certo adatta a chi cerca una risposta precisa e diretta, per la sua natura che sconfina nel pigro soprattutto a bassa andatura, dove però per intuitiva e genuina da condurre, promettendo divertimento per chi ama il mondo del gravel. Non per nulla Decathlon usa la stessa piattaforma per la sorella Gravel Triban RC 520, che si differenzia essenzialmente per il manubrio più largo con apertura laterale di 16° con nastro in gel, e per gli indispensabili copertoncini Hutchinson Overide 700x35c, sempre tubeless ready.

Triban RC 520La posizione in sella, tutt’altro che aggressiva, promette di piacere molto a chi esplora per la prima volta il mondo del ciclismo su strada e comunque al pendolare, senza dimenticare il vero utilizzatore a cui è dedicata: il cicloviaggiatore. Non possiamo giudicarla sulle lunghe distanze pur facendo intuire un comfort elevato. In curva invece ispira una grande confidenza, con una percorrenza agevole e precisa. Nei rilanci e in salita, come già accennato, non è un razzo, in ogni modo la bici guadagna velocità senza tentennamenti, sempre tenendo presente che parliamo di un mezzo che – pedali inclusi – pesa poco meno di 11 chilogrammi. Una volta che si adotta la presa bassa e/o si spinge decisamente in fuorisella si percepisce un ondeggiamento dell’intera struttura, controllabile con relativa facilità. Se da una parte non è un missile che accelera rapidamente e tiene perfettamente la traiettoria impostata, dall’altra la guida eccezionalmente intuitiva e maneggevole permette di divertirsi ovunque, dalle strade cittadine intasate di auto a quelle extra urbane poco o nulla trafficate. Un altro aspetto che sorprende in positivo è la sicurezza che trasmette in discesa, da quelle più tortuose a quelle più veloci, grazie alla sua apprezzata anima docile.

Triban RC 520Abbiamo provato ad andare oltre i suoi limiti, desiderando un anteriore più diretto e meno pigro: la geometria, con il suo sterzo alto e il triangolo anteriore compatto, non incoraggia ad abbassarsi e guidare la bici con decisione anche e soprattutto in curva. Anche gli pneumatici vanno in crisi, quando si pinza con decisione sui freni, arrivando facilmente al bloccaggio al posteriore.

Conclusioni

Non è leggera e la geometria rilassata, che piacerà soprattutto ai cicloviaggiatori e ai pendolari, non è adatta a tutti, soprattutto per i principianti che vogliono iniziare a gareggiare nelle gare endurance. Ma per tutti gli altri ambiti d’utilizzo, è una soluzione pratica e capace, dal grande valore.

Triban RC 520

Triban RC 520

In sostanza, questa Triban RC 520 è una bici di grande valore, che eccelle soprattutto per versatilità e comfort. Con una trasmissione di qualità, ruote tubeless ready, freni a disco idro/meccanici, montati su un telaio solido e onesto per prestazioni, mostra un grandissimo appeal per chi vuole spendere poco ma godere di una bici utilizzabile con soddisfazione e con il minimo sforzo in molte situazioni.

Info: www.decathlon.it

[foto: Decathlon, Cristiano Guarco]

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