Specialized Turbo Levo, eMTB a tutto tondo

Specialized rinnova quella è rapidamente diventata la eMTB di riferimento nel settore, alzando ulteriormente l’asticella per piacere nella guida ed efficacia della pedalata assistita.

18/09/2018
scritto da Cristiano Guarco
Turbo Levo Expert

Turbo Levo Expert

La nuovissima Turbo Levo sostiene sulle spalle un’eredità importantissima, quella di una bici che ha subito incarnato lo spirito delle eMTB. Gli ingegneri Specialized hanno messo in campo tutto quello che hanno imparato nello sviluppo della recente trail bike Stumpjumper (qui il nostro test) alzando ulteriormente l’asticella nel campo della pedalata assistita, grazie a un telaio più snello, rigido e giocoso. Anche il motore è più leggero, rendendo la eMTB più maneggevole nella guida, con un feeling sempre più vicino alla mountain bike tradizionale. Il nuovo Technology System di Specialized (pacchetto motore, batteria, elettronica) incrementa l’autonomia di un incredibile 40%, ampliando di gran lunga le possibilità degli eBiker. Il sistema rinnovato porta a un maggiore controllo nella gestione dell’assistenza e a una connettività migliorata, grazie al ciclocomputer opzionale montato sul manubrio, all’elegante Top Tube Display (pulsante d’accensione con LED che visualizzano lo stato di carica della batteria), e all’applicazione Mission Control (per iOS e Android) completamente riprogettata, quest’ultima in grado di fornire una personalizzazione senza rivali delle performance della Turbo Levo.

Prototipo del nuovo triangolo anteriore in carbonio

Prototipo del nuovo triangolo anteriore in carbonio

Un approccio differente

Specialized ha messo insieme un team di sviluppo focalizzato sul trail biking a Cham, in Svizzera, adottando un nuovo modo di fare le cose. Immaginate 19 ingegneri meccanici e informatici provenienti da sei diversi Paesi, veri appassionati di MTB che progettano componenti unici e innovativi, solo dopo aver immaginato un telaio straordinario. Ovviamente hanno iniziato da quest’ultimo, perché la Turbo Levo doveva essere agile e divertente, in grado di ispirare uscite mai immaginate così da andare a caccia dei giri più lunghi ed epici. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo serve ripensare la piattaforma dall’inizio, adottando gli accorgimenti più avveniristici e la tecnologia più recente nel mondo della pedalata assistita. Questo non è un percorso facile da percorrere, ma porta a risultati assolutamente fantastici e, ancora una volta, ineguagliati.

Batteria rimovibile dal basso

Batteria rimovibile dal basso

Qualità del riding al primo posto

Sono serviti più di tre anni per creare l’ultima incarnazione della Stumpjumper, tutto quello che è stato imparato è stato impiegato per costruire il nuovo telaio Turbo Levo, anch’esso caratterizzato dal design asimmetrico con il caratteristico Sidearm a destra e l’ammortizzatore in completa vista a sinistra. Il risultato è uno chassis per ruote 29er, più rigido, dal baricentro più basso, ancora più facile da guidare sui terreni tecnici. La distribuzione del peso è un fatto cruciale, perché le masse concentrate più in basso portano a una guida più intuitiva e a una superiore stabilità.

Sidearm in primo piano

Sidearm in primo piano

Più rigida, più precisa, più leggera

Il design Sidearm collega direttamente infulcro al triangolo anteriore dell’ammortizzatore e link della sospensione posteriore sul triangolo anteriore. Questo aumenta significativamente sia la rigidità sia le performance quando si affrontano i terreni sconnessi. Nello specifico, Specialized ha ridotto al minimo la flessione del telaio quando l’ammortizzatore è attivo. Oltre a questo, è stato fatto uso del magnesio per ridurre il peso del motore Specialized 2.1, ora più leggero di 400 grammi (e anche più prestazionale). Nel complesso il risparmio complessivo di peso si attesta in 800 grammi sul telaio in carbonio (600 g per quello in alluminio, addirittura più leggero del precedente S-Works Turbo Levo).

Supporto motore completamente rivisto, per un telaio più rigido e più leggero

Supporto motore completamente rivisto, per un telaio più rigido e più leggero

Geometria senza compromessi

Come la Stumpjumper, anche la Levo è una modernissima bici da trail. La geometria è attuale, con un reach allungato (455 mm sulla L), foderi posteriori corti (455 mm), e baricentro ribassato (BB a 347,5 mm). L’angolo sterzo rilassato (66,04°) offre più sicurezza in discesa e un angolo sella verticale (74,79°) migliora invece l’efficienza in salita. Non manca il Flip Chip, in modo da poter regolare l’altezza del movimento centrale e l’angolo sterzo in pochi minuti (posizioni High e Low).

L'ammortizzatore asimmetrico posto al centro della sospensione posteriore FSR da 150 mm di travel

L’ammortizzatore asimmetrico posto al centro della sospensione posteriore FSR da 150 mm di travel

Sospensione posteriore ottimizzata

Specialized ha migliorato anche la sospensione posteriore della Turbo Levo. La prima parte di escursione smorza le piccole asperità mentre è stato aggiunto più supporto a metà corsa così da regalare al biker ancora più sicurezza mentre affronta le discese, anche quelle più sfidanti grazie al travel da 150 mm al posteriore. Il supporto extra a metà corsa aiuta anche quando si è in salita, evitando di far affondare il posteriore quando il sentiero punta verso il cielo e il peso si sposta naturalmente all’indietro.
Infine, il team dedicato regola le sospensioni su ogni Levo in modo che si adattino perfettamente alla cinematica della bici. Questo viene chiamato Rx Tune e permette di aumentare il controllo sui trail.

Spaccato del nuovo motore Specialized 2.1

Spaccato del nuovo motore Specialized 2.1

Motore evoluto

L’obiettivo era di creare il motore più leggero, silenzioso e prestazionale sul mercato. Per fare questo, è stato riprogettato tutto il sistema. Il nuovo motore Specialized 2.1 con corpo in magnesio (su base Brose S Mag) è montato direttamente sul telaio e non solo è significativamente più leggero e più piccolo del 15% del suo predecessore, ma è anche più efficiente e prestazionale. Questo permette di amplificare l’input del rider del 410% mentre il nuovo motore fornisce fino a 560 watt di picco e 90 Nm di coppia senza
nessuno sbalzo di potenza. Inoltre, il team di ingegneri in Svizzera ha trascorso anni a studiare il software del motore Levo, che è essenzialmente il cervello di questo motore 2.1. Il risultato è qualcosa di esclusivo della Turbo Levo, un motore che fornisce una spinta incredibilmente progressiva e naturale alla pedalata.

Batteria ora da 700 Wh per i modelli top di gamma

Batteria ora da 700 Wh per i modelli top di gamma

Batteria più capace

Utilizzando la più avanzata tecnologia agli ioni di litio, è stata incrementata la capacità della batteria del 40% (700 Wh per la S-Works e per la Expert Carbon), considerando che questa capacità è stata integrata in un tubo diagonale dalla sezione leggermente più piccola. Quando pedalate sui sentieri, la nuova Levo ti offre un range più ampio per distanza e dislivello a piena carica.  Per proteggere la batteria, ora è previsto un alloggiamento ancora più robusto e le celle sono state allocate in modo tale da garantire alla Levo una perfetta distribuzione del peso per una migliore guidabilità. Per chiudere, il Battery Management System (BMS) gestisce la salute della batteria, la protegge da un’eccessiva carica (o dalla sovrascarica), la ottimizza per un perfetto ciclo di vita e per far sì che gli eBiker possano percorrere sempre il massimo dei chilometri.

Nuovo interruttore principale e nuovi led di indicazione della carica residua

Nuovo interruttore principale e nuovi led di indicazione della carica residua

Gestione energetica

A seconda della modalità che si sta utilizzando e della natura del terreno, ci si può aspettare che la nuova batteria della serie M2 duri
da una a cinque ore. In ogni caso, non dovrete mai preoccuparvi di trovarvi sui trail senza sufficiente autonomia per rientrare a casa. Lo Smart Control, disponibile nella App Mission Control, permette di impostare la durata della tua pedalata o la distanza
della meta che volete raggiungere, permettendo così un’assistenza distribuita dall’inizio alla fine del vostro giro. Inoltre, lo stato della batteria è sempre visibile sia sulla nuova Turbo Connect Unit (sul top tube) che sul Turbo Connect Display montato sul manubrio (disponibile in after market).

Centralina di controllo opzionale da montare su un supporto compatibile Garmin Edge

Centralina di controllo opzionale da montare su un supporto compatibile Garmin Edge

App rinnovata

Questa Turbo Levo è ancora più intelligente e più connessa di prima. Al centro del tubo orizzontale troverete il Turbo Connect Unit che connette la bici tramite ANT+ e Bluetooth® sia ai dispositivi esterni sia alla App Mission Control. Relativamente alla App per dispositivi mobile (iOS e Android), sono state aggiunte alcune caratteristiche rendendola anche più intuitiva. Diventa più facile personalizzare i valori relativi al motore, verificare l’utilizzo della potenza, effettuare una diagnosi, registrare e caricare le pedalate (e questo solo per citare alcune funzioni).

Video: la nuova App Mission Control per smartphone


Una nuova opzione è Shuttle Mode, per quando volete evitare quelle lunghe e faticose salite: potete ottenere il massimo supporto motore con il minimo sforzo. Perfetto per quei giorni in cui volete davvero divertirvi e desiderate una navetta veloce fino alla cima.

La nuova Turbo Levo pronta a essere strapazzata sui trail di ogni tipo

La nuova Turbo Levo pronta a essere strapazzata sui trail di ogni tipo

Vediamo ora gli allestimenti disponibili in Italia e i rispettivi prezzi

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